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Rocca di Capri Leone: L’omicidio di Andrea Bruno. Ripreso il processo con Sebastian Oriti imputato, sentiti tredici testimoni. Prossima udienza il 24 ottobre, sentenza entro fine anno?

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Dopo la pausa estiva è ripreso, davanti alla Corte d’Assise di Messina, il processo a carico di SEBASTIAN ORITI (foto in alto a dx), il ventenne di Rocca di Capri Leone, ristretto in carcere dall’11 febbraio 2013, giorno in cui uccise, con cinque coltellate, il meccanico del luogo ANDREA OBERDAN BRUNO (foto in alto a sx), che aveva 24 anni. ORITI è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione oltre che per la detenzione illegale di un coltello. Sentiti tredici testimoni sino a questo momento, la prossima udienza è fissata per il 24 ottobre, la sentenza potrebbe arrivare entro fine anno…

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Brolo: “Appalti fantasma”. Tanto tuonò che…non piovve. Richiesta di libertà rigettata, il ragioniere Carmelo Arasi resta in carcere

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Resta in carcere il ragioniere capo CARMELO ARASI (nella foto), attualmente sospeso, da un mese esatto ristretto nell’ambito dell’operazione “Appalti fantasma” che ha interessato il Comune di Brolo. A 48 ore dalla richiesta di scarcerazione, presentata dal nuovo legale di fiducia del ragioniere, l’avvocato ENRICO TRANTINO, è arrivato il rigetto. Arasi era stato sentito dagli inquirente martedì per tre ore, per spontanee dichiarazioni ma, a questo punto, si può anche ipotizzare che nulla di particolare è emerso e che i tanto attesi tuoni e fulmini non ci saranno mentre l’inchiesta, chiaramente, continua. Prima di Arasi avevano deciso di collaborare due contrattiste comunali dell’ufficio di Ragionieria, attualmente agli arresti domiciliari: ANTONELLA CAMPO e SANTINA CARANNA…

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Op. “Coccodrillo”: Lo spaccio di droga in provincia di Messina e nello stefanese. Il Pg chiede 29 condanne e tre assoluzioni (una parziale) ma con riduzione di pene. Entro la fine della settimana la sentenza

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Arriverà entro la fine della settimana la sentenza di secondo grado relativa all’operazione “COCCODRILLO”, scattata il 25 maggio 2012, quando i carabinieri e la Dda di Messina scoprirono un vasto giro di droga che (come illustrato in alto nella cartina), partendo dalla Calabria per i rifornimenti, finiva per essere spacciata in provincia di Messina, nella zona tirrenica e sui Nebrodi, a S.Stefano di Camastra in particolare. Il procuratore generale ADA VITANZA ha chiesto alla Corte d’Appello di Messina ventinove condanne e due assoluzioni (una parziale) per gli imputati condannati con il rito abbreviato ma tutte con riduzioni di pena per via delle recenti sentenze della Cassazione…

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Brolo: “Appalti fantasma”. Il sequestro dei beni a nove indagati. I dettagli dell’operazione, le cifre rivedute e corrette. Sotto chiave 31.000 euro anche alla moglie dell’ex sindaco Messina

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Si amplia a macchia d’olio l’inchiesta sullo scandalo dei mutui fantasma al Comune di Brolo e ieri, come già riportato, è arrivata un’altra novità. Il Gip di Patti INES RIGOLI ha firmato l’esecuzione immediata del sequestro dei beni per nove delle quindici persone coinvolte nell’indagine. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri e dalla guardia di finanza, nei dettagli precisi (e corretti per alcune cifre rispetto a quello pubblicato ieri) riguarda: il ragioniere CARMELO ARASI (714.000 euro), ROSSELLA ARASI (50.000), l’ex sindaco SALVO MESSINA (55.000), le contrattiste ANTONELLA CAMPO (44.000), SANTINA CARANNA (174.000), GIUSEPPINA DI LEO (87.000), l’economa FRANCESCA MONDELLO (22.000) e l’ex vice sindaco CARMELO GENTILE (2.311) per un totale di circa 1.200.000 euro. Sequestrati 31.000 euro anche a ENZA RIFICI, moglie dell’ex sindaco MESSINA. Nelle foto, dall’alto in basso: il ragioniere ARASI, l’ex sindaco MESSINA e la moglie di questi, ENZA RIFICI…

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Brolo: Mutui fantasma al Comune, scatta il blitz. 7 arresti, in carcere il ragioniere capo Arasi, ai domiciliari l’ex sindaco Messina. 3 divieti di dimora, 4 avvisi di garanzia, nell’elenco anche l’ex vice sindaco Gentile. Particolari e retroscena

