Terme Vigliatore: Il tentato omicidio di un funzionario comunale. Arresto convalidato e carcere per il pensionato

Il Gip del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto SALVATORE PUGLIESE ha convalidato l’arresto ed emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di PIETRO FIORITO (foto in alto), l’80enne pensionato di Terme Vigliatore, accusato di tentato omicidio aggravato da futili motivi e porto illegale in luogo pubblico di arma da fuoco e anche di rapina, per avere ferito con un colpo di pistola LUCIANO RAO, responsabile dell’Ufficio Tributi al Comune di Barcellona e sempre ricoverato al Papardo a Messina. I fatti sono avvenuti lunedì scorso in un terreno a Rodì Milici…

Il Gip del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto Salvatore Pugliese ha convalidato l’arresto ed emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Pietro Fiorito, l’80enne pensionato di Terme Vigliatore, accusato di tentato omicidio aggravato da futili motivi e porto illegale in luogo pubblico di arma da fuoco e anche di rapina. Il giudice ha accolto la richiesta avanzata dalla titolare delle indagini, il sostituto procuratore di Barcellona Veronica De Toni, confermando la misura cautelare alla Casa circondariale “Madia” di Barcellona dove l’indagato si trova rinchiuso da lunedì notte. L’ulteriore accusa di rapina si è aggiunta poiché l’anziano avrebbe sottratto il telefonino alla vittima.

L’uomo era stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Barcellona e della Stazione di Terme Vigliatore a conclusione delle prime indagini sul ferimento con un colpo di arma da fuoco del 64enne Lucio Rao, di Terme Vigliatore, responsabile dell’Ufficio Tributi al Comune di Barcellona. L’aggressione era avvenuta lunedì scorso nelle campagne di Rodì Milici, in contrada Calvano, dopo una lite per una linea di confine fra terreni di proprietà dei due protagonisti del primo fatto di sangue avvenuto in provincia di Messina all’alba del 2021. I militari erano stati allertati lunedì sera dai sanitari del 118 dopo che il Rao, malgrado il ferimento, da solo era riuscito a raggiungere il pronto soccorso alla guida della sua auto. Anche grazie alle dichiarazioni rese nell’immediatezza dalla vittima, i militari dell’Arma avevano ricostruito l’accaduto ed individuato l’autore. Rao aveva avuto una lite con l’anziano per questioni di vicinato dei rispettivi campi, come avveniva da tempo, al culmine della quale l’anziano aveva esploso nei suoi confronti un colpo di pistola, attingendolo al torace. I carabinieri hanno rintracciato poco dopo il pensionato presso la sua abitazione in località Marchesana a Terme Vigliatore e, a seguito di perquisizione domiciliare, rinvenivano e sequestravano un revolver Smith&Wesson calibro 38, regolarmente detenuto e lo arrestavano per tentato omicidio. Inoltre i militari hanno proceduto al ritiro cautelare degli ulteriori fucili da caccia legalmente detenuti dall’uomo. I legali di fiducia di Fiorito, gli avvocati Elena Moro e Franco Bertolone, presenteranno ricorso al Tribunale del Riesame di Messina per chiedere una misura meno restrittiva per il loro assistito che sarebbe affetto da gravi patologie. Lucio Rao, intanto, è sempre ricoverato al Papardo a Messina, dove era stato trasferito lunedì sera e, dal reparto di Rianimazione si trova adesso in quello di Chirurgica toracica dove sarà sottoposto ad un intervento per l’estrazione della pallottola, rimasta sotto la pelle nella zona polmonare. Il funzionario comunale non è in pericolo di vita.

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 8 gennaio 2021, ore 11,35. 

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