Op. “Gotha 5”: Gli interrogatori in carcere, nessuno risponde. La ricostruzione delle estorsioni contestate ai clan “Barcellonesi” e “Mazzarroti”

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Si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere i ventidue soggetti arrestati la settimana scorsa nell’ambito dell’operazione “Gotha 5” (foto in alto il cartellone del blitz). Davanti al Gip di Messina MARIA LUISA MATERIA nessuno di loro ha detto una parola, né gli indagati ristretti nel carcere messinese di Gazzi e né quelli rinchiusi nelle carceri di Palermo, Ucciardone e Pagliarelli. Ricordando che, in archivio, si trova sempre pubblicato il servizio generale, in questo ampio pezzo anche la ricostruzione delle estorsioni contestate alle nuove leve dei clan dei “Barcellonesi” e dei “Mazzarroti”…

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Processo trattativa Stato-Mafia/ Sconvolgenti dichiarazioni del pentito barcellonese Carmelo D’Amico:”Andreotti ed i Servizi i mandanti delle stragi Falcone e Borsellino…Io dovevo uccidere il pm Di Matteo”

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Al processo Stato-mafia, in corso di svolgimento a Palermo, stamane rivelazioni-choc del pentito barcellonese CARMELO D’AMICO (foto in alto):”NINO DI MATTEO (pm al dibattimento ndr) è il giudice considerato dai servizi segreti peggio di Falcone, che è stato ucciso insieme con Borsellino per volere di Andreotti e dei Servizi”. “Temo per me e la mia famiglia” e il presidente della Corte gli ha garantito la tutela…

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Op. “Gotha 5”/ Blitz all’alba, arrestate 22 persone e 5 denunciate. Smantellate le giovani leve dei clan “Barcellonesi” e “Mazzarroti”

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E’ scattata all’alba l’operazione “Gotha 5”, con la quale i carabinieri del Ros, della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto ed i poliziotti del Commissariato di Barcellona e della Squadra Mobile di Messina, hanno eseguito un vasto blitz antimafia, coordinato dalla Dda di Messina, dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Messina MARIA LUISA MATERIA, su richiesta della medesima Direzione Distrettuale Antimafia con il Procuratore GUIDO LO FORTE ed i sostituti procuratori ANGELO CAVALLO e VITO DI GIORGIO. Sono state arrestate 22 persone, fra di loro capi storici del sodalizio mafioso e, soprattutto, giovani leve, accusati di associazione mafiosa, estorsioni, rapine, porto abusivo di armi (un kalashninov in particolare) ed altri reati contro la persona e il patrimonio. Altre 5 persone sono state indagate e denunciate in stato di libertà per gli stessi reati. Sotto mira anche le elezioni amministrative del 2007 svoltesi a Mazzarrà Sant’Andrea per uno scambio politico-mafioso. Tra gli arrestati anche ANGELO BUCOLO, fratello di SALVATORE, attuale sindaco di Mazzarrà. Ecco i particolari delle accuse. Foto in alto la conferenza stampa svoltasi stamane al Comando Provinciale CC di Messina, da sx: il capo della Squadra Mobile GIUSEPPE ANZALONE; il dirigente del Commissariato di Barcellona, vicequestore MARIO CERAOLO; il pm della Dda ANGELO CAVALLO; il colonnello STEFANO SPAGNOL, comandante provinciale dei CC; il Procuratore di Messina GUIDO LO FORTE; il Questore GIUSEPPE CUCCHIARA; il pm della Dda VITO DI GIORGIO…

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Rocca di Capri Leone: L’omicidio di Andrea Bruno. Condanna all’ergastolo per Sebastian Oriti. I particolari, la sentenza, la ricostruzione

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Come riportato ieri pomeriggio, la Corte d’Assise di Messina ha condannato all’ergastolo SEBASTIAN ORITI (foto in basso a dx), il ventenne di Rocca di Capri Leone accusato di omicidio con l’aggravante della premeditazione, nonché di danneggiamento e porto illegale di arma, per avere ucciso il meccanico e compaesano ANDREA OBERDAN BRUNO (foto in basso a sx), 24 anni, la mattina dell’11 febbraio 2013 a Rocca. La sentenza è stata emessa dopo due ore e mezza di camera di consiglio. Ecco tutti i particolari, i risarcimenti alle parti civili e quant’altro contenuto nel dispositivo della sentenza con la ricostruzione dell’accaduto e per come è apparso nell’edizione di oggi di Gazzetta del Sud (foto in alto) nei due pezzi, a firma uno e sigla l’altro, del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro. Inseriamo, in fondo ai pezzi, una nota dell’avvocato DECIMO LO PRESTI, legale di fiducia dell’imputato…

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Op. “Gotha/Pozzo 2″: Gli imprenditori Mario Aquilia e Francesco Scirocco condannati a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa ma assolti dall’accusa di estorsione aggravata

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Sette anni di reclusione per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e assoluzione per il reato contestato di estorsione aggravata. Ha sentenziato così il collegio giudicante del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto nei confronti di due imprenditori, MARIO AQUILIA (foto in alto), di Barcellona e FRANCESCO SCIROCCO (foto in basso), di Gioiosa Marea, arrestati il 24 giugno 2011 nell’ambito dell’operazione “GOTHA/POZZO 2”. Dopo la sentenza i due imprenditori sono stati scarcerati. Il 30 gennaio scorso il pm FABIO D’ANNA aveva chiesto 13 anni di carcere ciascuno per ambedue i reati contestati…

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Caronia: Il sequestro dei beni, per 1,5 milioni di euro, a Giuseppe Lo Re, vicino alla famiglia mafiosa di Mistretta. Ulteriori particolari e profilo del personaggio

