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Op. “Gotha”: Il boss barcellonese Filippo Barresi condannato a 16 anni e 8 mesi

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Mano pesante del collegio giudicante del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che, con il rito abbreviato, ha condannato, a 16 anni e 8 mesi di reclusione, il boss barcellonese FILIPPO BARRESI (foto in alto), in questo caso accusato di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Gotha”, scattata il 24 giugno 2011. Barresi, dopo due anni e tre mesi di latitanza, era stato arrestato a fine gennaio 2013 a Milazzo. Risarcimenti previsti per le parti civili costituite: l’associazione Ance ed i Comuni di Barcellona e Montalbano Elicona…

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Mafia tirrenica: Clamoroso pentimento, vuota il sacco Carmelo D’Amico, il capo del braccio armato dei “Barcellonesi”. Cimitero di mafia e ricerca arsenali: ripresi gli scavi dal torrente Patrì

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Un autentico fulmine a ciel sereno si abbatte sugli equilibri del clan mafioso dei “Barcellonesi”. Ha iniziato la collaborazione da qualche settimana con i magistrati della Dda di Messina CARMELO D’AMICO (foto in alto), coinvolto in diverse inchieste antimafia, condannato e ristretto al “41 bis”, il carcere duro, considerato il braccio armato del clan dei “Barcellonesi”. Nel contempo da ieri pomeriggio (foto in basso) polizia e carabinieri, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, hanno iniziato una nuova campagna di scavi, partendo dal torrente Patrì, alla ricerca di un cimitero di mafia ed arsenali, secondo le indicazioni del nuovo collaboratore di giustizia. D’AMICO segue i pentimenti maturati dall’ex capo del clan dei “Mazzarroti” CARMELO BISOGNANO e dell’emergente rampollo della cosca di Terme Vigliatore SALVATORE CAMPISI…

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Op. “Indennizzo”: 44 falsi incidenti stradali e truffe alle compagnie assicurative. 111 rinviati a giudizio (processo al via il 22 ottobre) e 11 prosciolti

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Sono 111 i rinviati a giudizio nell’ambito del maxi-procedimento scaturito dall’operazione “INDENNIZZO” (in foto il cartellone), le presunte truffe alle agenzie assicurative del barcellonese con al centro 44 falsi incidenti. Lo ha deciso, a conclusione dell’udienza preliminare, il Gup del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto SARA D’ADDEA che, nel contempo, ha prosciolto 11 indagati iniziali. Per dieci imputati, che verranno giudicati dal tribunale collegiale di Barcellona a partire dal 22 ottobre quando inizierà il processo, è stata cassata, comunque, l’accusa più grave, quella di associazione a delinquere. Il blitz, messo a segno dai carabinieri, scattò il 13 settembre dello scorso anno…

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Op. “Intreccio”: La ex amante del capo vuota il sacco. Terra bruciata ad una organizzazione dedita al traffico di droga tra Messina e la costa. 10 persone arrestate, un obbligo di dimora, 21 indagati

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E’ scattata all’alba,  a Messina e zona tirrenica della provincia, l’operazione “INTRECCIO” (nella foto il cartellone con i nomi degli arrestati) nella quale è stata smantellata una organizzazione dedita allo spaccio di droga, in particolare cocaina, hascisc e marijuana. Contestata anche l’associazione a delinquere. Undici le misure cautelari eseguite dai carabinieri delle Compagnie di Messina Centro, Messina Sud, Taormina, Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo e Palagonia: dieci persone sono state arrestate (5 in carcere e 5 ai domiciliari) oltre ad un obbligo di dimora e, in tutto, sono 21 gli indagati. I particolari sono stati resi noti in tarda mattinata in una conferenza stampa al Comando Provinciale di Messina. Determinanti le dichiarazioni di una donna, già amante del capo del gruppo che ha coinvolto alcuni malavitosi nel presunto giro. Ecco i particolari ed i nomi delle persone raggiunte dalle misure cautelari…

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Cesarò: Sequestrati beni per 3 milioni di euro ad Antonino Sciacca condannato per associazione mafiosa

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La Dia di Catania ha sequestrato (nella foto una fase dell’operazione) beni per 3 milioni di euro di valore, di proprietà e riconducibili ad ANTONINO SCIACCA, 63 anni, di Cesarò, ritenuto e per questo condannato per associazione mafiosa, organico al clan che, sull’asse Cesarò-Bronte, era affiliato ai SANTAPAOLA-ERCOLANO di Catania. Sciacca è stato arrestato e condannato nell’ambito dell’operazione “Tunnel”, scattata nel febbraio 2004 ed in manette finirono anche i suoi due figli. Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Cesarò: L’omicidio dell’allevatore Conti Taguali eseguito con due lupare. Si segue la pista della criminalità organizzata

