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“Mare Nostrum”: La sentenza della Cassazione. Ecco il dispositivo “originale”. 87 imputati, 67 condanne definitive, 20 da “rimodulare”, le parti civili, le vittime

21 ottobre 2011 - (19224) - Scritto da giuseppelazzaro in Cronaca

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Con due nuove puntate torniamo sull’argomento di questa settimana: la sentenza definitiva del lungo procedimento nato dall’operazione “MARE NOSTRUM” con la quale lo Stato azzerò, tra il 6 giugno 1994 ed il 6 novembre 1995, le cosche mafiose del Longano e dei Nebrodi. Lunedì sera 17 ottobre la Cassazione ha messo la parola finale al lungo procedimento, iniziato il 3 dicembre 1998 (apertura del processo di primo grado) con 67 condanne definitive e 20 condanne che dovrà adesso “rimodulare” la Procura generale di Messina. Defininitive le condanne all’ergastolo per i fratelli CESARE (foto in alto a dx) e VINCENZO (foto in basso a sx) BONTEMPO SCAVO, GIOVANNI ASPA (foto in basso a dx), VINCENZINO MIGNACCA e FRANCESCO CANNIZZO. Determinanti, all’epoca, le rivelazioni di diversi pentiti, in primis quelle di ORLANDO GALATI GIORDANO (foto in alto a sx), ex capo dell’omonimo clan di Tortorici. In questo nuovo servizio il quadro degli 87 imputati con la suddetta divisione di 67 condanne definitive e 20 da “rimodulare”, le parti civili costituite come anche il Comune di Capo d’Orlando e le associazioni antiracket, quindi le vittime come BIAGIO LOMBARDO FACCIALE, ucciso a Rocca di Caprileone per un clamoroso errore di persona e CALOGERO CORDICI, il commerciante di S.Agata Militello al quale venne incendiata la tabaccheria. Quindi un breve commento sulla sentenza d’appello del novembre 2009 e, per concludere, potete leggere L’INTEGRALE  E L’ORIGINALE DELLA SENTENZA COSI’ COME E’ STATA EMESSA DALLA PRIMA SEZIONE DELLA CASSAZIONE, imputato per imputato (con accanto data di nascita, luogo di residenza e nome del difensore cassazionista che lo ha assistito) e le decisioni della Suprema Corte a loro carico… 

Gli imputati coinvolti nel procedimento definitivo conclusosi davanti alla Cassazione lunedì scorso 17 ottobre, per l’operazione “Mare Nostrum”, sono stati complessivamente 87. Per 67 di loro è tutto finito, le condanne inflitte dalla Corte d’Appello di Messina nel novembre del 2009 adesso sono definitive. Per altri 20 imputati bisogna invece rimodulare le pene complessive. La Prima sezione penale della Corte di Cassazione ha chiuso, quindi, una pagina lunghissima e molto travagliata che cominciò il 6 giugno 1994, quando all’indomani della stagione convulsa e contradditoria del pentitismo peloritano, lo Stato decise di rispondere in maniera organica e durissima al cappio asfissiante della famiglia mafiosa barcellonese e delle sue propaggini criminali, prime tra tutte quelle tortoriciane. Un primo dato è certamente quello del riconoscimento e della tenuta di quanto è stato deciso in appello nel novembre del 2009 a Messina e basta un dato su tutti per spiegarlo, cioé il fatto che non si è registrato nessun annullamento con rinvio, vale a dire non è stato deciso alcun nuovo processo a Reggio Calabria (sarebbe stata la sede di un eventuale processo-bis in appello). Adesso che 67 condanne sono divenute definitive la coda più complessa da definire per la Procura generale di Messina è la determinazione delle altre 20 posizioni processuali che sono state rimodulate per la mannaia della prescrizione, quasi fisiologia visti i tempi enormemente dilatati di questo maxi-processo.
