Tortorici: Il sostituto commissario Vincenzo Saporito va in pensione. Una carriera straordinaria

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Lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, indagini a tutto spiano, arresti e sequestri, legalità, rispetto delle Istituzioni e dello Stato, correttezza e stile nei confronti della cittadinanza comune. Tutto questo è VINCENZO SAPORITO (foto in alto), sostituto commissario della Polizia di Stato, da ieri in quiescenza dopo avere retto, per 25 anni, il posto fisso di Tortorici. In questo servizio la sua straordinaria carriera…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, indagini a tutto spiano, arresti e sequestri, legalità, rispetto delle Istituzioni e dello Stato, correttezza e stile nei confronti della cittadinanza comune. Tutto questo è Vincenzo Saporito, sostituto commissario della Polizia di Stato, da ieri in quiescenza dopo avere retto, per 25 anni, il posto fisso di Tortorici, voluto dall’allora ministro dell’Interno Vincenzo Scotti per fronteggiare la guerra tra clan che imperversava a Tortorici e sui Nebrodi lasciando, tra il 1990 e il 1992, sedici morti ammazzati e nove casi di lupara bianca, quattro dei quali ancora insoluti. Originario di Sant’Angelo di Brolo, sposato con Lidia Prestipino (impiegata del Ministero degli Interni), padre di due figli (Angelica che è nell’Esercito e Carmelo che ha seguito le orme del padre e svolge servizio alle Volanti della Questura di Genova), Saporito venne nominato responsabile del posto fisso di Tortorici nel giugno 1992, quattro mesi dopo cioè da quel 27 febbraio quando il capo clan Orlando Galati Giordano, come da lui stesso ammesso da futuro collaboratore di giustizia, ordinò l’attentato che distrusse il fabbricato in cui doveva sorgere il presidio. Dopo pochi mesi arrivano le prime offensive contro le cosche dei Nebrodi con l’operazione “Mare Nostrum” e, a seguire, una serie di inchieste che hanno visto il posto fisso in prima linea: il 3 ottobre 1997 l’operazione “Nebrodi” con 14 arresti tra Tortorici e Capo d’Orlando e poi la “Black Out” (12 maggio 2003), l’Agnus (2004), “Due Sicilie” e “Domino” (16 giugno 2005 e 25 luglio 2006) dove vennero sradicate due organizzazioni dedite al traffico e alla cessione di stupefacenti, “Rinascita” (13 giugno 2008, azzerata la ricostituzione del clan dei Bontempo Scavo), “Eolo”, “Scacco matto”, sino alla recente “Senza tregua” scattata, con 22 arresti, il 29 maggio 2016. Tutte operazioni svolte insieme alla polizia del Commissariato di Capo d’Orlando dal quale dipende il posto fisso di Tortorici. In mezzo gli ingenti sequestri di piantagioni di droga, l’arresto di latitanti e soprattutto tanta, tanta prevenzione fatta di conoscenza del territorio e presenza sulle strade quotidiana. Lavoro che, unito a quello delle altre forze dell’ordine, ha permesso ad un centro assaltato dalla criminalità, di riconquistare la serenità e la normalità. Per questo l’entrata in pensione del sostituto commissario Saporito rappresenta oggi la chiusura di un vero e proprio capitolo della lotta alla mafia dei Nebrodi. L’uscita di scena di una memoria storica del fenomeno malavitoso e, soprattutto, di un poliziotto vero che ha collezionato encomi e l’apprezzamento della gente comune che ha trovato nel posto fisso uno Stato vicino ed amico.

Edited by, martedì 10 gennaio 2017, ore 12,19. 

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