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Op. “Gotha/Pozzo 2″: Concorso in associazione mafiosa ed estorsione aggravata. Chiesti tredici anni di carcere per gli imprenditori Mario Aquilia e Francesco Scirocco. Si riprenderà il 13 marzo

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Il pm FABIO D’ANNA, applicato alla Dda di Messina, ha chiesto la condanna a 13 anni di carcere e 10.000 euro di multa, per gli imprenditori MARIO AQUILIA (foto in alto), di Barcellona e FRANCESCO SCIROCCO (foto in basso), di Gioiosa Marea, arrestati il 24 giugno 2011 nell’ambito dell’operazione “Gotha/Pozzo 2”. I due imprenditori sono accusati di concorso in associazione mafiosa ed estorsione aggravata con le modalità mafiose. Dopo gli interventi delle parti civili costituite, il processo riprenderà il 13 marzo e la parola passerà ai legali della difesa. Nel giugno 2014 a Francesco Scirocco è stata confermata la confisca dei beni per circa 30 milioni di euro…

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Op. “Gotha 3″: Processo d’appello. La bordata del pentito Carmelo D’Amico che accusa il già senatore Domenico Nania di essere stato a capo di una loggia massonica legata alla mafia. La smentita dell’ex parlamentare del centro-destra

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Una autentica bordata. C’era molta attesa oggi per la deposizione di CARMELO D’AMICO (foto in alto), prima del pentimento considerato il capo del braccio armato del clan dei “Barcellonesi”. Nell’udienza relativa al processo d’appello dell’operazione “Gotha 3” (scattata il 24 luglio 2012), D’Amico ha rivelato il “Mister X” con il quale era secretata, nei verbali pubblicati, l’identità di un importante personaggio politico. Il nome è illustre: il già senatore barcellonese DOMENICO NANIA (foto in basso), per tutti Mimmo, a Palazzo Madama sino alla scorsa legislatura e parlamentare dal 1987, dal M.S.I. ad Alleanza Nazionale, dalla Casa delle Libertà al Pdl. D’Amico accusa Nania di essere stato a capo di una potente loggia massonica che aveva legami con la mafia ed estendeva il suo potere anche in Calabria. Citati i nomi di ROSARIO CATTAFI, considerato il “capo dei capi” e GIUSEPPE GULLOTTI, lo stesso pentito si è accusato di avere preso parte ad una trentina di omicidi. Immediata la replica di Mimmo Nania che ha smentito le accuse e dicendo di non conoscere D’Amico…

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Brolo: “Appalti fantasma”. I sette telefonini a disposizione del ragioniere Carmelo Arasi. Iniziato l’incidente probatorio, si prosegue il 26 febbraio. Nei prossimi mesi attesi eclatanti sviluppi

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Davanti al Gip del tribunale di Patti INES RIGOLI si è svolta la prima udienza dell’incidente probatorio relativo ai sette telefonini sequestrati, due mesi fa, al ragioniere capo del Comune di Brolo CARMELO ARASI (foto in alto), ristretto in carcere, dal 18 agosto scorso, a seguito dell’operazione “Appalti fantasma”. Il giudice ha conferito l’incarico al perito TONINO BIONDO. La prossima udienza è stata fissata per il 26 febbraio. Proseguono le indagini che, dopo la richiesta di proroga, potrebbero sfociare, nei prossimi mesi in eclatanti novità con il possibile coinvolgimento di importanti personaggi politici brolesi…

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Messina: Op. “Corsi d’oro”. Dopo la decisione della Cassazione, la Guardia di Finanza esegue il provvedimento. L’on. Francantonio Genovese è tornato in carcere

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L’on. FRANCANTONIO GENOVESE (foto in alto), deputato nazionale del Partito Democratico, è tornato in carcere oggi pomeriggio (nella foto in basso, da www.gazzettadelsud.it, il momento in cui l’auto con a bordo il parlamentare sta per varcare il cancello di Gazzi). Ieri sera la II sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa del deputato avverso la decisione del Tribunale del Riesame di Messina che, nel mese di luglio 2014, aveva accolto un altro ricorso, quello presentato dal Procuratore aggiunto di Messina SEBASTIANO ARDITA che contestava la concessione dei domiciliari a Genovese dopo sei giorni di detenzione nel carcere di Messina Gazzi. L’on. Genovese è coinvolto nell’operazione “CORSI D’ORO” il cui secondo troncone lo ha già visto rinviato a giudizio per il processo che inizierà il prossimo 25 febbraio con imputati, in tutto, 23 persone e 8 società. Il provvedimento del ritorno in carcere è stato eseguito dalla Guardia di Finanza…

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Capo d’Orlando: L’arresto dell’ex deputato Massimo Romagnoli. Interrogazione parlamentare del senatore di Area Popolare Aldo Di Biagio

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E’ ancora il senatore ALDO DI BIAGIO (foto in alto), di Area Popolare, ad interessarsi della vicenda giudiziaria che coinvolge l’ex deputato di Capo d’Orlando MASSIMO ROMAGNOLI (foto in basso), arrestato con l’accusa di traffico di armi e attualmente rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Podgorica (Montenegro). L’esponente di Palazzo Madama ha presentato una interrogazione ai ministri della Giustizia, dell’Interno e degli Affari Esteri. Intanto tra meno di due settimane Romagnoli potrebbe essere estradato negli Usa dove la Procura del distretto di New York e la Dea coordinano le indagini che hanno portato all’arresto anche di due rumeni…