GLI “SCONTI” DI PENA - Ecco i venti imputati che hanno subito “sconti” di pena dovuti essenzialmente a due profili, per un verso la prescrizione dei reati estorsivi contestati ma antecedenti al 1991 (quando venne introdotta l’aggravante d’aver agevolato l’associazione mafiosa) e per altro verso la mancata concessione del rito abbreviato nei precedenti gradi di giudizio, che la Cassazione ha invece accolto. Si tratta in tutti i casi di annullamento senza rinvio anche per questi venti imputati; per alcuni concretamente sono assoluzioni totali, nel senso che escono definitivamente dal procedimento, per altri solo di una riduzione della condanna, perché rimane la parte: Michele Adorno (reato estinto per prescrizione); Ruggero Anello (prescrizione per tre capi d’imputazione – I, 204 e 291 – ed eliminazione della pena di 7 anni e 8 mesi); Filippo Barresi (applicazione della diminuente del rito abbreviato, pena di 3 anni e 4 mesi); Antonino Bontempo Scavo (applicazione della diminuente del rito abbreviato, pena di 5 anni); Rosario Bontempo Scavo (prescrizione per un capo d’imputazione – 246 – ed eliminazione della pena di 6 anni); Sebastiano Bontempo Scavo del 1952 (prescrizione per un capo d’imputazione – 246 – ed eliminazione della pena di 6 anni); Sebastiano Bontempo del 1969 (assoluzione «per non aver commesso il fatto» dal capo 261 ed eliminazione della pena di 7 anni e 6 mesi); Carmelo Calabrò (prescrizione del reato associativo fino alla fine del 1987 ed eliminazione della pena di 4 anni); Agostino Consoli (prescrizione del reato associativo, qui dovrebbe trattarsi di “assoluzione” totale); Giuseppe Conti Taguali (applicazione della diminuente del rito abbreviato, pena di 3 anni, 1 mese e 10 giorni); Antonino Contiguglia (assoluzione «per non aver commesso il fatto» dal capo 194 ed eliminazione della pena di 3 anni e 8 mesi); Antonio Corpina (prescrizione del reato associativo, qui dovrebbe trattarsi di “assoluzione” totale); Silvestro Sebastiano Cutrupia (prescrizione del reato associativo fino alla fine del 1987 ed eliminazione della pena di 4 anni); Biagio Galati (applicazione della diminuente del rito abbreviato, pena di 3 anni e 8 mesi); Vincenzo Galati Rando (prescrizione di tre capi d’imputazione – I, 208 e 209 –, anche qui possibile “assoluzione” totale); Salvatore Imbesi (prescrizione di un capo d’imputazione – 194 – ed eliminazione della pena di 7 anni); Santo Lenzo (prescrizione del reato associativo, qui dovrebbe trattarsi di “assoluzione” totale); Salvatore Marotta (prescrizione di cinque capi d’imputazione: I, 224, 239, 253 e 254, anche qui possibile “assoluzione” totale); Giuseppe Miragliotta (prescrizione di quattro capi d’imputazione – 216, 218, 225 e 360 – ed eliminazione della pena di 15 anni); Nicolò Pezzino (prescrizione di quattro capi d’imputazione – 224, 239, 253 e 254 –, anche qui possibile “assoluzione” totale). La Cassazione ha poi dichiarato inammissibili il ricorso proposto dalla Procura generale di Messina nei confronti di Domenico Leone, Vincenzino Mignacca, Giuseppe Gullotti, Ignazio Artino (è stato ucciso lo scorso 12 aprile a Mazzarrà Sant’Andrea), Gino Bontempo, Giovanni Calcò, Carmelo Barbagiovanni, Aldo Galati Rando e Antonino Galati Rando.
