L’omicidio di Ignazio Artino del clan dei “Mazzarroti”: Chiesto l’ergastolo per Carmelo Maio

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I pm della Dda di Messina VITO DI GIORGIO e ANGELO CAVALLO hanno chiesto l’ergastolo per CARMELO MAIO (nella foto), inteso “Spillo”. Il giovane è imputato, davanti alla Corte d’Assise di Messina, per l’omicidio di IGNAZIO ARTINO, esponente di spicco del clan dei “Mazzarroti”, ucciso la sera del 12 aprile 2011 a Mazzarrà Sant’Andrea. Ad inguaiare il giovane il pentito SALVATORE CAMPISI che si è autoaccusato del delitto e sostenendo di averlo commesso insieme al Maio…

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Op. “Pozzo”: Le estorsioni del clan dei “Barcellonesi”. La Cassazione mette il punto finale, sei condanne definitive

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Sono definitive le sei condanne relative all’operazione “POZZO”, scattata il 30 gennaio 2009 e che assestò, con i tredici arresti di quella volta, il primo, durissimo, colpo delle forze dell’ordine ai clan barcellonesi del 2.0. La Corte di Cassazione ha definitivamente chiuso il quadro rigettando i ricorsi presentati dai legali di fiducia degli imputati. Nella foto in alto, risoluzione di Simone Scaffidi, i sei condannati e le pene riportate, in ordine da sx in alto: TINDARO CALABRESE (18 anni); ANTONINO BELLINVIA (12 anni); ANTONINO CALDERONE (12 anni); in basso, da sx: MARIANO FOTI (6 anni e 6 mesi); CARMELO D’AMICO (18 anni, oggi collaboratore di giustizia), GAETANO CHIOFALO (7 anni)… 

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S.Agata M.: L’omicidio del giovane Benedetto Vinci. Condannata a 18 anni Francesca Picilli

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Omicidio preterintenzionale e non volontario per come aveva sostenuto il pm FRANCESCA BONANZINGA che aveva chiesto 24 anni. Per questo la Corte d’Assise di Messina ha condannato a 18 anni di reclusione FRANCESCA PICILLI (foto in alto), di S.Agata Militello, accusata di avere inferto, la notte del 4 marzo 2012, una coltellata al fidanzato BENEDETTO VINCI (foto in basso), nella sua abitazione di via Campidoglio, risultata fatale considerato che il giovane morì dieci giorni dopo. L’imputata, che resta a piede libero in attesa dell’appello, è stata condannata al risarcimento delle costituite parti civili (la madre e le sorelle della vittima) e delle spese legali…

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Gioiosa Marea: Maxi sequestro all’imprenditore Pietro Tindaro Mollica. Sotto chiave beni per 135 milioni di euro

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Maxi sequestro di beni, per un valore di 135 milioni di euro distribuiti in Sicilia, varie parti d’Italia e persino nel Regno Unito, nei confronti del noto imprenditore di Gioiosa Marea PIETRO TINDARO MOLLICA, arrestato nel marzo scorso (foto in alto al centro di spalle dopo la notifica del provvedimento) nell’ambito dell’operazione “VARIANTE INATTESA” e nella quale è indagato anche il figlio FRANCESCO DAVIDE. Il sequestro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma. Oltre ad avere scardinato il sistema per l’aggiudicazione di pubbliche commesse sul territorio nazionale, i finanzieri hanno accertato i rapporti intercorsi tra Pietro Tindaro Mollica e FRANCESCO SCIROCCO, di Gioiosa Marea, condannato in marzo a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e vicino al clan dei “Barcellonesi” e VINCENZO D’ORIANO, ritenuto affiliato al clan camorristico dei Cesarano…

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Tortorici: Op. “Affari di famiglia”. Dodici imputati in un unico processo. Si riprende il 29 settembre

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E’ stato accorpato in un unico procedimento il doppio filone processuale scaturito dall’operazione “AFFARI DI FAMIGLIA” che, all’alba del 6 giugno 2014, sgominò una organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti sui Nebrodi sotto il controllo del clan dei Batanesi di Tortorici. Il Tribunale di Patti ha deciso di unificare i due procedimenti che erano iniziati, rispettivamente, a marzo e l’1 giugno scorso, sempre con accuse variegate visto che, ad alcuni imputati viene contestata l’aggravante dell’associazione e ad altri singoli casi di detenzione e spaccio. Sono adesso dodici gli imputati per i quali si dibatterà dal prossimo 29 settembre come deciso dal collegio giudicante. Ecco l’articolo in merito pubblicato nella odierna edizione di Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito…

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Op. “Gotha 5”: Eseguiti altri due arresti dai carabinieri per detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco

