Valle del Fitalia: Al via i lavori sul torrente, i fatti del presidente Musumeci e dell’assessore Grasso

Sono al via i lavori di pulizia del torrente Fitalia-Zappulla (foto in alto la parte terminale alle porte di Rocca di Caprileone) che interessa, nell’arco di nove chilometri, i comuni di San Salvatore di Fitalia, Caprileone, Mirto, Naso, Castell’Umberto, Capo d’Orlando e Torrenova. I meriti del presidente della Regione Siciliana NELLO MUSUMECI e dell’assessore BERNARDETTE GRASSO…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di giovedì 12 settembre 2019)

I tecnici del Genio Civile di Messina, con quelli dell’impresa aggiudicataria, la “Cecim” di Cotronei, si sono recati sui luoghi per dare avvio ai lavori di pulizia del torrente Fitalia-Zappulla che interessa, nell’arco di nove chilometri, i comuni di San Salvatore di Fitalia, Caprileone, Mirto, Naso, Castell’Umberto, Capo d’Orlando e Torrenova.

“Esprimo soddisfazione – commenta l’assessore regionale all’Autonomia e alla Funzione Pubblica Bernardette Grasso – per l’avvio dell’importante intervento di messa in sicurezza del torrente Fitalia- Zappulla, finalizzato a scongiurare rischi per la comunità residente e per le imprese che operano in quella zona. Già da sindaco (di Caprileone, dal 2004 al 2017 ndc), con il torrente a rischio esondazione, mi ero battuta per ottenere un finanziamento atto a rimettere in sicurezza tutta l’area e, nella passata legislatura, avevo seguito l’iter per l’inserimento di un secondo e più ampio progetto all’interno del Patto per il Sud. Adesso – conclude l’assessore Grasso – il governo regionale, a guida del presidente Nello Musumeci, agisce con un intervento articolato, che si estenderà per nove chilometri e toccherà sette comuni”. I potenziali rischi del torrente Fitalia-Zappulla allarmavano da anni le popolazioni della zona tanto che, nel novembre 2011, venne indetta una conferenza dei servizi che si svolse al comune di Rocca di Caprileone. Il pericolo incombente era tanto semplice quanto drammatico: una eventuale esondazione del corso d’acqua poteva trascinare a valle montagne di detriti e della fitta vegetazione nei luoghi presenti inondando i numerosi centri vicini con tutte le conseguenze immaginabili.

Edited by, giovedì 12 settembre 2019, ore 14,19.

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