S.Agata M.: Op. “Camelot”. Iniziata l’udienza preliminare con l’amministrazione parte civile. Si riprende il 9 giugno

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E’ iniziata ieri mattina, davanti al Gup del tribunale di Patti INES RIGOLI, l’udienza preliminare relativa all’operazione “CAMELOT” che ha azzerato l’Ufficio Tecnico comunale di S.Agata Militello la mattina del 15 febbraio 2014 (foto in alto la conferenza stampa di quel giorno alla Questura di Messina) e messo in luce un vortice di affari politico-imprenditoriali. Dopo le consuete eccezioni preliminari della difesa, il giudice ha accolto due delle tre richieste di costituzione parte civile, tra le quali quella dell’amministrazione comunale santagatese. Udienza aggiornata al 9 giugno, per tutti gli indagati (tra cui l’ex sindaco e oggi senatore BRUNO MANCUSO, il sindaco di Capri Leone e deputato regionale BERNADETTE GRASSO e l’ex capo dell’UTC di S.Agata Militello, ingegnere GIUSEPPE CONTIGUGLIA) è stato chiesto il rinvio a giudizio…

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Op. “Copil”: La coppia di Sfaranda si difende:”Siamo stati truffati”. In silenzio tutti gli altri indagati negli interrogatori

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“Siamo stati truffati”. Si è difesa così ieri, davanti al Gip di Messina MARIA MILITELLO, la coppia di coniugi di contrada Sfaranda di Castell’Umberto, CALOGERO CONTI NIBALI e LORELLA MARIA CONTI NIBALI (foto in alto, rispettivamente, al centro e a destra), arrestata martedì nell’ambito dell’operazione “COPIL” con diverse accuse, tra le quali la più grave è riduzione in schiavitù per la quale il legale di fiducia, avvocato ALESSANDRO PRUITI CIARELLO, presenterà ricorso in Cassazione. Si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere MARIA CAPILLO (foto in alto a sx), di Messina, la terza arrestata nell’operazione e tutti quelli, di Tortorici, Castell’Umberto, Messina e Cardeto (Rc), sottoposti all’obbligo di dimora. Ecco due articoli in merito pubblicati da Gazzetta del Sud entrambi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro: quello di oggi sugli interrogatori ed un altro pubblicato in settimana e che riannoda i fili della vicenda con la precedente inchiesta…

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Mafia del Longano: La nuova campagna di scavi. Si cercano i cadaveri di due vittime della lupara bianca negli anni ’90

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Si cercano due cadaveri nelle zone oggetto di scavi (foto in alto da www.gazzettadelsud.it) dopo le rivelazioni del pentito NUNZIATO SIRACUSA (foto in basso), già esponente di spicco del clan dei “Barcellonesi”, che collabora con la giustizia da cinque mesi. La squadra speciale dei vigili del fuoco, sotto il coordinamento dei sostituti procuratori della Dda di Messina ANGELO CAVALLO e VITO DI GIORGIO e su indicazione dei carabinieri del Ros, scavano in contrada Salicà a Terme Vigliatore e inizieranno anche a Braidi, frazione di Montalbano Elicona, alla ricerca dei corpi di due giovani spariti con il metodo della lupara bianca negli anni ‘90: DOMENICO PELLERITI, di Basicò, soppresso nel marzo 1993 e CARMELO GRASSO, di Oliveri, sparito nel nulla dal 9 aprile 1995…

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Op. “Gotha 5”: Il TdR conferma le accuse. Restano in carcere 21 dei 22 arrestati. Provvedimento annullato solo per Salvatore Italiano

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Ad eccezione di alcune posizioni che sono state affievolite per singoli casi, regge, davanti al Tribunale del Riesame di Messina, il teorema accusatorio della Dda di Messina dell’operazione “GOTHA 5” (foto in alto il cartellone del blitz), scattata il 16 aprile scorso. Restano in carcere 21 dei 22 arrestati iniziali ed è stata annullata l’ordinanza di custodia cautelare solo per SALVATORE ITALIANO (foto in basso), che si trova agli arresti domiciliari per la “Gotha 4”. Nell’ampio servizio la ricostruzione con l’inchiesta che ha portato allo smantellamento delle nuove leve della criminalità organizzata di Barcellona e Mazzarrà Sant’Andrea…

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Tortorici: Op. “Affari di famiglia”, il traffico di droga gestito dai Batanesi. Quattro condanne con il rito abbreviato

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Quattro pesanti condanne, con il rito abbreviato, sono state emesse ieri pomeriggio, dal gup del tribunale di Messina MONICA MARINO, nei confronti di altrettanti imputati, coinvolti nell’operazione “AFFARI DI FAMIGLIA”, il traffico di droga gestito dal clan di Tortorici dei Batanesi, sfociato nel blitz scattato il 6 giugno 2014 con l’esecuzione, da parte dei carabinieri, di ventidue misure cautelari. Sono stati condannati: LUISA BONTEMPO a 7 anni, il figlio FRANCESCO CONTI MICA a 13 anni e 8 mesi ed i fratelli ANDREA e CARMELO CALA’ CAMPANA a 7 anni (foto in alto, da sinistra, in ordine di citazione). Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Il favoreggiamento della latitanza dei fratelli Mignacca: la Corte d’Appello riforma due condanne e assolve due imputati

