Tortorici: Op. “Nebrodi”. Respinta la richiesta di Paterniti Mastrazzo. Giunta e maggioranza restano al loro posto

La risposta alla proposta di dimissioni, invocata dal capogruppo di minoranza consiliare ANTONIO PATERNITI MASTRAZZO (vedere post pubblicato stamane), è stata subito respinta. In un comunicato il gruppo di maggioranza consiliare di Tortorici, anche a nome della giunta (foto in alto i componenti), respinge la proposta, annuncia che resterà al proprio posto e, anzi, contesta il “modus operandi” dei consiglieri della minoranza a proposito delle loro, presunte, dimissioni (tranne quelle del dott. Paterniti Mastrazzo)…

L’amministrazione del Comune di Tortorici e i consiglieri del gruppo di maggioranza, in merito alle notizie di stampa relative alle dimissioni congiunte dei consiglieri di minoranza, comunicano alcune precisazioni.

“Le dimissioni – si legge in un comunicato stampa – sono state presentate al protocollo del Comune dal solo capogruppo di minoranza Antonio Paterniti Mastrazzo che ha consegnato oltre le dimissioni personali anche quelle degli altri consiglieri (non presenti all’atto del deposito al protocollo), Sebastiano Conti Mica e Flavia Galbato Muscio. Nulla, invero, è pervenuto al Comune in nessuna forma, in relazione alla posizione del consigliere Flavia Elisabetta Marino. Contestualmente, sempre il capogruppo Paterniti ha consegnato delle rinunce alla surroga da parte di Foti Antonella, Ciancio Carmelo, Contiguglia Rosario Maria Agatino, Destro Pastizzaro Sebastiano, Parasiliti Antonino e Salvà Babbalacchio Micaela, anch’essi non presenti all’atto del deposito al protocollo (si tratta di tutti i non eletti nella lista alle elezioni del 28 aprile 2019 nel gruppo poi di minoranza ndc). Si precisa, pertanto che, secondo la normativa vigente (art. 174 dell’OREL e art. 38 TUEL e come specificato nella circolare n. 15 del 2007 dell’Assessorato Regionale Autonomie Locali), le uniche dimissioni valide sono quelle del capogruppo di minoranza Antonio Paterniti Mastrazzo mentre le altre e le rinunce alla surroga sono prive di qualsivoglia effetto giuridico. Per la singola surroga si procederà a norma di legge”.

“Ribadiamo – prosegue la nota – fiducia e apprezzamento per l’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, e siamo certi che il sindaco, Emanuele Galati Sardo, nelle opportune sedi chiarirà la sua posizione. Valutato che i fatti contestati, nel procedimento in questione, non attengono alla vita politica ed amministrativa di questo Comune e, anche, temporalmente sono anteriori alla nascita e crescita del nostro progetto politico, riteniamo che gli stessi non incidano nello svolgimento del mandato e nella vita politica e amministrativa. Per quanto detto è ferma intenzione della giunta e dei consiglieri di maggioranza proseguire nella propria attività istituzionale, con equilibrio e con senso di responsabilità, in un momento estremamente delicato, che ci vede affrontare tematiche quali stabilizzazione dei precari, dissesto economico-finanziario, edilizia scolastica, completamento dell’iter per l’approvazione del P.R.G. etc. E’ nostra volontà dare seguito al percorso amministrativo indicato agli elettori in campagna elettorale e condiviso dalla maggioranza della collettività, tutelando, inoltre, l’immagine della Tortorici vera, onesta e laboriosa che apprezza ed invoca l’azione giudiziaria produttiva di effetto positivo sul tessuto economico-sociale e prendendo le distanze dalle generalizzazioni e dalle speculazioni mediatiche. Eventuali dimissioni di consiglieri ed assessori avvallerebbero lo scorretto tentativo di generalizzare le condotte contestate, identificando il paese di Tortorici e tutti i cittadini con condotte illecite (che vanno comunque e sempre condannate), accostando i fatti di cronaca alla vita politica-amministrativa dalla quale, invece, risultano autonomi e lontani. Stranizzano e, comunque, non si comprendono, più o meno qualificati inviti ai consiglieri a dimettersi, soprattutto da parte di coloro che – per fatti attinenti allo svolgimento dell’attività amministrativa accertati da sentenze di primo grado – in passato – conclude il comunicato – non hanno mai preso alcuna posizione”.

g.l.

Edited by, giovedì 23 gennaio 2020, ore 17,56. 

  

 

 

 

(Visited 4.514 times, 1 visits today)