Ucria: Il duplice omicidio di Ferragosto. Salvatore Russo resta in carcere

Resta in carcere SALVATORE RUSSO (foto in alto), il macellaio di Paternò ristretto dalla sera di Ferragosto con l’accusa di duplice omicidio avvenuto a Ucria. Infatti il Tribunale del Riesame di Messina ha rigettato la richiesta avanzata dalla difesa dell’indagato. Si attendono le motivazioni per ricorrere in Cassazione…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di sabato 28 settembre 2019)

 

Le due vittime: Antonino Contiguglia ed il nipote Fabrizio Contiguglia

Resta in carcere Salvatore Russo, il macellaio di Paternò, ma residente a Belpasso, di 29 anni, ristretto dalla sera di Ferragosto con l’accusa di duplice omicidio avvenuto a Ucria. Infatti il Tribunale del Riesame di Messina (presidente Maria Pina Scolaro) ha rigettato la richiesta avanzata dalla difesa dell’indagato, con gli avvocati del foro di Catania, Luigi Bellissima e Salvatore Liotta, di annullare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata due giorni dopo i fatti dal Gip del tribunale di Patti Ugo Domenico Molina o, in subordine, di attenuare la misura cautelare, anche con la concessione dei domiciliari. Così come avvenuto in sede di interrogatorio, anche davanti al TdR, la difesa ha sostenuto la tesi della legittima difesa. “Al momento vi è solo il dispositivo – scrive l’avvocato Bellissima -, quindi per ogni eventuale commento e decisione difensiva, attendiamo il deposito delle motivazioni”. Da qui si deciderà se i due legali presenteranno ricorso in Cassazione. Le indagini non sono ancora chiuse visto che ci sono due altri aspetti sui quali si lavora. Intanto si attendono i risultati delle perizie balistiche dei carabinieri del Ris di Messina che dovrebbero così accertare chi, quella tragica sera, del gruppo familiare e parentale dei Contiguglia, impugnasse la pistola calibro 7,65, strappata dal Russo facendo poi fuoco da distanza ravvicinata ed uccidendo, con un colpo di pistola alla testa Antonino Contiguglia, detto “Nuccio”, 62 anni e con uno allo zigomo e fuoriuscita dal cervello, il nipote Fabrizio Contiguglia, 27 anni oltre ad avere ferito, con tre pistolettate, Salvatore Contiguglia, 43 anni, nipote di Antonino e cugino di Fabrizio. E poi, chiaramente, l’altra faccia dell’indagine, quella degli indagati a piede libero iscritti nell’apposito registro. Si tratta del cognato di Russo, Daniele Balsamo, 38 anni, che si trovava con lui quando avvenne il fatto di sangue e che sarebbe stato il vero obiettivo della spedizione punitiva organizzata dai Contiguglia per la vicenda dell’utilizzo del parcheggio per disabili conteso e oggetto dell’astio che covava da alcuni giorni. Quindi Giovanni Santino Contiguglia, 68 anni; Davide Contiguglia, 35 anni; Vittorio Contiguglia, 55 anni e Salvatore Contiguglia, 43 anni, accusati di estorsione, violenza privata e di morte o lesioni come conseguenza di altro reato. A carico, invece, del solo Vittorio Contiguglia è stato ipotizzato anche il reato di minaccia. Secondo la ricostruzione dei fatti Davide, Vittorio, Salvatore (ferito la sera della tragedia) e le due vittime, Antonino e il nipote Fabrizio Contiguglia, sarebbero stati gli esecutori materiali della spedizione punitiva ma il mandante sarebbe stato Giovanni Santino Contiguglia. Per il momento, comunque, prevale l’accusa: anche davanti al Tribunale del Riesame sia il Procuratore di Patti Angelo Cavallo che il titolare delle indagini, il sostituto procuratore Andrea Apollonio, hanno chiesto la conferma del carcere per il Russo secondo anche il supporto probatorio fornito dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina e del Nucleo Operativo della Compagnia di Patti che conducono le indagini.

Edited by, sabato 28 settembre 2019, ore 11,56.

 

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