Tuodi

Op. “Gotha-Pozzo 2″: Tredici condanne e tre assoluzioni sentenziate dalla Corte d’Appello per la “cupola” barcellonese. Condannato anche un imprenditore di Gioiosa Marea

gotha-giovanni-rao   gotha-sem-di-salvo                                                 gotha-ofria-salvatore                                                   

 

 

 

 

 

gotha-marino-tindaro

 

 

 

Tredici condanne con alcuni lievi sconti di pena e tre assoluzioni. Questa la decisione della Corte d’Appello di Messina, pubblicata stamane su Gazzetta del Sud in esclusiva essendo arrivata la sentenza poco prima della mezzanotte, in relazione ad una delle tranche dell’operazione “GOTHA-POZZO 2” che, scattata il 24 giugno 2011, diede un colpo imponente, anticipando le successive “Gotha” (2, 3 e 4), alla mafia barcellonese. Tra le tredici condanne inflitte: 16 anni a GIOVANNI RAO, 17 anni a SALVATORE “SEM” DI SALVO e 14 anni e 6 mesi a SALVATORE OFRIA (in ordine foto in alto da sx): si tratta di tre elementi di spicco dei vertici della “cupola” del Longano. Condannato anche un imprenditore di Gioiosa Marea: TINDARO MARINO (foto in basso) a 6 anni. E fra le tre assoluzioni sentenziate una riguarda ANNA MARINO, sempre di Gioiosa Marea…

Leggi tutto…

Op. “Buco nero”: Il TdR respinge il ricorso, l’imprenditore Carlo Borella (Demoter) resta in carcere, agli arresti domiciliari rimangono il padre e la sorella

phpthumb_generated_thumbnail1

 

 

 

 

 

 

L’imprenditore messinese CARLO BORELLA resta in carcere. Per l’ex presidente dell’Ance e capo delle imprese di famiglia e, soprattutto, della Demoter spa, società che operava nel settore degli appalti pubblici, non sussistono i presupposti per tornare in libertà o andare ai domiciliari. Così si sono pronunciati i giudici del Tribunale del Riesame di Messina che hanno respinto le istanze dei difensori degli indagati coinvolti nell’operazione “BUCO NERO” (foto in alto il cartellone) scattata il 29 settembre scorso. Arresti domiciliari confermati per il padre e la sorella dell’imprenditore…

Leggi tutto…

Op. “Coccodrillo”: Traffico di droga nella zona tirrenica e sui Nebrodi. Condanne ridotte in appello per 28 imputati e una assoluzione

coccodrillo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Drastico taglio per l’aggravante dell’associazione a delinquere, ridetermina e riduzione delle pene rispetto a quelle comminate in primo grado. Sul finire della scorsa settimana la Corte d’Appello di Messina ha deciso così e con una assoluzione per 29 imputati, molti residenti tra Acquedolci, S.Stefano di Camastra e Mistretta, coinvolti, il 25 maggio 2012, nell’operazione antidroga “COCCODRILLO” con la rotta della droga (in alto il grafico) che partiva dalla Calabria per essere smerciata su due versanti della provincia di Messina: città e zona tirrenica e hinterland nebroideo, da Patti a Mistretta. Ecco tutto il quadro con l’aggiunta delle sentenze precedenti relative ad altri filoni…

Leggi tutto…

Barcellona P.G.: Confiscati i beni (70 milioni di euro) all’imprenditore Michele Rotella, il “barone”. Applicata la sorveglianza speciale per tre anni

sequestro-me-cc-624x300

 

 

 

 

 

 

La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina ha disposto la confisca dei beni, per un valore di oltre 70 milioni di euro e l’applicazione della sorveglianza speciale per tre anni, nei confronti di MICHELE ROTELLA, detto il “barone”, imprenditore di Barcellona Pozzo di Gotto legato alla criminalità organizzata. Il sequestro era scattato, in due tranche, due anni fa. Foto in alto: una delle aziende confiscate…

Leggi tutto…

Capizzi: La confisca dei beni per 3,5 milioni di euro all’imprenditore Giuseppe Farinella. Tutti i particolari dell’operazione della Dia

vincenzo-farinella-capizzi

 

 

 

 

 

 

Dopo il sequestro preventivo, ecco la confisca dei beni, per 3,5 milioni di euro che passano allo Stato, di proprietà o riconducibili a VINCENZO FARINELLA (nella foto), imprenditore di Capizzi, appartenente alla cosca mafiosa del Gruppo di Mistretta. La confisca, così come il sequestro precedente, è stata eseguita dalla Dia su provvedimento della Sezione Misure di prevenzione del tribunale di Messina. Farinella è stato arrestato e condannato a 4 anni e 9 mesi, in primo grado, nell’ambito dell’operazione “Montagna” scattata il 22 marzo 2007. Ecco l’articolo in merito pubblicato sulle pagine di cronaca regionale di Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

Leggi tutto…

Op. “Barbarossa”: Le estorsioni sui cantieri della A20. La Cassazione annulla quattro condanne con rinvio

cassazione-agenzialegale

 

 

 

 

 

 

 

La Corte di Cassazione (nella foto il “palazzaccio” a Roma) ha annullato con rinvio quattro condanne sentenziate, dalla Corte d’Appello di Messina, nei confronti di altrettanti imputati coinvolti nell’operazione antimafia “BARBAROSSA”, scattata il 28 luglio 1999. Si tratta di GIUSEPPE MARINO GAMMAZZA e SEBASTIANO BONTEMPO, entrambi di Tortorici, GIUSEPPE PRESTI, di S.Stefano di Camastra e GAETANO LETIZIA, di S.Agata Militello. Per i quattro con l’annullamento ed il rinvio verrà celebrato un nuovo processo d’appello a Reggio Calabria. A inizio luglio la Suprema Corte, per un altro troncone, aveva deciso un annullamento senza rinvio (ANTONINO LAMONICA, di Caronia), due annullamenti con rinvii (parziali, PINO LO RE, di Caronia e SANTO SCIORTINO di Acquedolci) ed una condanna definitiva (SALVATORE PRIOLA, di Rocca di Capri Leone)…