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Patti: Op. “Fake”. Iniziato e rinviato (al 17 marzo) il processo a 93 imputati sul presunto voto di scambio alle elezioni 2011 e presunti brogli sui corsi di formazione regionale

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Si è aperto stamane, ma solo per l’appello ed è stato rinviato al 17 marzo, davanti al tribunale di Patti, il processo di primo grado per l’operazione “FAKE” (foto in alto il cartellone del blitz che scattò nel merzo 2013). Sono 93 gli imputati accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al falso in atto pubblico e voto di scambio, reati collegati alle elezioni amministrative del 2011, falso, soppressione di atti pubblici e truffa aggravata e falso in relazione a corsi di formazione regionale…

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Brolo: Op. “Appalti fantasma”. Il pm Francesca Bonanzinga ha depositato la richiesta di proroga di sei mesi delle indagini. Nella seconda fase dell’inchiesta attesi eclatanti sviluppi

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Il 19 dicembre scorso il sostituto procuratore di Patti FRANCESCA BONANZINGA ha depositato la richiesta di proroga delle indagini per altri sei mesi nell’ambito dell’operazione “APPALTI FANTASMA” (foto in alto il cartellone del blitz). Il fascicolo, quindi,  noto come “Carmelo Arasi+14” (dal nome del ragioniere capo del Comune ancora ristretto in carcere), può irrobustirsi e la proroga delle indagini chiesta dal pm inquirente non è altri che una conferma. Arrivati a inizio 2015 ecco il riepilogo della situazione del grande scandalo che ha caratterizzato l’anno appena trascorso con l’operazione scattata il 18 agosto scorso. La prosecuzione delle indagini promette eclatanti sviluppi ed il possibile coinvolgimento di importanti imprenditori ed esponenti politici brolesi…

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Tortorici: Op. “Terreni in comune”. Il TdR rigetta tutti i ricorsi, il consigliere comunale Sebastiano Armeli e la cognata restano agli arresti domiciliari

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Regge il teorema accusatorio dell’operazione “TERRENI IN COMUNE”, scattata l’1 dicembre scorso fra Tortorici e Capo d’Orlando nell’ambito di una inchiesta, portata avanti dalla guardia di finanza della Tenenza di Capo d’Orlando e dai carabinieri della Compagnia di Patti, su presunte truffe ai danni dell’Agea. Infatti il Tribunale del Riesame di Messina ha rigettato i ricorsi presentati, poco prima di Natale, dai legali della difesa ed ha confermato i cinque provvedimenti ristrettivi firmati, nell’ordinanza di custodia cautelare, dal gip di Patti INES RIGOLI. Tra gli altri confermati, quindi, gli arresti domiciliari per il medico veterinario SEBASTIANO ARMELI (foto in alto), consigliere comunale di Tortorici e la cognata ANTONIA STRANGIO (foto in basso), originaria di Locri. Sono trenta gli indagati. Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Cesarò: L’omicidio dell’allevatore Giuseppe Conti Taguali. Sono quattro gli indagati, la competenza è della Procura ordinaria e non della Dda

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Arriva una possibile svolta nelle indagini sull’omicidio del macellaio ed allevatore GIUSEPPE CONTI TAGUALI, nato a Bronte, originario di Tortorici, residente a San Teodoro, ucciso nella tarda serata del 7 luglio dello scorso anno a Cesarò. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di S.Stefano di Camastra, al comando del capitano GIUSEPPE D’AVENI (foto in alto), hanno effettuato, nell’ultimo giorno del 2014, diverse perquisizioni a Cesarò e San Teodoro nelle abitazioni di quattro persone del luogo che adesso sono indagate per concorso in omicidio. Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Rocca di Capri Leone: Processo per l’omicidio di Andrea Bruno. Tre testimoni accusati di falsa testimonianza e calunnia, l’imputato Sebastian Oriti denunciato anche per danneggiamento aggravato. Si riprende il 2 febbraio 2015

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Si è svolta in Corte d’Assise a Messina l’ultima udienza dell’anno del processo sull’omicidio del giovane meccanico di Rocca di Capri Leone ANDREA OBERDAN BRUNO, avvenuto la mattina dell’11 febbraio 2013, per il quale è imputato SEBASTIAN ORITI (foto in alto), dal giorno del delitto ristretto in carcere. Esauriti i testi citati dalla pubblica accusa e dalla parte civile (avvocati GIUSEPPE MANCUSO e ALESSANDRO NESPOLA che assistono la mamma e la zia della vittima), si passa ai testi della difesa (avvocato DECIMO LO PRESTI). Ma arriva una novità: la presunta reticenza di tre testimoni, accusati di falsa testimonianza e calunnia ed un capo di imputazione ulteriore per Oriti accusato di avere tagliato le gomme del ciclomotore del Bruno, ovviamente prima dell’omicidio. Il dibattimento riprenderà il 2 febbraio 2015 e si corre verso la sentenza. Ecco l’articolo in merito pubblicato nella edizione di ieri di Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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