LE PARTI CIVILI - In Cassazione statuizioni di secondo grado integralmente confermate per tutte le parti civili del maxi-processo: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministero degli Interni, il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, il Comune di Capo d’Orlando, il Comune di Patti, le associazioni antiracket Acib (Brolo), Acio (Capo d’Orlando) e Aciap (Patti), il fratello di Lombardo Facciale e il commerciante Calogero Cordici, che subì la distruzione della sua tabaccheria per mano mafiosa. Nel dettaglio Biagio Lombardo Facciale, originario di Tortorici, giovane onesto e grande lavoratore, fu ucciso la sera del 7 maggio 1991 a Rocca di Caprileone mentre era sceso da casa per andare a compare il gelato ai genitori. Per gli inquirenti quel delitto fu un autentico rompicapo. Infatti si trattò di un clamoroso errore di persona come accertato dalle forze dell’ordine, dalle rivelazioni dei pentiti e da una misteriosa telefonata anonima dove qualcuno, pochi giorni dopo il delitto, parlando con un familiare della vittima, chiedeva “scusa” per il tragico errore commesso. Calogero Cordici si vide incendiare la tabaccheria nel pieno centro di S.Agata Militello nel febbraio 1992. Ad agire fu il clan capeggiato da Orlando Galati Giordano, all’epoca latitante e che intendeva dare al commerciante un indirizzo su due direzioni: intanto di pagare il “pizzo” e poi di dissociarsi dalla nascita dell’Acis, l’associazione commercianti ed imprenditori di S.Agata Militello.�
LE CONDANNE DEFINITIVE- Di tutte le 87 posizioni processuali per 67 è stata scritta la parola fine perché la Cassazione per un verso ha dichiarato i ricorsi inammissibili, oppure li ha rigettati. Ecco tutti i nomi dei condannati in via definitiva: Francesco Abbate, Salvatore Giuseppe Alesci, Antonino Bellinvia, Mario Bontempo Scavo, Sebastiano Bontempo Scavo (1964), Massimiliano Caliri, Giuseppe Cipriano, Giuseppe Condipodero Marchetta, Sebastiano Conti Mica, Tommaso Florio, Enrico Fumia, Calogero Galati Giordano, Daniele Galati Giordano, Francesco Grillo, Giuseppe Gullotti, Giovanni Ilardo, Antonino Miraglia Fagiano, Orazio Restifo Pilato, Decimo Rizzo Spurna, Giuseppe Rizzo Spurna, Nunziato Siracusa, Gioacchino Spinnato, Paolo Torre, Salvatore Torre, Antonino Aliquò, Giuseppe Arcodia Pignarello, Carmelo Antonino Armenio, Giovanni Aspa, Antonino Barresi, Carmelo Bisognano, Cesare Bontempo Scavo, Francesco Bontempo Scavo, Vincenzo Bontempo Scavo, Sebastiano Bontempo (1972), Mario Giulio Calderone, Francesco Cannizzo, Sergio Antonino Carcione, Carmelo Conti Taguali, Vincenzo Crascì, Carmelo Crinò, Tindaro De Pasquale, Vincenzo Galati Giordano, Salvatore Gullotti, Giuseppe Ioppolo, Bernardo Laurendino, Luigi Leardo, Antonino Merlino, Vincenzino Mignacca, Filippo Milone, Sergio Montagno, Nicola Aldo Munafò, Giuseppe Nicomede, Domenico Ofria, Salvatore Ofria, Vincenzo Pino, Vincenzo Pisano, Calogero Prestimone, Calogero Rocchetta, Claudio Valentino Sanfilippo Tabò, Gaetano Stroscio.

     LA SENTENZA D’APPELLO

Era racchiusa in 1.330 pagine la motivazione della sentenza d’appello del maxi-processo “Mare Nostrum”, il più grande dibattimento mai celebrato nella nostra provincia, contro le cosche della mafia tirrenica e nebroidea, istruito nel 1993 con i due blitz scattati il 6 giugno 1994 (223 arresti, oltre 300 denunce) e 6 novembre 1995 (35 arresti). In primo grado, il 26 luglio 2006, la Corte d’Assise di Messina aveva sentenziato 28 ergastoli per 13 imputati mentre in appello i carceri a vita erano scesi a 14. Ed ancora 28 casi di rideterminazione della pena oltre ad una lunga serie di assoluzioni, prescrizioni e rideterminazioni parziali. Le differenze, tra primo e secondo verdetto, furono chiare: diversi collaboratori di giustizia non vennero ritenuti del tutto attendibili. Per esempio Orlando Galati Giordano di Tortorici, Pino Chiofalo di Terme Vigliatore, Maurizio Avola, il killer catanese prediletto del clan Santapaola e Luigi Sparacio che era il “boss” che teneva in mano una città, Messina, prima dell’arresto avvenuto nei pressi degli imbarcaderi della Caronte a fine gennaio 1994. Ritenuto attendibile, invece, il barcellonese Maurizio Bonaceto che trattò e ritrattò le accuse, tentando poi pure il suicidio e teste-chiave