


Accogliendo la richiesta avanzata dall’avvocato GIACOMO PORTALE, la Cassazione ha annullato l’ordinanza e rinviato gli atti al Tribunale di Patti sulla decisione del Gip ONOFRIO LAUDADIO di non restituire documenti e titoli che furono sequestrati, il 15 settembre 2009, dalla polizia del commissariato di Capo d’Orlando a PAOLINO SOTTILE (foto in alto a sx) quando scattò l’operazione antiusura “PECUNIA” nella quale finirono in carcere anche CALOGERO MIRAUDO (foto al centro) e VINCENZO GALATI RANDO (foto a dx), entrambi di Rocca di Caprileone. I tre sono intanto liberi in attesa della conclusione delle indagini preliminari e nella quale potrebbero sbucare altri indagati. A denunciare i tre è stato la presunta vittima, l’imprenditore edile orlandino M.V. Ecco l’articolo in merito pubblicato oggi su “Gazzetta del Sud” nelle pagine regionali a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…
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13 agosto 2010 - (689) - Scritto da giuseppelazzaro in Cronaca

Ancora un sequestro di beni ai danni di personaggi coinvolti e condannati nell’ambito della criminalità organizzata. Come potete leggere nel servizio relativo all’articolo pubblicato oggi sulle pagine regionali di “Gazzetta del Sud” a firma del responsabile di questo sito Giuseppe Lazzaro, il Gico della guardia di finanza di Messina ha posto sotto sequestro cinque beni immobili (tre appartamenti, un garage ed un bar per un valore di 650.000 euro), tutti ubicati a S.Stefano Camastra a carico di GIUSEPPE PRESTI (nella foto), 51 anni, esponente di spicco del clan mistrettese dei Tamburello, arrestato e condannato nell’ambito dell’operazione “Barbarossa” per la gestione delle estorsioni da parte di Cosa nostra sui lotti autostradali della Messina-Palermo…
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12 agosto 2010 - (274) - Scritto da giuseppelazzaro in Cronaca



Sono stati condannati in primo e secondo grado, poi avevano presentato un ricorso in Cassazione che ha fatto sospendere i termini del secondo giudizio e che è stato rigettato. Pertanto i carabinieri hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di CARMELO ANTONINO ARMENIO (foto a sx), di Brolo, che è stato prelevato a casa e rinchiuso a Gazzi dovendo scontare 27 anni di reclusione; quindi VINCENZO BONTEMPO SCAVO (foto al centro) di Tortorici e FRANCESCO CANNIZZO (foto a dx), di Capo d’Orlando, entrambi già reclusi e condannati all’ergastolo. Tutti e tre sono stati condannati dalla Corte d’Appello di Messina per omicidio e associazione mafiosa nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Mare Nostrum”. Ecco l’articolo in merito pubblicato su “Gazzetta del Sud” di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…
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25 luglio 2010 - (768) - Scritto da giuseppelazzaro in Cronaca

Lo avevamo anticipato ieri che, in questo sabato, avremmo pubblicato i particolari relativi alla sentenza dell’operazione “RINASCITA”, scattata il 13 giugno 2008 e messa a segno dalla polizia del commissariato di Capo d’Orlando e del posto fisso di Tortorici. Il Tribunale di Patti, nella notte fra giovedì e venerdì, ha inflitto 13 condanne per 107 anni di carcere e disposto 7 assoluzioni totali (altre, parziali, nei confronti di alcuni condannati). Ammesse al risarcimento parte civile Fai, Acio, Acib e l’imprenditore orlandino GIUSEPPE LETIZIA. Come da indagini della Dda e della polizia confermata la recrudescenza malavitosa del ricostituito clan dei BONTEMPO SCAVO a suon di estorsioni nel settore dei lavori pubblici. Nel servizio sotto dapprima tutta la tabella della sentenza con il nome dell’imputato, il verdetto riportato e tra parentesi la richiesta del pm FABIO D’ANNA; quindi il dettagliato servizio sulla vicenda. Nelle foto alcuni degli imputati condannati, da sx a dx in senso orario: SEBASTIANO BONTEMPO SCAVO, ROBERTO MARINO GAMBAZZA, ANTONIO FORACI, MASSIMO ROCCHETTA, TINDARO SIRAGUSANO, SALVATORE GIGLIA. Tutto pubblicato nelle pagine di cronaca regionale della odierna edizione di “Gazzetta del Sud” a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…
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17 luglio 2010 - (1182) - Scritto da giuseppelazzaro in Cronaca






Il Gup di Messina ANTONINO GENOVESE ha rinviato a giudizio tutti e 6 gli indagati che diventano imputati e verranno giudicati con il rito ordinario, davanti al Tribunale di Barcellona dal prossimo 27 ottobre, nell’ambito dell’operazione antimafia “POZZO”, scattata il 30 gennaio 2009 ed eseguita dai carabinieri dopo essere stata condotta dalla Dda. Accolte le richieste dei pm VERZERA, D’ANNA e MASSARA, i primi due della Dda, il terzo della Procura ordinaria. Le accuse sono di associazione mafiosa per tutti con l’aggiunta di una tentata estorsione per tre. Determinanti le dichiarazioni, che dovranno essere ribadite in aula, dell’imprenditore taglieggiato e già vice-presidente del consiglio comunale di Barcellona MAURIZIO MARCHETTA. Nelle foto, da sx a dx in senso orario sino al basso, i sei imputati: CARMELO D’AMICO, TINDARO CALABRESE (ambedue ristretti al “41 bis”), ANTONINO BELLINVIA, ANTONINO CALDERONE, GAETANO CHIOFALO, MARIANO FOTI…
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15 luglio 2010 - (284) - Scritto da giuseppelazzaro in Cronaca

