Tortorici: Festa patronale di San Sebastiano, grandissima partecipazione di fede e devozione

Una grandissima partecipazione popolare, dai bambini agli anziani, con tanta e smisurata fede e devozione verso il patrono. Anche quest’anno il tempo, climaticamente parlando, ha tenuto e così si è potuta svolgere regolarmente, nel canonico giorno del 20 gennaio segnato sul calendario ecclesiastico, la festa patronale di Tortorici in onore di SAN SEBASTIANO MARTIRE (in alto l’uscita per la processione). Il servizio e le foto di NATALE ARASI…

Una grandissima partecipazione popolare, dai bambini agli anziani, con tanta e smisurata fede e devozione verso il patrono. Anche quest’anno il tempo, climaticamente parlando, ha tenuto e così si è potuta svolgere regolarmente, nel canonico giorno del 20 gennaio segnato sul calendario ecclesiastico, la festa patronale di Tortorici in onore di San Sebastiano Martire.

Dapprima sono state celebrate le Santissime Messe del mattino nella chiesa di Maria Santissima Assunta.

Quindi, alle 10,30, il sindaco facente funzioni e attuale vice sindaco Luisa Foraci, ha reso omaggio a San Sebastiano offrendo simbolicamente le Chiavi della Città (FOTO SOPRA);

Al centro il Vicario Generale della diocesi di Patti Basilio Rinaudo presiede la Messa Solenne

Alle 11, nella chiesa di Maria SS. Assunta, si è svolta la Santa Messa Solenne celebrata dal Vicario Generale della Diocesi di Patti, padre Basilio Rinaudo e qui, inizialmente, è stata ricordata, con la messa alla memoria, la diciannovenne Chiara Foti Randazzese nel secondo anniversario dalla scomparsa avvenuta nella notte di San Sebastiano del 2018 per quel maledetto e ancora inconcepibile volo con l’auto nel viadotto Livatino. Presenti i familiari, parenti e amici di Chiara.

Un suggestivo montaggio con San Sebastiano che sembra proteggere l’anima della sfortunata Chiara Foti Randazzese con il suo bellissimo sorriso

Al termine della Messa Solenne, al suono dell’inno di San Sebastiano che si canta solo a Tortorici, i “nudi”, i fedeli vestiti di bianco e a piedi scalzi, hanno proseguito per la processione fino al fiume dove è stato recitato il Te Deum ed è stata impartita una benedizione a memoria di quando la campana del Duomo, che oggi viene chiamata la Campana di San Sebastiano, venne ritrovata proprio durante una processione del patrono di Tortorici.

La processione in salita, i giovani in prima fila si tengono per mano e tirano il fercolo

Una bellissima immagine di San Sebastiano in chiesa con i “nudi” e le donne vestite di bianco

Al termine della lunga questua, lungo tutto il centro e in alcune delle più vicine borgate, il simulacro del Santo con le sue reliquie è stato accompagnato dalla schiera di fedeli in abito bianco e riposto nella centrale chiesa di San Nicolò dove resterà fino a domenica prossima quando il pesante fercolo ritornerà nella Chiesa Madre e il simulacro di San Sebastiano verrà di nuovo rinchiuso nella sua cella lunedì 27 gennaio, giorno della messa del “perdono” da cui verrà poi ripreso a maggio per la consueta festa primaverile che quest’anno sarà il 10. Sempre nella chiesa di San Nicolò è stata celebrata la messa conclusiva.

L’Arciprete di Tortorici Simone Campana (a sx) con padre Benedetto Lupica, che guida la chiesa di Sant’Antonino in contrada Piana a Capo d’Orlando ma che regge ancora alcune parrocchie delle borgate di Tortorici

La processione in sosta

La banda musicale Città di Tortorici

Da sx: il vice sindaco di Naso Giuseppe Randazzo Mignacca; il sindaco di Floresta Antonino Cappadona; un altro amministratore; il sindaco di Acquedolci Alvaro Riolo; il vice sindaco di Galati Mamertino Vincenzo Amadore e il vice sindaco di Tortorici Luisa Foraci

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 20 gennaio 2020, ore 12,40. 

 

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