Tortorici: Dipendente “tagliata”, il tribunale dà ragione al comune

Il Comune di Tortorici, rappresentato e difeso dall’avvocato MARIA CRISTINA ETTARI (foto in alto), ha vinto una causa instaurata da una sua dipendente e pendente presso la sezione Lavoro del tribunale di Patti…

Il Comune di Tortorici, rappresentato e difeso dall’avvocato Maria Cristina Ettari, ha vinto una causa instaurata da una sua dipendente e pendente presso la sezione Lavoro del tribunale di Patti. La dipendente, nell’agosto 2017, aveva convenuto il comune, in quanto lo stesso ente, con delibere del 30 maggio e 22 giugno 2017, aveva dichiarato la soprannumerità della stessa dipendente all’interno della pianta organica. La ricorrente chiedeva al giudice di espungere il  nominativo della stessa dalla graduatoria così come formata e di condannare il Comune al risarcimento del danno non patrimoniale nei confronti della stessa, derivante dai presunti pregiudizi subiti a seguito dei provvedimenti assunti nei confronti di quest’ultimo. Il comune eccepiva l’intervenuta cessazione della materia del contendere in  quanto aveva approvato una graduatoria nuova in virtù della quale la dipendente risultava con un punteggio che la faceva apparire in soprannumero al 31 agosto 2017 e calcolando anche il periodo di lavori  a pregresso oggetto di ricongiunzione. Da qui, e da altre delibere prodotte nelle udienze, il comune ha sostenuto di non avere arrecato alcun danno alla dipendente. Così il Giudice del Lavoro Serena Andaloro ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ed ha rigettato   totalmente ogni altra domanda presentata dalla dipendente nei confronti del Comune di Tortorici, in considerazione del fatto  che il Comune ha provveduto, in autotutela, con delibera del 31 agosto 2017, ad accogliere uno dei motivi posti a fondamento della pretesa della ricorrente, riconoscendo il punteggio aggiuntivo a seguito della notifica dell’atto introduttivo del giudizio avvenuta nell’agosto 2017 con esclusione della stessa ricorrente dai soggetti soprannumerari. Il giudice ha altresì rigettato la richiesta di risarcimento dei danni non patrimoniali, avanzata dalla ricorrente nei confronti del Comune, in  quanto sfornita di prova e di allegazione specifica del pregiudizio subito  nonché del nesso causale.

            g.l., da Gazzetta del Sud

Edited by, mercoledì 16 maggio 2018, ore 10,38.   

 

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