Ucria: La violenta rapina alla macelleria “La Paesella”. Una condanna e un rinvio a giudizio

Una condanna a 4 anni e 4 mesi e un rinvio a giudizio. Si è così conclusa, davanti al Gup del tribunale di Patti UGO DOMENICO MOLINA, la prima parte della vicenda giudiziaria scaturita da un grave episodio, avvenuto nello scorso inverno ad Ucria e con due persone accusate di rapina impropria in concorso. In quella occasione fu presa di mira la macelleria “La Paesella” con i titolari che reagirono e adesso parte civile con l’assistenza dell’avvocato ALESSANDRO PRUITI CIARELLO (foto in alto)…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di sabato 20 luglio 2019)

Una condanna e un rinvio a giudizio. Si è così conclusa, davanti al Gup del tribunale di Patti Ugo Domenico Molina, la prima parte della vicenda giudiziaria scaturita da un grave episodio, avvenuto nello scorso inverno ad Ucria e con due persone accusate di rapina impropria in concorso. Il giudice ha condannato, essendo stato giudicato con il rito abbreviato, Giovanni Lisbona, 18 anni, di Riposto, a 4 anni e 4 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa da 1.000 euro (l’imputato, difeso dall’avvocato Vincenzo Iofrida, del foro di Catania, è stato assolto per uno dei capi di imputazione contestati). Quindi ha chiesto il rito ordinario ed è stato rinviato a giudizio Alfio Leonardi, 58 anni, sempre di Riposto, difeso dall’avvocato Carmelo Occhiuto, che sarà giudicato a partire dal 2 ottobre prossimo davanti al tribunale collegiale di Patti. Costituiti parte civile sono Vincenzo Allia e Rosario Pintagro Gallarizzo, assistiti dall’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello. Come si legge nel decreto di citazione a giudizio, firmato dal Gip di Patti Eugenio Aliquò, i fatti si sono verificati a Ucria il 23 gennaio scorso intorno alle 4,30, poco prima dell’alba. Secondo l’accusa i due catanesi, arrivati da fuori provincia, avevano puntato la macelleria e negozio di vari oggetti “La Paesella”, sita a Ucria in via Padre Bernardino, introducendosi all’interno (rilevato un danneggiamento alla serratura) ed impossessandosi di otto provole dal peso di 1,5 kg ciascuna; quattro confezioni di merendine Kinder brioss; due barattoli di nutella; quatto barattoli di metella; un bagnoschiuma marca Borotalco. Ma, improvvisamente, i titolari della macelleria svegliati dai rumori, i suddetti Allia e Pintagro Gallarizzo, dapprima allertavano i carabinieri chiamando il 112 e poi si presentavano alla macelleria cercando di bloccare il furto. Ne nasceva una violenta colluttazione nel corso della quale il Lisbona si armava di un cacciavite lungo 37 centimetri e il Leonardi con un coltello da macellaio di 55 centimetri. Ne faceva le spese l’Allia colpito alla mano sinistra con la ferita successivamente suturata, al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti con dieci giorni di prognosi. Nel frattempo sul posto giungevano le gazzelle dei carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Patti e delle Stazioni di Ucria, Ficarra e Sinagra che arrestavano i due ripostesi prima che potessero allontanarsi dall’esercizio commerciale.

Edited by, sabato 20 luglio 2019, ore 15,34.

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