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Op. “Coccodrillo”: Traffico di droga nella zona tirrenica e sui Nebrodi. Condanne ridotte in appello per 28 imputati e una assoluzione

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Drastico taglio per l’aggravante dell’associazione a delinquere, ridetermina e riduzione delle pene rispetto a quelle comminate in primo grado. Sul finire della scorsa settimana la Corte d’Appello di Messina ha deciso così e con una assoluzione per 29 imputati, molti residenti tra Acquedolci, S.Stefano di Camastra e Mistretta, coinvolti, il 25 maggio 2012, nell’operazione antidroga “COCCODRILLO” con la rotta della droga (in alto il grafico) che partiva dalla Calabria per essere smerciata su due versanti della provincia di Messina: città e zona tirrenica e hinterland nebroideo, da Patti a Mistretta. Ecco tutto il quadro con l’aggiunta delle sentenze precedenti relative ad altri filoni…

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Barcellona P.G.: Confiscati i beni (70 milioni di euro) all’imprenditore Michele Rotella, il “barone”. Applicata la sorveglianza speciale per tre anni

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La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina ha disposto la confisca dei beni, per un valore di oltre 70 milioni di euro e l’applicazione della sorveglianza speciale per tre anni, nei confronti di MICHELE ROTELLA, detto il “barone”, imprenditore di Barcellona Pozzo di Gotto legato alla criminalità organizzata. Il sequestro era scattato, in due tranche, due anni fa. Foto in alto: una delle aziende confiscate…

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Capizzi: La confisca dei beni per 3,5 milioni di euro all’imprenditore Giuseppe Farinella. Tutti i particolari dell’operazione della Dia

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Dopo il sequestro preventivo, ecco la confisca dei beni, per 3,5 milioni di euro che passano allo Stato, di proprietà o riconducibili a VINCENZO FARINELLA (nella foto), imprenditore di Capizzi, appartenente alla cosca mafiosa del Gruppo di Mistretta. La confisca, così come il sequestro precedente, è stata eseguita dalla Dia su provvedimento della Sezione Misure di prevenzione del tribunale di Messina. Farinella è stato arrestato e condannato a 4 anni e 9 mesi, in primo grado, nell’ambito dell’operazione “Montagna” scattata il 22 marzo 2007. Ecco l’articolo in merito pubblicato sulle pagine di cronaca regionale di Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Brolo: “Appalti fantasma”. Si allarga l’inchiesta, processione di persone informate sui fatti alla P.G. Il rag. Arasi trasferito al Pagliarelli a Palermo. Cosa ha dichiarato, alla Procura, in inverno e spontaneamente l’ex assessore Maria Ricciardello?

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Si allarga l’inchiesta “Appalti fantasma” che coinvolge il Comune di Brolo. Tra ieri e oggi una trentina di persone, “informate sui fatti e non come indagate”, tra dipendenti comunali, commercianti, imprenditori, professionisti ed artigiani, sono state sentite, a Patti, negli uffici della Polizia Giudiziaria. Nell’inverno scorso le dichiarazioni dell’ex assessore e dell’ex presidente del consiglio comunale MARIA RICCIARDELLO (foto in basso), dirigente del locale Istituto Comprensivo, presentatasi spontaneamente in Procura pur senza essere indagata. Intanto il ragioniere capo del Comune, al momento sospeso, CARMELO ARASI (foto in alto), in carcere dal 18 agosto scorso, è stato trasferito da Messina Gazzi al Pagliarelli di Palermo…

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Op. “Barbarossa”: Le estorsioni sui cantieri della A20. La Cassazione annulla quattro condanne con rinvio

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La Corte di Cassazione (nella foto il “palazzaccio” a Roma) ha annullato con rinvio quattro condanne sentenziate, dalla Corte d’Appello di Messina, nei confronti di altrettanti imputati coinvolti nell’operazione antimafia “BARBAROSSA”, scattata il 28 luglio 1999. Si tratta di GIUSEPPE MARINO GAMMAZZA e SEBASTIANO BONTEMPO, entrambi di Tortorici, GIUSEPPE PRESTI, di S.Stefano di Camastra e GAETANO LETIZIA, di S.Agata Militello. Per i quattro con l’annullamento ed il rinvio verrà celebrato un nuovo processo d’appello a Reggio Calabria. A inizio luglio la Suprema Corte, per un altro troncone, aveva deciso un annullamento senza rinvio (ANTONINO LAMONICA, di Caronia), due annullamenti con rinvii (parziali, PINO LO RE, di Caronia e SANTO SCIORTINO di Acquedolci) ed una condanna definitiva (SALVATORE PRIOLA, di Rocca di Capri Leone)…

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Op. “Il Padrino”: Associazione mafiosa (rapine, furti, estorsioni, armi etc.) sulla fascia tirrenica. Sei persone arrestate dai carabinieri della Compagnia di Milazzo

