Sicilia: Il ritorno di Laccoto all’Ars e le promesse di garanzia e impegno

L’on. GIUSEPPE LACCOTO è tornato ufficialmente all’Ars (foto in alto), insediandosi da deputato di Italia Viva dopo essere stato il primo dei non eletti nella lista del PD alle elezioni del novembre 2017 e dopo che è stato rigettato il ricorso dell’ormai ex deputato FRANCESCO DE DOMENICO. Le promesse di garanzia e impegno del sindaco-deputato di Brolo…

“Oggi pomeriggio (ieri per chi legge ndc) mi sono insediato all’Assemblea Regionale Siciliana con l’emozione della prima volta e, al tempo stesso, con la ferma determinazione di voler affrontare le tante emergenze del territorio della provincia di Messina. Grazie a quanti, nelle ultime ore, mi hanno letteralmente sommerso di messaggi di auguri e di incitamento: a tutti garantisco, come ho sempre fatto in passato, il massimo impegno al servizio della splendida comunità messinese. Un pensiero particolare ai cittadini brolesi che, ancora una volta, mi hanno riservato un affetto sconfinato: continuerò a lavorare quotidianamente con tutte le mie forze, come sindaco di Brolo, nell’interesse della comunità che mi onoro di amministrare e che porto sempre nel cuore”. Queste le prime impressioni dell’on. Laccoto dopo il suo ritorno all’Assemblea Regionale Siciliana.

Come già pubblicato il ritorno di Laccoto all’Ars è stato sancito dalla Prima sezione Civile della Corte d’Appello di Palermo (presidente Antonio Novara), che ha respinto in via definitiva il ricorso del dott. Francesco De Domenico che, al momento della candidatura all’Ars, non si era dimesso dall’incarico di direttore generale dell’Università di Messina entro i termini previsti dalla legge. Come si ricorderà, nell’ottobre 2018 il Tribunale di Palermo, in primo grado, aveva già dichiarato ineleggibile De Domenico seppur con una sentenza non esecutiva. Nel giugno 2019 la Corte Costituzionale aveva stabilito l’ineleggibilità di De Domenico, sancendo la sostituzione all’Ars con Giuseppe Laccoto. Il dott. De Domenico si era nuovamente appellato e adesso è stata notificata l’ennesima sentenza che ha rigettato il ricorso condannando lo stesso De Domenico alle spese processuali e a liquidare 15.000 euro a ciascuna delle parti costituite in giudizio. Finisce così a favore di Laccoto il “derby” in seno alla lista del Partito Democratico per il collegio di Messina alle elezioni regionali del 2017 anche se, successivamente, l’on. Laccoto è transitato in Italia Viva.

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, mercoledì 16 settembre 2020, ore 14,05.  

 

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