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Brolo: Lo scandalo dei mutui al Comune. Il Gip Ines Rigoli rigetta le richieste della difesa e conferma 6 dei 7 arresti. Attesa per la Caranna e Gentile. Prossima tappa: i ricorsi al Tribunale del Riesame

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Il Gip di Patti INES RIGOLI, al termine degli interrogatori, ha confermato le misure cautelari che lo stesso giudice ha spiccato nell’ordinanza di custodia cautelare relativa all’inchiesta sullo scandalo dei mutui fantasma al Comune di Brolo. In attesa delle decisioni sulla contrattista SANTA CARANNA (arresti domiciliari) e l’ex vice sindaco CARMELO GENTILE (divieto di dimora), il Gip ha confermato gli arresti in carcere per CARMELO ARASI e ai domiciliari per SALVO MESSINA, COSTANTINO MANIACI, ANTONELLA CAMPO, GIUSEPPINA DI LEO, ROSSELLA ARASI oltre ai divieti di dimora per FRANCESCA MONDELLO e MARIO MESSINA. Prossimo passaggio: i ricorsi della difesa al Tribunale del Riesame. In questo corposo servizio anche il riepilogo degli interrogatori che, per questo, abbiamo tolto dal link riunendoli in un unico post. Nella foto in alto il cartellone del blitz con i 7 arrestati (risoluzione di Simone Scaffidi), prima fila in alto da sx: il ragioniere capo del Comune CARMELO ARASI, l’ex sindaco SALVO MESSINA; in basso, da sx: le contrattiste comunali SANTINA CARANNA, ANTONELLA CAMPO, GIUSEPPINA DI LEO; la figlia del ragioniere capo, ROSSELLA ARASI; l’impiegato comunale COSTANTINO MANIACI…

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Brolo: Mutui fantasma al Comune, scatta il blitz. 7 arresti, in carcere il ragioniere capo Arasi, ai domiciliari l’ex sindaco Messina. 3 divieti di dimora, 4 avvisi di garanzia, nell’elenco anche l’ex vice sindaco Gentile. Particolari e retroscena

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Il blitz, tanto atteso da mesi, è scattato quando nessuno se lo aspettava. Svolta nell’inchiesta sui mutui fantasma al Comune di Brolo. Stamane carabinieri e guardia di finanza hanno arrestato 7 persone, emesso 3 divieti di dimora e 4 avvisi di garanzia. Arresti in carcere per il ragioniere capo del Comune CARMELO ARASI, ai domiciliari anche l’ex sindaco SALVO MESSINA, tra gli indagati pure l’ex vice sindaco CARMELO GENTILE. Ecco i particolari ed i retroscena, svelati stamane in una conferenza stampa svoltasi al Comando Provinciale dei carabinieri a Messina. Tirata in ballo anche la società Volley Brolo, guidata dal presidente SALVO MESSINA. Nella foto in alto il cartellone del blitz con i 7 arrestati (risoluzione di Simone Scaffidi), prima fila in alto da sx: il ragioniere capo del Comune CARMELO ARASI, l’ex sindaco SALVO MESSINA; in basso, da sx: le contrattiste comunali SANTINA CARANNA, ANTONELLA CAMPO, GIUSEPPINA DI LEO; la figlia del ragioniere capo, ROSSELLA ARASI; l’impiegato comunale COSTANTINO MANIACI…

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Op. “Gotha”-”Pozzo II”: Sequestrati i beni (oltre 1 milione di euro) a Carmelo Giambò, elemento di spicco del clan dei “Barcellonesi”

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I carabinieri del Ros hanno eseguito il sequestro dei beni, per un valore di oltre 1 milione di euro, nei confronti di CARMELO GIAMBO’ (foto in alto), imprenditore, considerato un elemento di spicco del clan dei “Barcellonesi”, arrestato e condannato nell’ambito delle operazioni “Gotha”, “Pozzo II” e “Gotha 3”. Il sequestro è stato disposto dalla Sezione di Misure di Prevenzione del tribunale di Messina…

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Mafia tirrenica: Parla il pentito Carmelo D’Amico. “Nitto” Santapaola latitante nel barcellonese, il delitto Alfano, 45 uccisi con il sistema della lupara bianca

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Seppur con i verbali logicamente secretati cominciano ad affiorare, a poco a poco, le novità delle rivelazioni del nuovo pentito del clan dei “Barcellonesi”, il capo del braccio armato CARMELO D’AMICO (foto in alto). Il collaboratore di giustizia, che sta vuotando il sacco davanti a tre magistrati della Dda di Messina, ha rivelato che il boss catanese BENEDETTO “NITTO” SANTAPAOLA (foto in basso), prima di essere arrestato (maggio 1993 nelle campagne di Mazzarrone, in provincia di Catania), avrebbe trascorso un periodo della sua latitanza nel barcellonese e anche a Portorosa di Furnari. Forse lo aveva scoperto il giornalista BEPPE ALFANO, ucciso l’8 gennaio 1993 a Barcellona. D’AMICO, inoltre, ha parlato di 45 omicidi, avvenuti attraverso il sistema della lupara bianca, al tempo della faida tra i “chiofaliani” ed i nuovi vincenti guidati dal boss GIUSEPPE GULLOTTI…

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Op. “Corsi d’Oro” (parte II): Sono 32 gli indagati con in testa l’on. Genovese, nell’elenco anche la moglie, le cognate, il deputato all’Ars Rinaldi e l’ex sindaco di San Piero Patti La Macchia