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Due condanne e due assoluzioni. La Corte d’Appello di Catania ha riformato la sentenza della Seconda sezione della Corte d’Assise etnea del 6 giugno 2014, nei confronti di quattro imputati accusati di favoreggiamento della latitanza dei fratelli Mignacca di Montalbano Elicona. Nella foto in alto, da sx: SEBASTIANO GALATI SANSONE (di Tortorici), condanna riformata a 2 anni e 8 mesi; SEBASTIANO TILENNI SCAGLIONE (di Tortorici), assolto; FRANCO INCARDONA (di Francofonte), condanna riformata a 8 mesi con sospensione della pena; GIUSEPPE CANIGLIA (di Lentini), assolto. Foto in basso i fratelli MIGNACCA (a dx VINCENZINO, suicidatosi la mattina del blitz, l’11 novembre 2013; a sx CALOGERO CARMELO che sta scontando la condanna all’ergastolo al carcere duro)…

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Rocca di Capri Leone: L’omicidio di Andrea Bruno. Condanna all’ergastolo per Sebastian Oriti. I particolari, la sentenza, la ricostruzione

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Come riportato ieri pomeriggio, la Corte d’Assise di Messina ha condannato all’ergastolo SEBASTIAN ORITI (foto in basso a dx), il ventenne di Rocca di Capri Leone accusato di omicidio con l’aggravante della premeditazione, nonché di danneggiamento e porto illegale di arma, per avere ucciso il meccanico e compaesano ANDREA OBERDAN BRUNO (foto in basso a sx), 24 anni, la mattina dell’11 febbraio 2013 a Rocca. La sentenza è stata emessa dopo due ore e mezza di camera di consiglio. Ecco tutti i particolari, i risarcimenti alle parti civili e quant’altro contenuto nel dispositivo della sentenza con la ricostruzione dell’accaduto e per come è apparso nell’edizione di oggi di Gazzetta del Sud (foto in alto) nei due pezzi, a firma uno e sigla l’altro, del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro. Inseriamo, in fondo ai pezzi, una nota dell’avvocato DECIMO LO PRESTI, legale di fiducia dell’imputato…

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Op. “Gotha/Pozzo 2″: Gli imprenditori Mario Aquilia e Francesco Scirocco condannati a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa ma assolti dall’accusa di estorsione aggravata

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Sette anni di reclusione per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e assoluzione per il reato contestato di estorsione aggravata. Ha sentenziato così il collegio giudicante del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto nei confronti di due imprenditori, MARIO AQUILIA (foto in alto), di Barcellona e FRANCESCO SCIROCCO (foto in basso), di Gioiosa Marea, arrestati il 24 giugno 2011 nell’ambito dell’operazione “GOTHA/POZZO 2”. Dopo la sentenza i due imprenditori sono stati scarcerati. Il 30 gennaio scorso il pm FABIO D’ANNA aveva chiesto 13 anni di carcere ciascuno per ambedue i reati contestati…

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Caronia: Il sequestro dei beni, per 1,5 milioni di euro, a Giuseppe Lo Re, vicino alla famiglia mafiosa di Mistretta. Ulteriori particolari e profilo del personaggio

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E’ pari ad 1,5 milioni di euro il patrimonio sequestrato ieri dalla Dia di Messina a GIUSEPPE LO RE (foto in alto), detto Pino, imprenditore di Caronia, 53 anni, ritenuto affiliato alla famiglia mafiosa di Mistretta. Sotto chiave sono finite tre aziende, sette proprietà immobiliari, sei mezzi e vari rapporti finanziari. Ecco ulteriori particolari sull’operazione ed il profilo del personaggio. Nelle altre foto: al centro l’abitazione e il “Dubai Night Club” di Caronia finiti sotto sequestro; in basso la conferenza stampa svoltasi a Messina, da sx: il capo centro della Dia di Catania RENATO PANVINO, il Procuratore di Messina GUIDO LO FORTE e il capo della sezione Dia di Messina, il tenente colonnello dei carabinieri LETTERIO ROMEO…

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Op. “Romanza-Icaro”: Compleanno fatale e amaro per Giuseppe Saverio Baratta. Finita la latitanza a Milazzo, arrestato dai carabinieri, deve scontare una condanna a 4 anni e 8 giorni

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Compleanno fatale e amaro per GIUSEPPE SAVERIO BARATTA (foto in alto), originario di Termini Imerese, residente a Brolo. Vicino al clan dei BONTEMPO SCAVO di Tortorici, l’uomo deve scontare una condanna a 4 anni e 8 giorni relativa all’operazione “Romanza-Icaro” e, per questo, si è dato alla macchia dal 2 luglio 2014 quando i carabinieri dovevano notificargli il provvedimento. La latitanza è durata otto mesi e mezzo ed è terminata ieri nel giorno dei suoi 41 anni: i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Patti lo hanno individuato e arrestato in un rudere (foto in basso) in località Vaccarella a Milazzo dove il Baratta era stato raggiunto dai familiari per festeggiare il compleanno…

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