Ucria: Il duplice omicidio di Ferragosto. Arresto non convalidato ma ordinanza cautelare in carcere per il macellaio

Il Gip del tribunale di Patti UGO DOMENICO MOLINA non ha convalidato l’arresto (non sussiste il pericolo di fuga) ma emesso ugualmente una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di SALVATORE RUSSO (foto in alto), accusato di avere ucciso a colpi di pistola ANTONINO CONTIGUGLIA ed il nipote FABRIZIO CONTIGUGLIA (entrambi foto in basso) la sera di Ferragosto a Ucria e di avere ferito SALVATORE CONTIGUGLIA. Non accolta la legittima difesa che i legali del giovane cercheranno di ottenere presentando ricorso al TdR di Messina…

 

Il Gip del tribunale di Patti Ugo Domenico Molina non ha convalidato l’arresto ma emesso ugualmente una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Salvatore Russo, 29 anni, macellaio incensurato di Belpasso, ma originario di Paternò, ristretto nella Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto dalla tarda serata di Ferragosto con l’accusa di avere ucciso a colpi di pistola (uno ciascuno al volto) Antonino Contiguglia, detto “Nuccio”, 62 anni ed il nipote Fabrizio Contiguglia, 27 anni, domiciliato a Sesto Fiorentino e di tentato omicidio per il ferimento di Salvatore Contiguglia, 43 anni, altro nipote di Antonino e cugino di Fabrizio, che è stato sottoposto ad intervento chirurgico, al Papardo di Messina, per la riduzione delle fratture riportate alla scapola e alla mano. In pratica, la scriminante della legittima difesa non è stata riconosciuta nel giudizio di convalida del fermo e per quel che accadde a Ucria la sera del 15 agosto con una spedizione punitiva in casa del giovane macellaio a seguito di una lite per l’occupazione di un parcheggio. Il Russo, in sede di interrogatorio, ha riferito allo stesso giudice Molina e al titolare delle indagini, il sostituto procuratore di Patti Andrea Apollonio, di essersi visto davanti cinque-sei persone contro di lui, di avere strappato la pistola, impugnata da uno degli avversari (ancora da verificare chi l’avesse in mano) e di avere fatto fuoco per difendersi. Adesso è stata accolta la richiesta di custodia cautelare in carcere presentata dal pm Apollonio. Nel contempo il Gip Molina non ha convalidato la misura del fermo in quanto ha ritenuto non sussistente il pericolo di fuga la sera di Ferragosto visto il comportamento collaborativo avuto dal Russo con i carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina e della Compagnia di Patti non appena arrivati ad Ucria a partire dall’indicazione del luogo in cui aveva lanciato la pistola che ha esploso i colpi mortali. I due difensori del giovane catanese, gli avvocati Luigi Bellissima e Fortunato De Martino, entrambi del Foro di Catania, presenteranno ricorso, avverso all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, al Tribunale del Riesame di Messina.

          Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 19 agosto 2019, ore 15,08. 

 

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