Sub morti e 98 kg di hascisc ritrovati: Indagano 5 Procure siciliane tra cui Patti e Messina

Due sub morti, uno a Cefalù e l’altro a Castel di Tusa e senza denuncia di scomparsa di eventuali familiari, quindi 98 kg di hascisc ritrovati su diverse spiagge siciliane tra i quali i quasi 38 kg affiorati sulla battigia di Santa Carrà a Capo d’Orlando (foto in alto con l’assistente della Polizia di Stato BARTOLO TRIOLO a dx e il sottufficiale della Guardia Costiera ROBERTO SANTAROMITA). Un autentico mistero e sul quale ben cinque Procure dell’isola, tra le quali Patti e Messina, hanno aperto una inchiesta al momento suffragata solo da ipotesi come conferma il Procuratore di Patti ANGELO CAVALLO…

E’ un giallo il ritrovamento dei cadaveri di due sub non ancora identificati, recuperati nei giorni scorsi a pochi chilometri di distanza sul litorale tirrenico, tra Cefalù e Castel di Tusa, che potrebbe essere in qualche modo collegato con il ritrovamento di alcuni carichi di hashish in diverse spiagge siciliane. Sulla vicenda stanno indagando cinque Procure dell’Isola: Agrigento, Trapani, Termini Imerese, Patti e Messina, nei cui territori sono stati effettuati i ritrovamenti. I due sub, ripescati tra il 31 dicembre 2019 e l’8 gennaio 2020, avevano le mute addosso e alcuni grossolani tatuaggi sul corpo. Uno indossava anche le scarpe da ginnastica. Nessuna denuncia di scomparsa è stata presentata, né risultano naufragi di barche. L’ipotesi degli inquirenti è che quei due morti, recuperati a 30 chilometri di distanza uno dall’altro, si trovassero sulla stessa imbarcazione che stava trasportando un grosso carico di hashish, finito in mare. Ad avanzarla è il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, che coordina le indagini sul ritrovamento a Castel di Tusa di uno dei due cadaveri. “Non è escluso – afferma il dott. Cavallo – che quei due uomini possano essere vittime di un naufragio causato dal vento di maestrale che nei giorni in cui sarebbero morti ha colpito le nostre coste. L’altra ipotesi è che i due siano caduti in acqua da una imbarcazione in difficoltà e che anche la droga ritrovata poi in tre diverse spiagge sia finita in mare. Ovviamente stiamo parlando di ipotesi tutte da verificare”. La droga, dello stesso tipo e confezionata allo stesso modo, è stata scoperta nei giorni scorsi sul litorale di Santa Carrà a Capo d’Orlando (37 chili e 900 grammi per l’esattezza), in una frazione balneare di Castelvetrano e sulla spiaggia di San Leone ad Agrigento. In tutto 98 chili di hashish confezionati in panetti, per un valore di 1 milione di euro.

          Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 13 gennaio 2020, ore 15,55. 

(Visited 3.006 times, 7 visits today)