Saponara: L’incendiario di Rometta arrestato due volte in un giorno

Ha stabilito un piccolo record ANTONINO MAGAZU’, il 65enne di Saponara arrestato ieri due volte. Dapprima era stato raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari per avere provocato due incendi, il 30 giugno e il 7 luglio scorsi, a Rometta. In serata i carabinieri lo hanno sorpreso fuori dalla sua abitazione e lo hanno arrestato nuovamente stavolta per evasione…

Nella serata di ieri a Saponara due carabinieri della locale Stazione che si trovavano liberi dal servizio a passeggiare per il centro cittadino, hanno notato per le vie del paese un individuo sospetto. Hanno quindi deciso di seguirlo e, quando lo hanno riconosciuto in Antonino Magazù, 65enne pregiudicato di Saponara che, proprio quella stessa mattina era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari poiché ritenuto responsabile di incendio boschivo continuato, lo hanno immediatamente bloccato e nuovamente tratto in arresto in flagranza di reato poiché resosi responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari. E’ risultato vano il tentativo dell’uomo di eludere i controlli dei militari dell’Arma che, anche se non in servizio, non ci hanno pensato un attimo a intervenire. L’uomo, in tal modo, ha stabilito un piccolo record, visto che è riuscito ad essere arrestato per due volte nel giro di poche ore. Dopo le formalità connesse al suo arresto, il 65enne è stato rinchiuso all’interno delle camere di sicurezza della Compagnia carabinieri di Messina Sud a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Questa mattina è comparso davanti al giudice presso il tribunale di Messina. L’arresto effettuato dai carabinieri è stato convalidato e il 65enne, in attesa della prossima udienza, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

L’ARRESTO PER INCENDIO

I carabinieri della Stazione di Rometta Marea, su delega della Procura della Repubblica di Messina, hanno dato esecuzione ieri mattina ad un provvedimento cautelare emesso dal Gip del tribunale di Messina che ha accolto in pieno le richieste della Procura a carico di Antonino Magazù, 65 anni, poiché ritenuto responsabile di incendio boschivo continuato. L’indagine, a seguito della quale è stato emesso il provvedimento, ha consentito di fare piena luce sugli eventi incendiari che avevano scosso, nella trascorsa estate, la comunità di Rometta. Sulla base di dettagliate segnalazioni di testimoni, che hanno riferito nell’immediatezza significativi elementi, si dava infatti avvio all’attività investigativa sull’origine degli incendi che in data 30 giugno e 7 luglio scorsi hanno devastato la provincia di Messina. In particolare i carabinieri eseguivano una serie di indagini a riscontro delle prime segnalazioni, a seguito delle quali veniva meglio delineato il quadro complessivo della vicenda. Lo scorso 30 giugno il territorio di Rometta era stato interessato da incendi di vaste proporzioni, in particolare nelle contrade di Lorenti, Sottocastello e Rapani dove le conseguenze dei roghi erano assai gravi, in quanto venivano distrutti circa 10 ettari di uliveti e macchia mediterranea, nonché un’abitazione rurale, fortunatamente in quel momento disabitata e solo nella tarda serata il personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana e della Protezione Civile di Rometta, intervenuto prontamente, riusciva a domare le fiamme ed evitare che le stesse potessero raggiungere alcune abitazioni vicine,  con operazioni di spegnimento oltremodo difficoltose anche per le particolari condizioni atmosferiche di quel giorno; il successivo 7 luglio veniva inoltre segnalato ai carabinieri della Stazione di Rometta Marea la presenza di un nuovo incendio sempre nella stessa zona ma meno esteso. A seguito degli eventi incendiari, sulla base degli importanti elementi, testimoniali e di riscontro, raccolti sia nell’immediatezza dei fatti, si è riusciti a fare piena luce sui due episodi incendiari acquisendo diversi elementi di reità a carico dell’odierno arrestato, ritenuto l’esecutore materiali degli incendi, per il quale il Gip ha pertanto emesso ordinanza custodiale, particolarmente significativa poiché è stato riconosciuto in capo all’indagato l’elemento soggettivo del dolo “eventuale”, cioè dell’avere appiccato le fiamme con la consapevolezza dl rischio di devastazione per la diffusività dell’incendio. Questa mattina, pertanto, i carabinieri della Stazione di Rometta Marea hanno proceduto alla notifica del provvedimento restrittivo nei confronti del prevenuto che, come disposto nel provvedimento cautelare, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 3 novembre 2017, ore 14,10.

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