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Ancora una coda per l’operazione “GOTHA 5” con la quale, fra il 16 aprile e il 18 giugno scorsi, sono state eseguite 22 misure cautelari nei confronti di capi e gregari dei clan dei “Barcellonesi” e dei “Mazzarroti”. I carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, su ordinanza firmata dal Gip di Barcellona DANILO MAFFA, hanno notificato in carcere, dove si trovano rinchiusi, due ulteriori custodie cautelari nei confronti di BARTOLO D’AMICO (foto in alto) e MARCO CHIOFALO, inteso “Balduccio” (foto in basso), entrambi barcellonesi ed in questo caso accusati di detenzione porto in luogo pubblico di armi da fuoco…

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Op. “Gotha 5/bis”: Silenzio negli interrogatori. Gli otto arrestati, dei clan “Barcellonesi” e “Mazzarroti”, restano tutti in carcere

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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, in sede di interrogatorio e restano in carcere gli otto indagati arrestati nella seconda tranche dell’operazione “GOTHA 5”, la settimana scorsa. Carabinieri del Ros e della Compagnia di Barcellona e agenti di polizia del Commissariato di Barcellona hanno notificato a otto persone, presunti componenti dei clan dei “Barcellonesi” e dei “Mazzarroti”, arrestate due mesi fa, una seconda ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip di Messina MARIA LUISA MATERIA su richiesta del Procuratore GUIDO LO FORTE e dei pm della Dda VITO DI GIORGIO e ANGELO CAVALLO. Le accuse, a vario titolo, sono di estorsione, porto e detenzione illegale di armi e traffico di droga con l’aggravante dell’associazione mafiosa. Foto in alto (risoluzione di Simone Scaffidi), gli arrestati: in alto da sx: MARIO PANTE’; ALESSIO ALESCI; SALVATORE CALCO’ LABBRUZZO; SEBASTIANO TORRE; in basso, da sx: MARCO CHIOFALO; BARTOLO D’AMICO; GIUSEPPE OFRIA; GIOVANNI PINO…

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S.Agata M.: Op. “Camelot”, nuovo rinvio per le eccezioni dei legali della difesa. Si riprende il 6 luglio

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Ancora un rinvio, davanti al Gup del tribunale di Patti INES RIGOLI, nell’udienza preliminare relativa all’operazione “CAMELOT” che ha azzerato l’Ufficio Tecnico comunale di S.Agata Militello la mattina del 15 febbraio 2014 (foto in alto la conferenza stampa di quel giorno alla Questura di Messina) e messo in luce un vortice di affari politico-imprenditoriali. Numerose le eccezioni presentate dai legali della difesa, assegnato un termine entro il 30 giugno e si riprenderà il 6 luglio…

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Op. “Gotha 3”: Processo d’appello verso la conclusione. Il 9 luglio le richieste della PG. Agli atti le dichiarazioni del pentito Nunziato Siracusa

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Sta per avviarsi alla conclusione il processo d’appello relativo all’operazione “Gotha 3”, scattata il 24 luglio 2012 con quindici persone arrestate. Nel corso dell’ultima udienza l’istruttoria è stata dichiarata chiusa e quindi, a meno di colpi di scena, si riprenderà il 9 luglio con le richieste della Procura Generale dopo la sentenza di primo grado. La novità è quella che non sarà ascoltato in aula NUNZIATO SIRACUSA, ultimo pentito della schiera di capi e gregari dei clan del barcellonese che ha deciso di varcare il fronte. Le sue verbalizzazioni saranno comunque acquisite dalla Corte. Il principale personaggio in attesa del verdetto è l’avvocato ROSARIO PIO CATTAFI (foto in alto), considerato il “capo dei capi” del clan dei “Barcellonesi”, condannato a 12 anni in primo grado e ristretto al carcere duro…

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Tortorici: Op. “Terreni in comune”. Doppia scarcerazione decisa dal gip. A settembre udienza preliminare

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Dopo quasi sei mesi di detenzione agli arresti domiciliari sono tornati liberi, con il solo obbligo di dimora, il medico veterinario e consigliere comunale di Tortorici SEBASTIANO ARMELI (foto in alto) e la cognata ANTONIA STRANGIO (foto in basso), originaria di Locri. A firmare il provvedimento il Gip di Patti su richiesta degli avvocati CARMELO OCCHIUTO e TERESA STRANGIO. I due, insieme ad altre tre persone, sono rimasti coinvolti, l’1 dicembre 2014, nell’operazione “TERRENI IN COMUNE”. Nel fascicolo figurano altri trenta indagati in base all’inchiesta portata avanti dalla guardia di finanza della Tenenza di Capo d’Orlando e dai carabinieri della Compagnia di Patti. A settembre si svolgerà l’udienza preliminare. Ecco l’articolo in merito pubblicato oggi su Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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