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Quanto gli inquirenti avevano ipotizzato, nelle ore susseguenti al delitto, è stato confermato. L’autopsia, eseguita all’Istituto di Medicina legale di Catania sul cadavere di GIUSEPPE CONTI TAGUALI, l’allevatore di 54 anni, originario di Tortorici, residente a Maniace e domiciliato a San Teodoro, ucciso nella tarda serata di lunedì in contrada Pulcino a Cesarò, ha stabilito che a sparare sono stati due fucili, di diverso calibro (12 e 16), probabilmente a canne mozze, la classica lupara. Pertanto il delitto, per gli inquirenti, va inquadrato nell’ambito della criminalità organizzata. Ecco l’articolo in merito pubblicato oggi su Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Op. “Gotha”: Confiscati i beni (valore 6 milioni di euro) del boss barcellonese Salvatore Ofria

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Beni per un valore di circa 6 milioni di euro sono stati confiscati dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Messina all’imprenditore di Barcellona Pozzo di Gotto SALVATORE OFRIA (foto in alto), ritenuto un personaggio di spicco della criminalità organizzata barcellonese ed arrestato nell’operazione antimafia “Gotha” scattata il 24 giugno 2011. Il sequestro preventivo era scattato nel 2012 in due tranche…

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Op. “Gotha 3″: Tre imputati (Triolo, Giambò e la moglie) condannati per il rito ordinario dopo i sei dell’abbreviato

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Tre condanne sono state inflitte, dal collegio giudicante del tribunale di Barcellona, a conclusione del processo di primo grado di una delle tranche dell’operazione antimafia “GOTHA 3”, scattata il 24 luglio 2012 con quindici arresti. Condannati (foto in alto i tre) a 8 anni l’autotrasportatore di Bafia di Castroreale GIUSEPPE TRIOLO, a 5 anni CARMELO GIAMBO’, di Barcellona (in altri procedimenti è accusato di essere uno spietato killer) e a 2 anni e 8 mesi la moglie, GIUSI LINA PERDICHIZZI. Il 16 dicembre 2013, con il rito abbreviato, erano stati condannati altri sei imputati tra cui colui che viene definito il “capo dei capi”, l’avvocato ROSARIO PIO CATTAFI…

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Op. “Barbarossa”: Le motivazioni della sentenza della Cassazione. Annullato il vincolo associativo per Lo Re e Sciortino, esce completamente scagionato Lamonica

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Dopo la sentenza dell’operazione “BARBAROSSA” nelle motivazioni relative alla decisione della Cassazione, per gli imputati giudicati con il rito abbreviato, emerge che la condanna a 7 anni, annullata con rinvio degli atti alla Corte d’Appello di Reggio Calabria, nei confronti di GIUSEPPE “PINO” LO RE (foto in alto), di Caronia e SANTO SCIORTINO, di Acquedolci, è stata decisa per l’annullamento del reato associativo. Uguale sostanza per l’imprenditore di Caronia ANTONINO LAMONICA (foto in basso), che esce dal procedimento senza il rinvio e pienamente assolto in accoppiata anche all’operazione “San Lorenzo”. Da definire, sempre in Cassazione, il ricorso degli altri imputati condannati in appello con il rito ordinario. Ecco i due articoli in riferimento pubblicati su Gazzetta del Sud del 3 luglio e del 28 giugno entrambi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Op. “Biancaneve”: Si è costituito Nicola Tavilla, ricercato per il blitz contro traffico di droga, usura ed estorsione a Messina e zona tirrenica

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Si è costituito direttamente al carcere di Rebibbia, a Roma, NICOLA TAVILLA (foto in alto), pluripregiudicato messinese, coinvolto nell’ambito dell’operazione “BIANCANEVE” (foto in basso il quadro), scattata il 23 giugno scorso ed eseguita dai carabinieri della Compagnia Messina Sud e che ha interessato Messina, Rometta, Spadafora, Milazzo, Roma e Milano. Venti le misure cautelari eseguite, di cui 18 arresti in carcere e 2 ai domiciliari, con le accuse di associazione finalizzata a traffico di cocaina e marijuana, spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, usura ed estorsione. Secondo l’accusa l’organizzazione era guidata da ANTONINO TAVILLA, figlio dello stesso Nicola adesso costituitosi. Intanto è tornata libera MELANIA FRANCESCA BILLE’…

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