Si avvicina la conclusione del processo di secondo grado, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Messina, dell’operazione “ICARO-ROMANZA”, i due blitz antimafia scattati, rispettivamente, il 29 novembre 2003 e il 31 marzo 2000 e con i quali i carabinieri, su indagini concluse dalla Dda, sgominarono i clan malavitosi dei Nebrodi e del barcellonese, riunificatisi dopo la “Mare Nostrum”. Ieri il sostituto procuratore generale VINCENZA NAPOLI ha concluso la requisitoria chiedendo la conferma della condanna per 25 imputati, due assoluzioni parziali e due riduzioni di pena per il presunto capo-cosca di Tortorici CESARE BONTEMPO SCAVO (nella foto) e per il pentito di Brolo SANTO LENZO. La sentenza di primo grado è stata emessa due anni fa con 5 ergastoli e l’inizio della latitanza, che ancora dura, dei fratelli di Montalbano Elicona VINCENZINO e CALOGERO MIGNACCA. Dal 27 luglio la parola passa ai legali della difesa, poi arriverà la sentenza…
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14 luglio 2010 - (636) - Scritto da giuseppelazzaro in Cronaca



A tempo di record e a meno di due mesi dal blitz messo a segno dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Patti, il sostituto procuratore della Dda di Messina FABIO D’ANNA ha chiuso le indagini inerenti l’operazione “LIBECCIO” scattata a metà maggio scorso quando furono arrestati, con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso, FRANCESCO BONTEMPO SCAVO (foto a sx), ritenuto affiliato al clan dei Batanesi, la moglie MARIA PRUITI (al centro) ed il figlio SEBASTIANO (a dx). Secondo l’accusa il capofamiglia avrebbe imposto, con minacce e intimidazioni, l’assunzione della moglie e del figlio all’impresa “Maltauro” che sta realizzando il parco eolico dei Nebrodi tra Ucria, Raccuja e Floresta…
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6 luglio 2010 - (494) - Scritto da giuseppelazzaro in Cronaca



A distanza di poco più di nove mesi dal blitz, davanti al Gup (distaccato da Patti) del tribunale di Mistretta ONOFRIO LAUDADIO è partita l’udienza preliminare relativa all’operazione antidroga “PORTA MESSINA” (foto a sx il cartellone) scattata il 17 settembre 2009, eseguita dai carabinieri della compagnia di S.Stefano Camastra. In tutto furono 11 gli arresti (9 a S.Stefano, 2 a Cefalù), 3 divieti di dimora e 7 obblighi di presentazione alla P.G. In aula il pm è il titolare delle indagini, il Procuratore capo di Mistretta LUIGI PATRONAGGIO. Due iniziali indagati sono usciti dal procedimento patteggiando la pena, si tratta degli stefanesi ANTONINO RAMPULLA (foto al centro) e FRANCESCO VALENTI (foto a dx). E’ stato incaricato un perito, il dott. SANTINO ADDAMO, per la trascrizione delle intercettazioni, si riprenderà il 3 dicembre prossimo mentre è stata stralciata la posizione e sono stati rimessi gli atti alla Procura di Patti per due giovani di Acquedolci, BENEDETTO CASSARA’ e ROSARIO ANTONINO LAX. Ecco l’articolo in merito pubblicato oggi sulle pagine regionali di “Gazzetta del Sud” a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…
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5 luglio 2010 - (335) - Scritto da giuseppelazzaro in Cronaca


Padre e figlio sono stati condannati, nel pomeriggio di oggi, al Tribunale di Patti. Si tratta di ALDO (foto a sx) e ROSARIO (foto a dx) GALATI RANDO, entrambi di Tortorici, arrestati due anni fa nell’ambito dell’operazione “3X” messa a segno dai carabinieri della stazione di Castell’Umberto. La Dda di Messina (pm FABIO D’ANNA) li ha accusati di estorsione, tentata estorsione, danneggiamento e incendio con l’aggravante del metodo mafioso. La sentenza ha deciso l’assoluzione per tre capi d’imputazione e la condanna a 5 anni ciascuno per altri due (uno contestato al solo ROSARIO). Nel contempo il Tribunale ha disposto la loro scarcerazione e la restituzione dei beni sequestrati, un mese fa, dal Gico della guardia di finanza…
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15 giugno 2010 - (601) - Scritto da giuseppelazzaro in Cronaca


Tutto confermato. La Corte d’Appello di Messina ha ribadito il verdetto sentenziato due anni fa dal Tribunale di Patti confermando la condanna a 16 anni di reclusione, con l’accusa di tentato omicidio, nei confronti di VINCENZO BONTEMPO SCAVO (foto a sx), ritenuto il n. 2 dell’omonimo clan e CALOGERO ROCCHETTA (foto a dx), entrambi di Tortorici, così come è stata confermata l’assoluzione per MASSIMO ROCCHETTA. I fatti sono lontani nel tempo e portano al 24 giugno 1994 quando SEBASTIANO GALATI GIORDANO, detto “il patriarca” e padre del pentito ORLANDO, uccise ANTONINO MIRAGLIA, il killer che sarebbe stato designato dalla cosca dei BONTEMPO SCAVO per assassinarlo, solo che la sua pistola si inceppò al momento di fare fuoco…
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15 giugno 2010 - (689) - Scritto da giuseppelazzaro in Cronaca