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E’ scattata all’alba, in diverse località della fascia tirrenica della provincia di Messina e a Villa San Giovanni, l’operazione “IL PADRINO”, con la quale i carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Messina, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 6 indagati accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, rapina, furto in abitazione, incendio boschivo, porto e detenzione illegale di armi e munizionamento ed altri delitti aggravati dalle finalità mafiose. L’area di influenza della banda era compresa fra Rometta, Spadafora, Saponara e Villafranca Tirrena e legami sono stati accertati con la malavita organizzata barcellonese. L’operazione prende il nome dal presunto capo, FRANCESCO SANTAMARIA, di Rometta, detto “Il Padrino”. Nella foto in alto il cartellone del blitz e i nomi degli arrestati, che sono stati tutti ristretti in carcere ad eccezione dell’unica donna presente, ELVIRA FASSI, fidanzata di SERGIO MAVILIA, reclusa ai domiciliari e con il braccialetto elettronico…

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Messina: Op. “Buco nero”. Il fallimento e la bancarotta fraudolenta della “Demoter”. Eseguite 14 misure cautelari con 8 arresti

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E’ scattata all’alba l’operazione “BUCO NERO” (nella foto il cartellone del blitz), eseguita dalla Squadra Mobile di Messina che ha dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 14 soggetti, in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di plurime fattispecie di bancarotta fraudolenta. Al centro dell’indagine l’ascesa ed il fallimento della società “DEMOTER”, controllata dalla famiglia di imprenditori BORELLA. In carcere è finito il capo del gruppo, CARLO BORELLA, sette arrestati sono stati posti ai domiciliari (fra cui il padre, la sorella e la compagna di Carlo Borella), sei le misure interdittive spiccate. Eseguiti sequestri di conti ed azioni a diverse società…

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Rocca di Capri Leone: L’omicidio di Andrea Bruno. Ripreso il processo con Sebastian Oriti imputato, sentiti tredici testimoni. Prossima udienza il 24 ottobre, sentenza entro fine anno?

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Dopo la pausa estiva è ripreso, davanti alla Corte d’Assise di Messina, il processo a carico di SEBASTIAN ORITI (foto in alto a dx), il ventenne di Rocca di Capri Leone, ristretto in carcere dall’11 febbraio 2013, giorno in cui uccise, con cinque coltellate, il meccanico del luogo ANDREA OBERDAN BRUNO (foto in alto a sx), che aveva 24 anni. ORITI è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione oltre che per la detenzione illegale di un coltello. Sentiti tredici testimoni sino a questo momento, la prossima udienza è fissata per il 24 ottobre, la sentenza potrebbe arrivare entro fine anno…

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Brolo: “Appalti fantasma”. Il sequestro dei beni a nove indagati. I dettagli dell’operazione, le cifre rivedute e corrette. Sotto chiave 31.000 euro anche alla moglie dell’ex sindaco Messina

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Si amplia a macchia d’olio l’inchiesta sullo scandalo dei mutui fantasma al Comune di Brolo e ieri, come già riportato, è arrivata un’altra novità. Il Gip di Patti INES RIGOLI ha firmato l’esecuzione immediata del sequestro dei beni per nove delle quindici persone coinvolte nell’indagine. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri e dalla guardia di finanza, nei dettagli precisi (e corretti per alcune cifre rispetto a quello pubblicato ieri) riguarda: il ragioniere CARMELO ARASI (714.000 euro), ROSSELLA ARASI (50.000), l’ex sindaco SALVO MESSINA (55.000), le contrattiste ANTONELLA CAMPO (44.000), SANTINA CARANNA (174.000), GIUSEPPINA DI LEO (87.000), l’economa FRANCESCA MONDELLO (22.000) e l’ex vice sindaco CARMELO GENTILE (2.311) per un totale di circa 1.200.000 euro. Sequestrati 31.000 euro anche a ENZA RIFICI, moglie dell’ex sindaco MESSINA. Nelle foto, dall’alto in basso: il ragioniere ARASI, l’ex sindaco MESSINA e la moglie di questi, ENZA RIFICI…

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Brolo: Mutui fantasma al Comune, scatta il blitz. 7 arresti, in carcere il ragioniere capo Arasi, ai domiciliari l’ex sindaco Messina. 3 divieti di dimora, 4 avvisi di garanzia, nell’elenco anche l’ex vice sindaco Gentile. Particolari e retroscena

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Il blitz, tanto atteso da mesi, è scattato quando nessuno se lo aspettava. Svolta nell’inchiesta sui mutui fantasma al Comune di Brolo. Stamane carabinieri e guardia di finanza hanno arrestato 7 persone, emesso 3 divieti di dimora e 4 avvisi di garanzia. Arresti in carcere per il ragioniere capo del Comune CARMELO ARASI, ai domiciliari anche l’ex sindaco SALVO MESSINA, tra gli indagati pure l’ex vice sindaco CARMELO GENTILE. Ecco i particolari ed i retroscena, svelati stamane in una conferenza stampa svoltasi al Comando Provinciale dei carabinieri a Messina. Tirata in ballo anche la società Volley Brolo, guidata dal presidente SALVO MESSINA. Nella foto in alto il cartellone del blitz con i 7 arrestati (risoluzione di Simone Scaffidi), prima fila in alto da sx: il ragioniere capo del Comune CARMELO ARASI, l’ex sindaco SALVO MESSINA; in basso, da sx: le contrattiste comunali SANTINA CARANNA, ANTONELLA CAMPO, GIUSEPPINA DI LEO; la figlia del ragioniere capo, ROSSELLA ARASI; l’impiegato comunale COSTANTINO MANIACI…

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