Ucria: Il duplice omicidio di Ferragosto, battaglia sulle perizie

Da tempo non ci occupiamo dello sviluppo delle indagini sul duplice omicidio avvenuta la sera del Ferragosto 2019 dove furono uccisi ad Ucria ANTONINO “NUCCIO” CONTIGUGLIA ed il nipote FABRIZIO CONTIGUGLIA. Torniamo ad occuparci della vicenda visto che l’incidente probatorio, davanti al Gip del tribunale di Patti, in corso da mesi è vicino alla conclusione ed è l’anticamera della conclusione delle indagini preliminari. Indagati sono sempre SALVATORE RUSSO (foto in alto), il macellaio di Paternò, ristretto in carcere, autore del duplice omicidio e diversi componenti della famiglia CONTIGUGLIA, tutti a piede libero e con altri capi d’accusa. E’ battaglia tra le parti sulle perizie…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di mercoledì 12 febbraio 2020)

  

Le due vittime, Antonino Contiguglia ed il nipote Fabrizio

Si avvia verso la conclusione, davanti al Gip del tribunale di Patti, l’incidente probatorio, iniziato alcuni mesi addietro, sul duplice omicidio avvenuto a Ucria la sera dello scorso Ferragosto e che, da allora, vede ristretto in carcere il macellaio trentenne Salvatore Russo, originario di Paternò ma residente a Belpasso. I periti delle parti impegnate si sono dati battaglia in questa fase perché appunto dall’esito delle perizie e dei rilievi balistici eseguiti dalla Scientifica, si potrà costruire il puzzle utile, al sostituto procuratore di Patti Andrea Apollonio, titolare delle indagini coordinate dal Procuratore Angelo Cavallo, per la chiusura delle indagini preliminari e le richieste da presentare al Gip. Non c’è solo Salvatore Russo però in attesa perché nell’elenco figurano altri indagati, tutti a piede libero e con accuse diverse. Si tratta del cognato di Russo, Daniele Balsamo, 39 anni, che si trovava con lui quando avvenne il fatto di sangue e che sarebbe stato il vero obiettivo della spedizione punitiva organizzata per la vicenda dell’utilizzo del parcheggio per disabili conteso e oggetto dell’astio che covava da alcuni giorni. Quindi Giovanni Santino Contiguglia, 69 anni; Davide Contiguglia, 36 anni; Vittorio Contiguglia, 56 anni e Salvatore Contiguglia, 44 anni, accusati di estorsione, violenza privata e di morte o lesioni come conseguenza di altro reato. A carico, invece, del solo Vittorio Contiguglia è stato ipotizzato anche il reato di minaccia. Un nucleo parentale, quello dei Contiguglia, che era entrato in contrasto da un po’ giorni con i Russo-Balsamo (proprietari di una casa a Ucria utilizzata per le vacanze con le rispettive famiglie) per l’utilizzo di un parcheggio per diversabili. Le perizie che riportano all’incidente probatorio in corso sono determinanti per l’accusa perché si dovrebbe così appurare chi, nella prima serata del 15 agosto dello scorso anno, del gruppo familiare e parentale dei Contiguglia, impugnava la pistola calibro 7,65, strappata dal Russo, che poi fece fuoco da distanza ravvicinata ed uccidendo, con un colpo di pistola alla testa, Antonino Contiguglia, detto “Nuccio” e con uno allo zigomo e fuoriuscita dal cervello, il nipote Fabrizio Contiguglia, 27 anni (che viveva in Toscana e si trovava Ucria in ferie), oltre ad avere ferito, con tre pistolettate, Salvatore Contiguglia, 43 anni, nipote di Antonino e cugino di Fabrizio e sottoposto ad altrettanti interventi chirurgici al “Papardo” a Messina. A ricostruire la scena di quanto accadde in quella calda e tragica serata estiva, i carabinieri della Compagnia di Patti, al comando del capitano Marcello Pezzi e del Nucleo Operativo, guidati dal tenente Rocco Romeo, insieme a quelli del Nucleo Investigativo di Messina. Secondo l’accusa Davide, Vittorio, Salvatore Contiguglia e le due vittime, Antonino e il nipote Fabrizio Contiguglia, sarebbero stati gli esecutori materiali della spedizione punitiva ma il mandante sarebbe stato il loro parente Giovanni Santino Contiguglia. Da qui lo scontro verbale, la pistola uscita da uno dei Contiguglia, “strappata” dal Russo e che fece fuoco uccidendo due persone e ferendone un’altra.

Edited by, mercoledì 12 febbraio 2020, ore 15,36.   

 

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