Sergio Granata un anno dopo: il ricordo sempre vivo di un giornalista vero

Ricorre, in questo 15 maggio 2020, il primo anniversario dalla scomparsa di SERGIO GRANATA (foto in alto), giornalista vero ma anche persona di grande simpatia. Il vuoto è sempre immenso. Il ricordo…

Ricorre oggi il primo anniversario dalla scomparsa di Sergio Granata, andato via troppo presto alle soglie dei 50 anni che avrebbe compiuto il 25 luglio successivo. E lo si può dire che, senza di lui, il giornalismo non è più la stessa cosa di prima: manca un punto di riferimento, manca il suo equilibrio, mancano il suo approfondimento e il suo eccellente modo di mediare uniti al garbo e allo stile.

Sergio Granata nella sua amata AdM

Sergio Granata aveva il giornalismo nel sangue. Completati gli studi liceali non aveva avuto bisogno di lauree e specializzazioni: un po’ come tutti, questo mestiere se lo è creato da solo, con la passione innanzitutto. Gli inizi furono nella redazione giornalistica di Radio Sicilia Uno insieme a quelli che sarebbero diventati futuri colleghi di lavoro: i fratelli Salvatore e Giuseppe Pintaudi, il responsabile di questo sito Giuseppe Lazzaro, l’amico di sempre e compagno al liceo Antonio Gori, Calogero Germanà, il compianto Meluccio Carone (scomparso il 6 maggio 1994, lo stesso giorno in cui Sergio ha accusato il malore 25 anni dopo), William Castro (scomparso il 26 dicembre 2011) e Andrea Lipari, seppur quest’ultimo abbia poi intrapreso strade diverse (direttore di banca oggi). Il passaggio ad Antenna del Mediterraneo fu però rapidissimo e, qui, Sergio Granata non è stato solo un giornalista ma un punto di riferimento e un’autentica istituzione: da cronista a capo servizio, sino al ruolo di direttore. Dal 1990 (tranne per sei mesi trascorsi a Radio Tele Galati) sino a quel maledetto lunedì 6 maggio 2019, Granata è stato ininterrottamente legato ad Antenna e, dalla stagione 1998-99, con il commento tecnico di Renato Franza prima e Antonio Gori dopo, è stato il telecronista ufficiale delle gare dell’Orlandina Basket. Nell’aprile 2005 ha superato gli esami per diventare giornalista professionista, all’Ordine dei Giornalisti di Sicilia era iscritto dal 1994. Ha collaborato anche con la carta stampata, in particolare con i quotidiani La Sicilia e il Giornale di Sicilia ma anche con il Corriere dello Sport Stadio e l’agenza Ansa ma la sua grande passione era la tv. Si è sempre distinto, occupandosi di cronaca, politica e basket in particolare, per la professionalità e, soprattutto, il grande equilibrio. Appassionato di sport, era grande tifoso della Juventus e dell’Orlandina Basket, non a caso le sciarpe di suddette squadre campeggiano sulla sua tomba ma, nel caso dell’Orlandina, le telecronache sono state sempre corrette e senza mai tradire la fede sportiva nel cuore.

Pochi giorni dopo la scomparsa, l’omaggio dei tifosi dell’Orlandina Basket a Sergio Granata prima di gara-1 delle semifinali playoff del campionato di Serie A2 contro Bergamo

In questo anno Sergio Granata è stato ricordato in diverse occasioni, almeno sino quando non è scoppiata la pandemia del Coronavirus: la camminata Capo d’Orlando-Naso, voluta dal suo amico, il presidente del consiglio comunale di Capo d’Orlando Carmelo Galipò che i due svolgevano ogni anno in prossimità della festa patronale di San Cono di Naso; ricordi e commemorazioni nel corso di vari convegni; il concerto a Capo d’Orlando che il violinista Giuseppe Lazzaro e la pianista Fiorella Miracola, a lui e al presentatore Aldo Casilli, hanno dedicato il 27 dicembre 2019 e altre iniziative. Si poteva fare di più ma il virus ha bloccato un po’ di cose. La tomba di Sergio Granata, posta nell’ala nuova del cimitero di contrada San Martino, è meta di continue visite.

          Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 15 maggio 2020, ore 9,23.   

 

 

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