Tortorici: La festa di San Sebastiano, grandi emozioni e il ricordo di Chiara

Come a Barcellona Pozzo di Gotto e Mistretta si è festeggiato domenica 20 SAN SEBASTIANO MARTIRE (foto in alto durante la processione) a Tortorici. La cronaca di una giornata emozionante e vissuta anche nel ricordo di CHIARA FOTI RANDAZZESE, un anno dopo la scomparsa e ricordata dal Vescovo di Patti, GUGLIELMO GIOMBANCO, che ha presieduto la Santa Messa Solenne del mattino. Le foto sono di NATALE ARASI…

Il Vescovo Guglielmo Giombanco durante la Santa Messa Solenne

Una grandissima emozione, una festa perfetta, una esemplare organizzazione, il grande cuore di Tortorici. La prima festa patronale del 2019 sui Nebrodi, quella in onore di San Sebastiano Martire, è stata accompagnata dal clima, un pallido sole di giorno, il fresco di sera ma senza pioggia o neve. Un evento vissuto intensamente dopo il parziale annullamento dello scorso anno per la tragedia avvenuta nella notte con l’incidente costato la vita alla studentessa universitaria di 19 anni Chiara Foti Randazzese il cui sorriso ed il volto angelico, comunque, inevitabilmente, campeggeranno sempre per la ricorrenza di San Sebastiano ogni anno.

Il 20 gennaio per festeggiare San Sebastiano e ricordare Chiara Foti Randazzese: così su Facebook gli amici di Chiara

Gli eventi erano iniziati il 12 gennaio con lo svolgimento della suggestiva fiaccolata, detta “‘A Bula”, per le vie del centro storico, in ricordo della sera in cui una matrona romana, dopo il primo martirio subito dal soldato martire, andò a cercarlo per salvarlo. Domenica 13, al termine della Santa Messa delle ore 11, è stata celebrata nella chiesa di San Nicolò, la processione du “Ddauru”, la benedizione degli alberi di alloro di Sant’Antonio Abate, partita da via Vittorio Emanuele con un corteo formato da centinaia di alberi di alloro, in ricordo del martirio del Santo patrono, preceduti da suonatori di cornamuse e zampogne. La benedizione dell’alloro si è svolta davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta. Venerdì 18 si sono svolte a “Fuitina da vara” con partenza dalla chiesa di Santa Maria Assunta e arrivo alla chiesa del SS. Salvatore e la “Prova”, l’esposizione di San Sebastiano all’altare della chiesa di Santa Maria Assunta con benedizione e distribuzione dei “Panitti”. Quindi il programma di sabato 19, per la vigilia, con la processione delle reliquie di San Sebastiano dalla chiesa di Santa Maria Assunta alla chiesa del SS. Salvatore e risalita della vara, il Vespro solenne con processione in chiesa della statua di San Sebastiano e il tradizionale “Jocu focu” dopo la distribuzione dei “panitti” di San Sebastiano.

Chiesa Madre gremita per la Messa Solenne

Domenica 20, giorno della festa, dalle 8 alle 10, Santissime Messe nella Chiesa Madre, l’ultima celebrata da padre Benedetto Lupica. Alle 9,30 c’è stato l’arrivo dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, sezione di Castroreale-Barcellona. Fanfara dei Peloritani (presente per tutta la giornata);

La Fanfara dei Peloritani

Alle 10,30 il “Senato”. Il vice sindaco, Antonio Paterniti Mastrazzo (delegato dal sindaco Carmelo Rizzo Nervo, presente con la compagna e il figlio ma nel mezzo dei fedeli in chiesa), ha reso omaggio a San Sebastiano, offrendo simbolicamente le chiavi della Città.

La consegna delle chiavi della Città con il vice sindaco Antonino Paterniti Mastrazzo

Quindi, in ritardo di mezzora, la Santa Messa Solenne, presieduta dal Vescovo di Patti, Mons. Guglielmo Giombanco.

Il Corteo avanza verso la Chiesa Madre

Le Chiavi della città con il vice sindaco di Tortorici, quello di Galati Mamertino Vincenzo Amadore e l’assessore al bilancio di Tortorici Dario Paterniti Martello

L’alto Pastore della Chiesa della Diocesi di Patti nella sua omelia ha ricordato la figura di San Sebastiano, perseguitato dall’Imperatore Diocleziano e il messaggio che ha lasciato ma, inizialmente, il Vescovo ha ricordato anche Chiara Foti Randazzese (sulla navata a destra erano presenti i genitori, la sorella Elisa, il fratellino e la sorellina della studentessa universitaria scomparsa). E qui, inevitabilmente, i presenti, che hanno affollato la chiesa all’inverosimile, hanno ricordato la tragica giornata dell’anno scorso che portò al parziale ed inevitabile annullamento della festa e per una ragazza, Chiara, entrata nel cuore di tutti, anche in chi non la conosceva o non vive a Tortorici.

Il Vescovo celebra la Messa Solenne, al suo fianco padre Simone Campana

Alle 12,50, seguita dagli uomini con i piedi scalzi e dalle donne con i soli calzini ai piedi, e tutti vestiti di bianco come da tradizione, c’è stata l’uscita della processione di San Sebastiano per le vie del paese, rientrata nella chiesa di San Nicolò quattro ore dopo. Quindi la Santa Messa. La festa riprenderà con l’Ottava nel prossimo week-end.

L’uscita di San Sebastiano e due foto, in basso, della processione (la seconda con la banda musicale)

I carabinieri della Stazione di Tortorici in servizio con il loro comandante (primo da dx)

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 21 gennaio 2019, ore 12,18.  

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