Tortorici: Confiscati i beni di Francesco Bontempo Scavo

La Sezione Misure preventive del tribunale di Messina, presieduta dal giudice ANTONINO FRANCESCO GENOVESE, ha disposto la confisca dei beni nei confronti di FRANCESCO BONTEMPO SCAVO (foto in alto), di Tortorici, coinvolto nell’operazione “Libeccio”…

La Sezione Misure preventive del tribunale di Messina, presieduta dal giudice Antonino Francesco Genovese, ha disposto la confisca dei beni nei confronti di Francesco Bontempo Scavo, di Tortorici. L’uomo era stato coinvolto nell’operazione “Mare Nostrum” (6 giugno 1994) e, successivamente, nella “Libeccio” per le presunte estorsioni avvenute tra il 2009 e il 2010 nei confronti dell’impresa “Maltauro” che aveva eseguito i lavori del Parco eolico di Floresta. A quanto pare alla base dell’estorsione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, non vi era la solita richiesta di “pizzo”, bensì la pretesa, presentata con violenza ed intimidazioni, che il figlio di Bontempo Scavo, Sebastiano, venisse assunto come guardiano notturno, in cambio di un corrispettivo mensile di 1.500 euro e la moglie, Maria Pruiti, come addetta alle pulizie negli uffici della stessa azienda, con un compenso di 500 euro al mese. I lavori, secondo i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Patti che svolsero le indagini, sarebbero stati svolti però in maniera fittizia. Entrambi gli stipendi sarebbero stati dirottati su un conto corrente bancario intestato alla Pruiti ma, di fatto, gestito dal marito. Per i carabinieri le due assunzioni che fruttavano mensilmente circa 2.000 euro non erano altro che una richiesta di “pizzo” camuffata, un prezzo necessario per garantire all’impresa una impunità da furti e atti vandalici. Pertanto, i giudici della Sezione Misure di prevenzione, hanno accolto la richiesta avanzata dal Procuratore aggiunto di Messina Vito di Giorgio, che da anni si occupa dell’aggressione ai patrimoni mafiosi delle cosche tirreniche e nebroidee, disponendo la confisca di alcuni terreni nel comune di Floresta e delle quote sociali in capo allo stesso Francesco Bontempo Scavo del Ristorante “La Rosa dei Nebrodi”, per un valore di 10.000 euro.

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 27 maggio 2019, ore 14,24. 

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