Ucria: Processo duplice omicidio, sentiti altri testi dell’accusa. Si riprende il 10 marzo

E’ proseguito con l’escussione dei testi citati dall’accusa, davanti alla Corte d’Assise di Messina, il processo per il duplice omicidio avvenuto a Ucria la sera di Ferragosto del 2019, vittime ANTONINO “NUCCIO” CONTIGUGLIA ed il nipote FABRIZIO CONTIGUGLIA. Accusato del doppo delitto è il paternese SALVATORE RUSSO (foto in alto), per altre accuse imputati congiunti e parenti delle due vittime. Si riprende, in aula, il 10 marzo…

Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di domenica 24 gennaio 2021)

Le due vittime, dall’alto in alto Antonino “Nuccio” Contiguglia ed il nipote Fabrizio

E’ proseguito con l’escussione dei testi citati dall’accusa, davanti alla Corte d’Assise di Messina (presidente Massimiliano Micali, a latere Giuseppe Miraglia), il processo per il duplice omicidio avvenuto a Ucria la sera di Ferragosto del 2019. Nella seconda udienza hanno sfilato altri inquirenti (dopo ufficiali, sottufficiali e carabinieri sentiti nella prima udienza), un capitano dei carabinieri in servizio in Toscana (dove viveva una delle due vittime) e il medico legale Elvira Ventura Spagnolo che, a suo tempo, effettuò le autopsie sui cadaveri di Antonino “Nuccio” Contiguglia, 62 anni ed il nipote di 27 anni Fabrizio Contiguglia, colpiti a morte con una pistola al culmine di una incredibile vicenda che ruotava intorno all’utilizzo di un posto auto per disabili. Imputati, con diversificate accuse, sono il macellaio di Paternò Salvatore Russo, 31 anni, accusato di duplice omicidio, tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco, difeso dagli avvocati Enrico Trantino e Salvatore Liotta (foro di Catania), ristretto in carcere dalla notte del fatto di sangue mentre Giovanni Santino Contiguglia, Vittorio Contiguglia e Salvatore Contiguglia, tutti di Ucria, congiunti e parenti delle due vittime, sono accusati di violenza privata in concorso e Vittorio risponde anche di minacce nei confronti del Russo e del cognato Daniele Balsamo e porto senza giustificato motivo di coltello. Singolare la posizione di Salvatore Contiguglia che non solo è imputato ma anche costituito parte civile insieme ad altri Contiguglia, sempre dello stesso nucleo familiare, con l’assistenza degli avvocati Luigi Gangemi e Giuseppe Bonavita. L’altra parte civile costituita, Benedetta Ricciardi, madre di Fabrizio Contiguglia, è assistita dall’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello. Al termine il presidente Micali ha rinviato le parti al 10 marzo quando saranno esaminati altri testi dell’accusa. Per i pm, il Procuratore di Patti Angelo Cavallo e il sostituto procuratore Andrea Apollonio, scartata già nelle indagini preliminari la tesi della difesa di legittima difesa, il Russo avrebbe comprato una pistola nel 2017 da un rumeno e nascosto l’arma, caricata con otto proiettili, all’interno di una botola situata nel giardino della sua abitazione di Paternò. Tra il 14 e il 15 agosto 2019 il macellaio – in quei giorni in vacanza a Ucria con la famiglia – sarebbe ritornato nel centro etneo per prelevare l’arma e portarla con sè, nascondendola all’interno della casa che aveva preso in affitto. Quindi sarebbe stato lo stesso Russo ad estrarre la pistola dalla tasca dei pantaloni e a sparare contro i Contiguglia. Le investigazioni permisero di ricostruire che Russo aveva avuto una lite con un familiare dei Contiguglia per il temporaneo uso del parcheggio. La sera del 15 agosto 2019, intorno alle 21, Antonino Contiguglia, detto “Nuccio”, noto per reati di criminalità organizzata e già condannato nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”, avrebbe capeggiato una vera e propria spedizione punitiva con la quale si sarebbe dovuta vendicare l’offesa subita dal loro parente e, spalleggiato dai nipoti, raggiunse l’abitazione di Russo. L’alterco sorto tra Russo ed i Contiguglia degenerò in una colluttazione nel corso della quale, secondo l’accusa, il macellaio estrasse la pistola esplodendo i colpi che ferirono mortalmente Antonino Contiguglia ed il nipote Fabrizio (viveva in Toscana) e ferendo Salvatore Contiguglia (adesso imputato), che riuscì a scampare alla morte venendo raggiunto da tre proiettili e sottoponendosi ad altrettanti interventi chirurgici al Papardo di Messina.

Edited by, lunedì 25 gennaio 2021, ore 10,41. 

 

 

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