Tindari: Una folla oceanica per i due giorni di festa in onore di Maria SS. Lampada votiva di Raccuja

Come era nelle previsioni e come, ormai, è da tradizione, migliaia di fedeli, sabato e domenica, in occasione della festa della MADONNA NERA (foto in alto), hanno raggiunto Tindari per rendere omaggio alla Vergine. La lampada votiva è stata offerta dal Comune di Raccuja, presenti numerose autorità alla Santa Messa Solenne di domenica mattina. Il servizio e le foto di NATALE ARASI con la dichiarazione del sindaco di Raccuja, FRANCESCA SALPIETRO DAMIANO…

 

Le autorità di Raccuja e Patti con i fedeli, in testa i sindaci Francesca Salpietro e Mauro Aquino

Come era nelle previsioni e come, ormai, è da tradizione, migliaia di fedeli, sabato e domenica, in occasione della festa della Madonna Nera, hanno raggiunto Tindari per rendere omaggio alla Vergine. Già la notte del venerdì migliaia di pellegrini hanno percorso le strade della provincia per giungere sul Colle tindaritano.

E, così, sin dalla mattina di sabato, da Locanda a Tindari, si è radunata una folla oceanica di persone. La festa è proseguita sino a tarda notte e si è conclusa con il tradizionale sparo dei fuochi d’artificio. Il momento di maggiore afflusso si è registrato in occasione della processione serale che, da alcuni anni, ha cambiato percorso al fine di rendere più centrale il Santuario ed utilizzare il piazzale dedicato a San Giovanni Paolo II in ricordo della sua visita a Tindari del 12 giugno 1988. La processione del simulacro della Madonna Nera ha preso il via da piazza Quasimodo e li è ritornata.

Sabato – come da programma – si è svolta nel pomeriggio la Supplica in onore di Maria SS. del Tindari al Santuario e la processione del simulacro della Madonna a partire dal Santuario. Al rientro della processione, preghiera di affidamento a Maria SS. del Tindari.

In prima serata Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi di Patti, Mons. Guglielmo Giombanco; quindi, alle 23 lo sparo dei giochi pirotecnici, alle 23,30 la recita del Santo Rosario e, a mezzanotte, la Celebrazione Eucaristica della Natività di Maria Santissima.

Domenica la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Giuseppe Mani, Arcivescovo emerito di Cagliari e offerta della lampada votiva da parte del Comune di Raccuja. Presenti le autorità, tra le quali: il Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi, per il Comune di Patti il sindaco Mauro Aquino, il comandante della Compagna dei carabinieri, capitano Marcello Pezzi con il responsabile del Nucleo Operativo e Radiomobile, tenente Rocco Romeo; per la Polizia di Stato la dirigente del Commissariato, vice questore aggiunto Giusy Interdonato ed esponenti della Tenenza della guardia di finanza. Per i carabinieri il comandante provinciale di Messina, colonnello Lorenzo Sabatino. E poi il Comune di Raccuja con in testa il sindaco Francesca Salpietro Damiano che ha portato all’altare la lampada votiva offerta dal comune che guida da quattro anni. “La comunità di Raccuja – ha detto il primo cittadino – offre nel giorno dei solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Tindari la lampada votiva che resterà accesa per tutto l’anno 2020. Affidiamo alla Madonna Maria Santissima del Tindari la comunità di Raccuja affinché sia una famiglia dove ognuno si sforzi di comprendere, perdonare, aiutare e condividere, dove l’unica legge che ci lega sia l’amore e il servizio verso gli altri”.

Praticamente qui si è conclusa la festa, nel pomeriggio si sono svolte regolarmente le altre messe. Appuntamento per l’Ottava tra una settimana.

         Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 9 settembre 2019, ore 13,19. 

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