Leggi tutto…

Op. “Il Padrino”: Associazione mafiosa (rapine, furti, estorsioni, armi etc.) sulla fascia tirrenica. Sei persone arrestate dai carabinieri della Compagnia di Milazzo

phpthumb_generated_thumbnail

 

 

 

 

 

 

E’ scattata all’alba, in diverse località della fascia tirrenica della provincia di Messina e a Villa San Giovanni, l’operazione “IL PADRINO”, con la quale i carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Messina, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 6 indagati accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, rapina, furto in abitazione, incendio boschivo, porto e detenzione illegale di armi e munizionamento ed altri delitti aggravati dalle finalità mafiose. L’area di influenza della banda era compresa fra Rometta, Spadafora, Saponara e Villafranca Tirrena e legami sono stati accertati con la malavita organizzata barcellonese. L’operazione prende il nome dal presunto capo, FRANCESCO SANTAMARIA, di Rometta, detto “Il Padrino”. Nella foto in alto il cartellone del blitz e i nomi degli arrestati, che sono stati tutti ristretti in carcere ad eccezione dell’unica donna presente, ELVIRA FASSI, fidanzata di SERGIO MAVILIA, reclusa ai domiciliari e con il braccialetto elettronico…

Leggi tutto…

Brolo: “Appalti fantasma”. Il sequestro dei beni a nove indagati. I dettagli dell’operazione, le cifre rivedute e corrette. Sotto chiave 31.000 euro anche alla moglie dell’ex sindaco Messina

brolo-mutui-arasi-carmelo2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

brolo-mutui-messina-salvo

 

 

 

 

 

 

 

 

407815_2992082374124_1986653368_n

 

 

 

 

 

Si amplia a macchia d’olio l’inchiesta sullo scandalo dei mutui fantasma al Comune di Brolo e ieri, come già riportato, è arrivata un’altra novità. Il Gip di Patti INES RIGOLI ha firmato l’esecuzione immediata del sequestro dei beni per nove delle quindici persone coinvolte nell’indagine. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri e dalla guardia di finanza, nei dettagli precisi (e corretti per alcune cifre rispetto a quello pubblicato ieri) riguarda: il ragioniere CARMELO ARASI (714.000 euro), ROSSELLA ARASI (50.000), l’ex sindaco SALVO MESSINA (55.000), le contrattiste ANTONELLA CAMPO (44.000), SANTINA CARANNA (174.000), GIUSEPPINA DI LEO (87.000), l’economa FRANCESCA MONDELLO (22.000) e l’ex vice sindaco CARMELO GENTILE (2.311) per un totale di circa 1.200.000 euro. Sequestrati 31.000 euro anche a ENZA RIFICI, moglie dell’ex sindaco MESSINA. Nelle foto, dall’alto in basso: il ragioniere ARASI, l’ex sindaco MESSINA e la moglie di questi, ENZA RIFICI…

Leggi tutto…

Brolo: Mutui fantasma al Comune, scatta il blitz. 7 arresti, in carcere il ragioniere capo Arasi, ai domiciliari l’ex sindaco Messina. 3 divieti di dimora, 4 avvisi di garanzia, nell’elenco anche l’ex vice sindaco Gentile. Particolari e retroscena

10534471_10204688613197949_1898217426_n

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il blitz, tanto atteso da mesi, è scattato quando nessuno se lo aspettava. Svolta nell’inchiesta sui mutui fantasma al Comune di Brolo. Stamane carabinieri e guardia di finanza hanno arrestato 7 persone, emesso 3 divieti di dimora e 4 avvisi di garanzia. Arresti in carcere per il ragioniere capo del Comune CARMELO ARASI, ai domiciliari anche l’ex sindaco SALVO MESSINA, tra gli indagati pure l’ex vice sindaco CARMELO GENTILE. Ecco i particolari ed i retroscena, svelati stamane in una conferenza stampa svoltasi al Comando Provinciale dei carabinieri a Messina. Tirata in ballo anche la società Volley Brolo, guidata dal presidente SALVO MESSINA. Nella foto in alto il cartellone del blitz con i 7 arrestati (risoluzione di Simone Scaffidi), prima fila in alto da sx: il ragioniere capo del Comune CARMELO ARASI, l’ex sindaco SALVO MESSINA; in basso, da sx: le contrattiste comunali SANTINA CARANNA, ANTONELLA CAMPO, GIUSEPPINA DI LEO; la figlia del ragioniere capo, ROSSELLA ARASI; l’impiegato comunale COSTANTINO MANIACI…

Leggi tutto…

Op. “Gotha”-”Pozzo II”: Sequestrati i beni (oltre 1 milione di euro) a Carmelo Giambò, elemento di spicco del clan dei “Barcellonesi”

carmelo

 

 

 

 

I carabinieri del Ros hanno eseguito il sequestro dei beni, per un valore di oltre 1 milione di euro, nei confronti di CARMELO GIAMBO’ (foto in alto), imprenditore, considerato un elemento di spicco del clan dei “Barcellonesi”, arrestato e condannato nell’ambito delle operazioni “Gotha”, “Pozzo II” e “Gotha 3”. Il sequestro è stato disposto dalla Sezione di Misure di Prevenzione del tribunale di Messina…

Leggi tutto…