Villa Margi (Reitano): Pesca non consentita, denuncia e multa di 2.000 euro per un diportista

Denuncia per pesca non consentita e multa di 2.000 euro quale sanzione aumentata per una precedente ammenda non pagata per un diportista sorpreso, a pochi metri dalla costa di Villa Margi, frazione di Reitano, dai militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Agata Militello e Santo Stefano di Camastra (foto in alto e in basso)…

Continua l’attività sul territorio di contrasto a forme illegali di pesca marittima ed a salvaguardia del consumatore e dell’intera filiera ittica ad opera dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Agata Militello. I militari della Guardia Costiera del dipendente Ufficio Locale Marittimo di Santo Stefano di Camastra, dopo aver proceduto la scorsa notte, a seguito di un controllo stradale operato da parte della locale Compagnia dei carabinieri, a sanzionare per 25.000 euro un autotrasportatore palermitano ed a confiscare un ingente quantitativo di novellame di sarda pari a 425 kg prima che potesse essere immesso in circuiti illegali e non controllati del mondo ittico (vedere servizio pubblicato stamane), hanno colto in flagrante un diportista che esercitava, a pochi metri dalla costa di località Villa Margi del Comune di Reitano, attività di pesca non consentita con una rete da posta lunga complessivamente 500 metri. A seguito dei controlli esperiti da parte del personale della Guardia Costiera sono emerse ulteriori irregolarità di natura amministrativa e penale.

Il proprietario dell’unità, infatti, già fermato in passato dalle motovedette della Guardia Costiera santagatese per mancanza della prevista copertura assicurativa del motore, ha violato i sigilli posti la scorsa estate dai medesimi militari non adempiendo al pagamento della sanzione amministrativa elevata. La condotta posta in essere è costata al trasgressore l’irrogazione di due ulteriori sanzioni amministrative per un importo totale pari a circa 2.000 euro, il nuovo sequestro del mezzo nautico, la confisca della rete, priva al momento dell’accertamento di prodotto ittico ed il deferimento all’Autorità Giudiziaria della competente Procura della Repubblica di Patti per violazione di sigilli.

        Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 10 gennaio 2020, ore 18,32. 

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