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Sono in tutto 32 gli indagati della seconda tranche dell’inchiesta, relativa all’operazione “CORSI D’ORO”, scattata il 17 luglio 2013 a Messina, delle quali 24 persone fisiche e 8 giuridiche, ovvero i vari enti di formazione. Nell’elenco figurano, tra gli altri, il deputato nazionale del Partito Democratico, ed attualmente agli arresti domiciliari, FRANCANTONIO GENOVESE (foto in alto), la moglie CHIARA SCHIRO’ (foto in basso a sx), il cognato e deputato regionale del Pd FRANCO RINALDI (foto in basso a dx), l’ex sindaco di San Piero Patti SALVATORE LA MACCHIA (foto al centro). 71 i capi d’accusa contestati tra cui associazione a delinquere finalizzata a peculato, truffa aggravata, riciclaggio, falso in bilancio, reati finanziari e contro la pubblica amministrazione…

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Barcellona P.G.: Quattro cadaveri da cercare, il delitto-Alfano, la verità su 45 omicidi. Il nuovo pentito Carmelo D’Amico a ruota libera davanti ai magistrati della Dda

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Promette eclatanti sviluppi il clamoroso pentimento di CARMELO D’AMICO (foto in alto), colui che era considerato il capo del braccio armato del clan dei “Barcellonesi”, che ha deciso di vuotare il sacco, davanti ai magistrati della Dda, da alcune settimane. Non solo le indicazioni per il ritrovamento di quattro persone, vittime della lupara bianca negli anni ‘90 ed i cui scavi (foto in basso) proseguono fra le colline del barcellonese ed il torrente Patrì e le rivelazioni sull’omicidio del giornalista BEPPE ALFANO (ucciso l’8 gennaio 1993 a Barcellona) ma il nuovo collaboratore di giustizia ha parlato anche di ben 45 omicidi, fra i quali quello di due giovani barcellonesi ed un uomo di Bafia di Castroreale, scomparsi nel nulla nel 1992 dopo essere stati attirati, con una trappola, in una villetta di Belpasso…

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Op. “Gotha”: Il boss barcellonese Filippo Barresi condannato a 16 anni e 8 mesi

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Mano pesante del collegio giudicante del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che, con il rito abbreviato, ha condannato, a 16 anni e 8 mesi di reclusione, il boss barcellonese FILIPPO BARRESI (foto in alto), in questo caso accusato di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Gotha”, scattata il 24 giugno 2011. Barresi, dopo due anni e tre mesi di latitanza, era stato arrestato a fine gennaio 2013 a Milazzo. Risarcimenti previsti per le parti civili costituite: l’associazione Ance ed i Comuni di Barcellona e Montalbano Elicona…

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Op. “Indennizzo”: 44 falsi incidenti stradali e truffe alle compagnie assicurative. 111 rinviati a giudizio (processo al via il 22 ottobre) e 11 prosciolti

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Sono 111 i rinviati a giudizio nell’ambito del maxi-procedimento scaturito dall’operazione “INDENNIZZO” (in foto il cartellone), le presunte truffe alle agenzie assicurative del barcellonese con al centro 44 falsi incidenti. Lo ha deciso, a conclusione dell’udienza preliminare, il Gup del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto SARA D’ADDEA che, nel contempo, ha prosciolto 11 indagati iniziali. Per dieci imputati, che verranno giudicati dal tribunale collegiale di Barcellona a partire dal 22 ottobre quando inizierà il processo, è stata cassata, comunque, l’accusa più grave, quella di associazione a delinquere. Il blitz, messo a segno dai carabinieri, scattò il 13 settembre dello scorso anno…

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Op. “Intreccio”: La ex amante del capo vuota il sacco. Terra bruciata ad una organizzazione dedita al traffico di droga tra Messina e la costa. 10 persone arrestate, un obbligo di dimora, 21 indagati

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E’ scattata all’alba,  a Messina e zona tirrenica della provincia, l’operazione “INTRECCIO” (nella foto il cartellone con i nomi degli arrestati) nella quale è stata smantellata una organizzazione dedita allo spaccio di droga, in particolare cocaina, hascisc e marijuana. Contestata anche l’associazione a delinquere. Undici le misure cautelari eseguite dai carabinieri delle Compagnie di Messina Centro, Messina Sud, Taormina, Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo e Palagonia: dieci persone sono state arrestate (5 in carcere e 5 ai domiciliari) oltre ad un obbligo di dimora e, in tutto, sono 21 gli indagati. I particolari sono stati resi noti in tarda mattinata in una conferenza stampa al Comando Provinciale di Messina. Determinanti le dichiarazioni di una donna, già amante del capo del gruppo che ha coinvolto alcuni malavitosi nel presunto giro. Ecco i particolari ed i nomi delle persone raggiunte dalle misure cautelari…

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Cesarò: Sequestrati beni per 3 milioni di euro ad Antonino Sciacca condannato per associazione mafiosa

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La Dia di Catania ha sequestrato (nella foto una fase dell’operazione) beni per 3 milioni di euro di valore, di proprietà e riconducibili ad ANTONINO SCIACCA, 63 anni, di Cesarò, ritenuto e per questo condannato per associazione mafiosa, organico al clan che, sull’asse Cesarò-Bronte, era affiliato ai SANTAPAOLA-ERCOLANO di Catania. Sciacca è stato arrestato e condannato nell’ambito dell’operazione “Tunnel”, scattata nel febbraio 2004 ed in manette finirono anche i suoi due figli. Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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