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E’ pari ad 1,5 milioni di euro il patrimonio sequestrato ieri dalla Dia di Messina a GIUSEPPE LO RE (foto in alto), detto Pino, imprenditore di Caronia, 53 anni, ritenuto affiliato alla famiglia mafiosa di Mistretta. Sotto chiave sono finite tre aziende, sette proprietà immobiliari, sei mezzi e vari rapporti finanziari. Ecco ulteriori particolari sull’operazione ed il profilo del personaggio. Nelle altre foto: al centro l’abitazione e il “Dubai Night Club” di Caronia finiti sotto sequestro; in basso la conferenza stampa svoltasi a Messina, da sx: il capo centro della Dia di Catania RENATO PANVINO, il Procuratore di Messina GUIDO LO FORTE e il capo della sezione Dia di Messina, il tenente colonnello dei carabinieri LETTERIO ROMEO…

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Op. “Gotha 3″, processo d’appello/ Altre rivelazioni clamorose del pentito Carmelo D’Amico:”A Mimmo Tramontana l’ho ucciso io”

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Ancora eclatanti rivelazioni dalle deposizioni del pentito ed ex capo del braccio armato del clan dei “Barcellonesi” CARMELO D’AMICO al processo di secondo grado, in corso davanti alla Corte d’Appello di Messina, nell’ambito dell’operazione “Gotha 3”, scattata il 24 luglio 2012 con quindici arresti. Il collaboratore di giustizia, come si legge dal sito on line www.gazzettadelsud.it con l’aggiunta di alcune note nostre, si è addossato le colpe di un delitto eccellente: quello di MIMMO TRAMONTANA. A capo del mandamento di Terme Vigliatore, il boss pagò con la vita la sua voglia di espandersi sul territorio e venne ucciso, tra Barcellona e Terme Vigliatore, nella notte fra il 4 e il 5 giugno 2001. E D’Amico, dopo averlo verbalizzato ai pm della Dda, ha confermato in aula di essere stato lui l’autore del delitto e aggiungendo ulteriori novità sui rapporti tra i capi del clan e partendo dall’inizio della faida nella seconda metà degli anni ’80. Nelle foto in alto, da www.gazzettadelsud.it: a sx la Audi TT con all’interno il cadavere di Mimmo Tramontana dopo l’omicidio; a dx in alto il luogo dell’agguato nel quale venne ferito PIETRO ARNO’, ex presidente della Nuova Igea calcio; in basso il pentito Carmelo D’Amico…

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S.Agata Militello: Op. “Camelot”, affari&malaffari all’Ufficio Tecnico. Udienza Gup il 19 maggio, sono venti gli indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio

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E’ stata fissata per il 19 maggio prossimo l’udienza preliminare relativa all’operazione “CAMELOT” (foto in alto il cartellone del blitz con le otto persone inizialmente raggiunte da provvedimenti cautelari, oggi tutti liberi) sulla gestione della fase progettuale di alcune opere pubbliche a S.Agata Militello e scattata il 15 febbraio 2014 quando venne eseguita dalla Squadra Mobile di Messina. Venti gli indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio tra i quali anche l’ex sindaco e oggi senatore BRUNO MANCUSO (foto al centro) e il deputato regionale e sindaco di Capri Leone BERNADETTE GRASSO (foto in basso)…

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Op. “Romanza-Icaro”: Compleanno fatale e amaro per Giuseppe Saverio Baratta. Finita la latitanza a Milazzo, arrestato dai carabinieri, deve scontare una condanna a 4 anni e 8 giorni

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Compleanno fatale e amaro per GIUSEPPE SAVERIO BARATTA (foto in alto), originario di Termini Imerese, residente a Brolo. Vicino al clan dei BONTEMPO SCAVO di Tortorici, l’uomo deve scontare una condanna a 4 anni e 8 giorni relativa all’operazione “Romanza-Icaro” e, per questo, si è dato alla macchia dal 2 luglio 2014 quando i carabinieri dovevano notificargli il provvedimento. La latitanza è durata otto mesi e mezzo ed è terminata ieri nel giorno dei suoi 41 anni: i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Patti lo hanno individuato e arrestato in un rudere (foto in basso) in località Vaccarella a Milazzo dove il Baratta era stato raggiunto dai familiari per festeggiare il compleanno…

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Tortorici: Op. “Affari di famiglia”. Quattro imputati ammessi al rito abbreviato (giudizio il 7 maggio). Il processo ordinario diviso in due tronconi

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Quattro ammessi al rito abbreviato, uno non ammesso e incardinato in altro procedimento. Ieri mattina è stata questa la decisione del Gup di Messina MONICA MARINO in una delle tranche relative all’operazione “AFFARI DI FAMIGLIA”, scattata il 6 giugno dello scorso anno quando furono eseguite 22 misure cautelari per un vasto traffico di droga che sarebbe stato controllato dal clan dei Batanesi di Tortorici. Hanno chiesto di essere giudicati con l’abbreviato e sono stati ammessi per l’udienza del prossimo 7 maggio (foto in alto da sx seguendo l’ordine di citazione) LUISA BONTEMPO, il figlio FRANCESCO CONTI MICA, ANDREA CALA’ CAMPANA e CARMELO CALA’ CAMPANA, tutti di Tortorici mentre non è stato ammesso e andrà direttamente all’ordinario (scattato la settimana scorsa e che riprenderà il 10 marzo) MIRKO TALAMO. L’altro processo ordinario partirà l’1 giugno. Ecco l’articolo in merito pubblicato oggi su Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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