Torrenova: Rifiuti, la svolta epocale del sindaco Castrovinci. Esempio da seguire per gli altri primi cittadini

I sindaci devono alzare la testa, a difesa della comunità (e delle loro tasche) e imporre il pugno di ferro sulle aziende che gestiscono la raccolta del servizio rifiuti. SALVATORE CASTROVINCI (foto in alto), ormai il “sindaco dei Nebrodi”, annuncia una svolta epocale per il comune di Torrenova dall’1 gennaio 2019: introduzione della “tariffa puntuale” ovvero che il calcolo della tariffa sui rifiuti venga effettuato sul reale consumo e sul conferimento dell’utente. Così il cittadino risparmia. Attesa la risposta dell’azienda entro dieci giorni ma gli altri sindaci dovrebbero seguire le direttive di Castrovinci e non farsi imporre le regole da chi gestisce il servizio…

“Tutelare le tasche dei cittadini”. E’ stato questo il leit-motiv del sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci nel corso di un tavolo tecnico con i gestori del servizio rifiuti, durante il quale il primo cittadino ha chiesto una rimodulazione sostanziale del servizio di raccolta rifiuti a partire dall’1 gennaio 2019. Il sindaco ha avanzato la richiesta che venga introdotta la “tariffa puntuale” ovvero che il calcolo della tariffa sui rifiuti venga effettuato sul reale consumo e sul conferimento dell’utente. L’amministrazione comunale ha, quindi, chiesto per le utenze non domestiche la pesatura di ogni tipologia di rifiuti mentre per le utenze domestiche l’attivazione di isole ecologiche automatizzate su tutto il territorio. I cittadini potranno, quindi, senza alcun calendario prestabilito, conferire le diverse tipologie di rifiuti che verranno pesate e registrate. Si tratta, senza dubbio, di una assoluta novità per il comune di Torrenova che in questo modo sta venendo incontro alle esigenze dei cittadini, facendo loro risparmiare parecchi soldi. La ditta che ha in gestione il servizio si è riservata dieci giorni di tempo per rispondere alle richieste del sindaco. “Si tratta di una svolta epocale – ha commentato il primo cittadino –, a partire dal 1. gennaio 2019 la tassa sui rifiuti non sarà più una tassa sulla casa ma verrà calcolata sulla base di ciò che realmente verrà consumato. Quindi chi differenzia verrà premiato. Inoltre questo nuovo percorso ci permetterà di alzare i livelli di differenza. Come amministratori – conclude il sindaco – abbiamo il dovere di tutelare l’ambiente ma anche le tasche dei cittadini”.

LA PRECEDENTE ACCUSA

“Il servizio rifiuti va totalmente cambiato. Così aveva annunciato la scorsa settimana il sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci durante la conferenza stampa convocata per discutere in merito al grave problema relativo alla gestione dei rifiuti. “Sui rifiuti – aveva dichiarato il sindaco con in mezzo gli assessori Gabriella Sgrò e Daniele Radice – si è arrivati ad un punto di non ritorno. Sono convinto che, continuando così, tutti i comuni andranno in dissesto per colpa dell’attuale andamento della gestione del servizio di raccolta differenziata. Per quanto riguarda il suddetto servizio – ha spiegato Castrovinci – a Torrenova esiste un piano finanziario di 900.000 euro. I migliori comuni della Sicilia incassano una media del 50% di quello che fatturano a cittadini ed imprese. Questo significa avere 450.000 euro di residui attivi, quindi per procedere al recupero dell’evasione la tempistica è almeno due anni e questi ritardi condurrebbero i comuni a gravi squilibri finanziari: io non lo permetterò”. Determinato e fortemente intenzionato a risolvere il problema nel breve tempo possibile, il primo cittadino torrenovese promette seri cambiamenti nella gestione della raccolta dei rifiuti. “Già dal 2019 – ha sottolineato il sindaco di Torrenova – metterò in atto tutte le misure necessarie affinchè venga contenuta la spesa che stiamo sostenendo per far fronte alle continue anticipazioni di cassa. Innanzitutto provvederò al passaggio puntuale della raccolta perchè i cittadini devono pagare quello che effettivamente conferiscono e poi, probabilmente, farò un’azione forte eliminando il porta a porta”. Visibilmente stanco di questa situazione e dei conseguenti problemi che ne derivano, il sindaco torrenovese lamenta una mancata assunzione delle proprie responsabilità. “I dipendenti del servizio rifiuti chiedono soldi, l’azienda dice di pagare quando incassa dal comune e questo pare non ci sia scritto in nessun contratto. Penso che ci voglia il buon senso da parte di tutti. Non si può fare scaricabarile. Sono fallite le Ato e non può fallire il nostro comune dopo tanti impegni e sacrifici. Il sistema rifiuti va completamente rivoluzionato in modo serio e radicale. E’ necessario mettersi subito al lavoro per cercare soluzioni alternative. I comuni devono dare segnali forti. È impensabile continuare così: pagare 15.000 euro al mese di trasporto. Avere gli operai ogni mese in sciopero perché non prendono gli stipendi. Avere tutti questi problemi legati ai rifiuti, quando in altre zone il rifiuto rappresenta una risorsa e non un problema. Mi rendo conto che ci sono persone che hanno difficoltà a pagare ma esistono purtroppo anche quei furbetti che cercano di illudere il sistema a spese degli altri. Noi, però – ha concluso il sindaco Castrovinci -, non possiamo continuare a fare beneficenza perché fare servizio senza incassare significa fare beneficenza e, per quanto mi riguarda, il comune è come una azienda e come in tutte le aziende ci si rende conto che c’è un settore in perdita bisogna fermarlo o migliorarlo ed è quello che faremo”.

            Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 14 settembre 2018, ore 12,02. 

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