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Il blitz, tanto atteso da mesi, è scattato quando nessuno se lo aspettava. Svolta nell’inchiesta sui mutui fantasma al Comune di Brolo. Stamane carabinieri e guardia di finanza hanno arrestato 7 persone, emesso 3 divieti di dimora e 4 avvisi di garanzia. Arresti in carcere per il ragioniere capo del Comune CARMELO ARASI, ai domiciliari anche l’ex sindaco SALVO MESSINA, tra gli indagati pure l’ex vice sindaco CARMELO GENTILE. Ecco i particolari ed i retroscena, svelati stamane in una conferenza stampa svoltasi al Comando Provinciale dei carabinieri a Messina. Tirata in ballo anche la società Volley Brolo, guidata dal presidente SALVO MESSINA. Nella foto in alto il cartellone del blitz con i 7 arrestati (risoluzione di Simone Scaffidi), prima fila in alto da sx: il ragioniere capo del Comune CARMELO ARASI, l’ex sindaco SALVO MESSINA; in basso, da sx: le contrattiste comunali SANTINA CARANNA, ANTONELLA CAMPO, GIUSEPPINA DI LEO; la figlia del ragioniere capo, ROSSELLA ARASI; l’impiegato comunale COSTANTINO MANIACI…

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Op. “Gotha”-”Pozzo II”: Sequestrati i beni (oltre 1 milione di euro) a Carmelo Giambò, elemento di spicco del clan dei “Barcellonesi”

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I carabinieri del Ros hanno eseguito il sequestro dei beni, per un valore di oltre 1 milione di euro, nei confronti di CARMELO GIAMBO’ (foto in alto), imprenditore, considerato un elemento di spicco del clan dei “Barcellonesi”, arrestato e condannato nell’ambito delle operazioni “Gotha”, “Pozzo II” e “Gotha 3”. Il sequestro è stato disposto dalla Sezione di Misure di Prevenzione del tribunale di Messina…

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Mafia tirrenica: Parla il pentito Carmelo D’Amico. “Nitto” Santapaola latitante nel barcellonese, il delitto Alfano, 45 uccisi con il sistema della lupara bianca

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Seppur con i verbali logicamente secretati cominciano ad affiorare, a poco a poco, le novità delle rivelazioni del nuovo pentito del clan dei “Barcellonesi”, il capo del braccio armato CARMELO D’AMICO (foto in alto). Il collaboratore di giustizia, che sta vuotando il sacco davanti a tre magistrati della Dda di Messina, ha rivelato che il boss catanese BENEDETTO “NITTO” SANTAPAOLA (foto in basso), prima di essere arrestato (maggio 1993 nelle campagne di Mazzarrone, in provincia di Catania), avrebbe trascorso un periodo della sua latitanza nel barcellonese e anche a Portorosa di Furnari. Forse lo aveva scoperto il giornalista BEPPE ALFANO, ucciso l’8 gennaio 1993 a Barcellona. D’AMICO, inoltre, ha parlato di 45 omicidi, avvenuti attraverso il sistema della lupara bianca, al tempo della faida tra i “chiofaliani” ed i nuovi vincenti guidati dal boss GIUSEPPE GULLOTTI…

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Op. “Corsi d’Oro” (parte II): Sono 32 gli indagati con in testa l’on. Genovese, nell’elenco anche la moglie, le cognate, il deputato all’Ars Rinaldi e l’ex sindaco di San Piero Patti La Macchia

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Sono in tutto 32 gli indagati della seconda tranche dell’inchiesta, relativa all’operazione “CORSI D’ORO”, scattata il 17 luglio 2013 a Messina, delle quali 24 persone fisiche e 8 giuridiche, ovvero i vari enti di formazione. Nell’elenco figurano, tra gli altri, il deputato nazionale del Partito Democratico, ed attualmente agli arresti domiciliari, FRANCANTONIO GENOVESE (foto in alto), la moglie CHIARA SCHIRO’ (foto in basso a sx), il cognato e deputato regionale del Pd FRANCO RINALDI (foto in basso a dx), l’ex sindaco di San Piero Patti SALVATORE LA MACCHIA (foto al centro). 71 i capi d’accusa contestati tra cui associazione a delinquere finalizzata a peculato, truffa aggravata, riciclaggio, falso in bilancio, reati finanziari e contro la pubblica amministrazione…

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Op. “Gotha”: Il boss barcellonese Filippo Barresi condannato a 16 anni e 8 mesi

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Mano pesante del collegio giudicante del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che, con il rito abbreviato, ha condannato, a 16 anni e 8 mesi di reclusione, il boss barcellonese FILIPPO BARRESI (foto in alto), in questo caso accusato di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Gotha”, scattata il 24 giugno 2011. Barresi, dopo due anni e tre mesi di latitanza, era stato arrestato a fine gennaio 2013 a Milazzo. Risarcimenti previsti per le parti civili costituite: l’associazione Ance ed i Comuni di Barcellona e Montalbano Elicona…

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Op. “Indennizzo”: 44 falsi incidenti stradali e truffe alle compagnie assicurative. 111 rinviati a giudizio (processo al via il 22 ottobre) e 11 prosciolti

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Sono 111 i rinviati a giudizio nell’ambito del maxi-procedimento scaturito dall’operazione “INDENNIZZO” (in foto il cartellone), le presunte truffe alle agenzie assicurative del barcellonese con al centro 44 falsi incidenti. Lo ha deciso, a conclusione dell’udienza preliminare, il Gup del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto SARA D’ADDEA che, nel contempo, ha prosciolto 11 indagati iniziali. Per dieci imputati, che verranno giudicati dal tribunale collegiale di Barcellona a partire dal 22 ottobre quando inizierà il processo, è stata cassata, comunque, l’accusa più grave, quella di associazione a delinquere. Il blitz, messo a segno dai carabinieri, scattò il 13 settembre dello scorso anno…

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