Scuola: Accesso al TFA, accolto ricorso al Tar per una studentessa

Il Tar del Lazio ha ammesso una studentessa catanese a sostenere la prova scritta per l’accesso al TFA, il Tirocinio Formativo Attivo, dopo una prima esclusione. Si tratta di un precedente importante anche per altri interessati. La candidata è stata assistita dall’avvocato GIORGIO FILIPPO ALFONSO (foto in alto), del foro di Patti…

Esclusa dalla prova scritta per l’accesso al Tirocinio Formativo Attivo per il sostegno per appena 0,5 punti, nonostante avesse dato la risposta riportata nello stesso manuale dell’autore della teoria oggetto del quesito e confermata da altre fonti bibliografiche, tuttavia ritenuta errata dall’Università di Catania. Questa la vicissitudine occorsa ad una studentessa catanese, che aveva visto definitivamente sfumare la possibilità di partecipare al concorso per l’ammissione al TFA, che consente l’abilitazione alla professione di docente di sostegno, con alte probabilità di immediato impiego nel mondo della scuola, considerata peraltro la cronica carenza di organico nel settore. Presentato ricorso in autotutela, l’Università aveva confermato l’asserita erroneità della risposta data dalla studentessa, sulla base di un parere reso dal Comitato di redazione dei test.

Il TAR, il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, con ordinanza cautelare del 19.11.2020, ha invece ammesso la ragazza a sostenere la prova scritta della procedura selettiva, accogliendo l’istanza proposta dal suo difensore di fiducia, l’avvocato Giorgio Filippo Alfonso, del foro di Patti, riconoscendo “che nel caso di specie parte ricorrente abbia fornito degli elementi probatori particolarmente rilevanti e approfonditi sull’ambiguità delle risposte contenute alla domanda del test in questione dei quali il Collegio non può non tener conto ai fini dell’odierna pronuncia cautelare; ritenuti pertanto sussistenti gli elementi del fumus e del periculum per accogliere l’invocata tutela cautelare con compensazione delle spese alla luce della novità e della peculiarità delle questioni trattate”. La correttezza della risposta è stata argomentata, oltre che attraverso una conducente produzione documentale, anche per il tramite di una consulenza tecnica di parte che ha messo in dubbio l’univocità della risposta alla domanda del test preselettivo somministrato, favorevolmente apprezzate dal Collegio Giudicante.

              G.L.

Edited by, venerdì 20 novembre 2020, ore 9,16. 

 

 

 

 

 

 

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