“Mare Nostrum”: Sentenza della Cassazione. Sono 46 gli ordini di carcerazione spiccati, 44 eseguiti, 2 i latitanti: Vincenzino Mignacca e Filippo Barresi

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Sono 46 gli ordini di carcerazione che il Procuratore generale di Messina FRANCO CASSATA ed il sostituto procuratore generale ADA VITANZA hanno firmato per gli imputati condannati definitivamente (foto in alto un gruppo di loro con le generalità indicate) dopo la sentenza emessa il 17 ottobre scorso dalla Cassazione che ha chiuso il lungo procedimento “MARE NOSTRUM”. Nell’elenco, adesso completo e aggiornato nel servizio in basso (con cognome, nome, anno di nascita, luogo di residenza e pena da scontare), 44 di questi provvedimenti sono stati notificati ai diretti interessati, chi per essere stato arrestato e chi per essersi costituito in carcere mentre sono due i latitanti: VINCENZINO MIGNACCA che deve scontare l’ergastolo e FILIPPO BARRESI, condannato a 3 anni e 4 mesi ma ricercato anche per l’operazione “Gotha”. Ricordiamo che in archivio abbiamo pubblicato la sentenza completa sempre su questo link “Cronaca”…

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“Mare Nostrum”: La sentenza della Cassazione. Ecco il dispositivo “originale”. 87 imputati, 67 condanne definitive, 20 da “rimodulare”, le parti civili, le vittime

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Con due nuove puntate torniamo sull’argomento di questa settimana: la sentenza definitiva del lungo procedimento nato dall’operazione “MARE NOSTRUM” con la quale lo Stato azzerò, tra il 6 giugno 1994 ed il 6 novembre 1995, le cosche mafiose del Longano e dei Nebrodi. Lunedì sera 17 ottobre la Cassazione ha messo la parola finale al lungo procedimento, iniziato il 3 dicembre 1998 (apertura del processo di primo grado) con 67 condanne definitive e 20 condanne che dovrà adesso “rimodulare” la Procura generale di Messina. Defininitive le condanne all’ergastolo per i fratelli CESARE (foto in alto a dx) e VINCENZO (foto in basso a sx) BONTEMPO SCAVO, GIOVANNI ASPA (foto in basso a dx), VINCENZINO MIGNACCA e FRANCESCO CANNIZZO. Determinanti, all’epoca, le rivelazioni di diversi pentiti, in primis quelle di ORLANDO GALATI GIORDANO (foto in alto a sx), ex capo dell’omonimo clan di Tortorici. In questo nuovo servizio il quadro degli 87 imputati con la suddetta divisione di 67 condanne definitive e 20 da “rimodulare”, le parti civili costituite come anche il Comune di Capo d’Orlando e le associazioni antiracket, quindi le vittime come BIAGIO LOMBARDO FACCIALE, ucciso a Rocca di Caprileone per un clamoroso errore di persona e CALOGERO CORDICI, il commerciante di S.Agata Militello al quale venne incendiata la tabaccheria. Quindi un breve commento sulla sentenza d’appello del novembre 2009 e, per concludere, potete leggere L’INTEGRALE  E L’ORIGINALE DELLA SENTENZA COSI’ COME E’ STATA EMESSA DALLA PRIMA SEZIONE DELLA CASSAZIONE, imputato per imputato (con accanto data di nascita, luogo di residenza e nome del difensore cassazionista che lo ha assistito) e le decisioni della Suprema Corte a loro carico… 

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