per fare luce sull’omicidio del giornalista Beppe Alfano, ucciso a Barcellona la sera dell’8 gennaio 1993. Nelle motivazioni non si diede molto risalto, proprio a proposito del delitto-Alfano, alle clamorose dichiarazioni, seguite da una lettera dallo stesso magistrato scritta ed anonima, dell’allora sostituto procuratore di Barcellona Olindo Canali, pubblica accusa al processo di primo grado insieme ai pm della Dda. Furono ritenute credibili e fondamentali le dichiarazioni di altri pentiti come il barcellonese Domenico Gullì (genero di Pino Chiofalo), il brolese Pippo Cipriano, il tortoriciano Mario Bontempo Scavo, l’altro barcellonese Domenico Caliri, l’altro brolese Santo Lenzo, il santagatese Salvatore Marotta, i palermitani Giovanni Brusca (colui che premette il timer collegato all’esplosivo nella strage di Capaci), Orazio Siino, detto “il ministro dei lavori pubblici di Cosa nostra” ed il messinese Mario Marchese. Così come trovarono riscontro le dichiarazioni di un altro collaboratore, Agostino Consoli, al contrario giudicate inefficaci dai giudici del primo grado. Le contraddizioni tra i pentiti sono state alla base di un’assoluzione dall’accusa di omicidio e, quindi, del relativo ergastolo che era stato inflitto in primo grado per il “boss” della nuova mafia barcellonese Giuseppe Gullotti, dall’accusa di essere stato il mandante del duplice omicidio Iannello-Benvenga, avvenuto a Barcellona il 17 dicembre 1992. Nel novembre 2009 il maxi-processo d’appello si concluse, dopo sei giorni di camera di consiglio, per i 130 imputati rimasti dei 584 iniziali. La Corte d’Assise d’Appello (presidente Antonio Brigandì,a latere Giuseppe Costa) confermò l’ergastolo a Giovanni Aspa di Mazzarrà S.Andrea (2), Cesare Bontempo Scavo di Tortorici (3), il fratello Vincenzo Bontempo Scavo (4), Francesco Cannizzo, originario di Caronia ma residente a Capo d’Orlando (1) e Vincenzino Mignacca di Montalbano Elicona e latitante dal luglio 2008 (4). I giudici di secondo grado disposero anche assoluzioni e rideterminazioni di pena per imputati che in primo grado erano stati condannati all’ergastolo: il pentito palermitano Francesco Franzese, l’altro palermitano Domenico Spica, il catanese Domenico Leone, Vincenzo Pisano di Capo d’Orlando, Gaetano Fontanini di Tortorici, Sebastiano Bontempo di Tortorici (classe 1969), il tortoriciano Vincenzo Galati Giordano e, come detto, Giuseppe Gullotti. Nel giugno 2009, a conclusione della requisitoria, il sostituto procuratore generale Salvatore Scaramuzza e il pm della Dda Fabio D’Anna, avevano invece chiesto la condanna a 27 ergastoli, 89 conferme della sentenza di primo grado e 15 riforme della sentenza del luglio 2006. In appello furono complessivamente 39 le conferme della sentenza di primo grado mentre furono ben 28 gli sconti di pena, tra questi ultimi per il collaboratore di giustizia palermitano Ruggero Anello, condannato a 34 anni, 9 mesi e 10 giorni, con la concessione dell’attenuante dell’articolo 8 per i collaboratori di giustizia (concessa in appello anche a Caliri, Marchese e Consoli), Carmelo Antonino Armenio di Brolo (21 anni), Carmelo Bisognano di Mazzarrà S.Andrea (6 anni, fu assolto dall’associazione mafiosa e adesso è pentito), Massimiliano Caliri di Barcellona (11 anni, 10 mesi e 26 giorni), Vincenzo Crascì di Rocca di Caprileone (21 anni), Luigi Leardo di Messina (14 anni), Mario Marchese di Messina (6 anni e 8 mesi), Giuseppe Miragliotta di S.Agata Militello (19 anni e 4 mesi), Vincenzo Pisano di Capo d’Orlando (33 anni). Alcuni omicidi, con la sentenza della Cassazione, sono rimasti impuniti: oltre a quello Iannello-Benvenga, pure l’agguato a Rocca di Caprileone nel quale, il 13 settembre 1990, fu ucciso Armando Craxi e quello della scomparsa di Luigi Galati Giordano, fratello del pentito Orlando, vittima della lupara bianca e mai ritrovato, insieme al cugino Bruno Galati Giordano, alla fine di novembre del 1990. Per la prescrizione caddero tutte le accuse per detenzioni di armi e tentate estorsioni, così come gli attentati-simbolo allo Stato (bomba al Museo dei Nebrodi a S.Agata Militello il 9 febbraio 1992, poche ore prima di un convegno anti-racket e al posto fisso di polizia di Tortorici la notte del 27 febbraio sempre del ’92) mentre rimasero in piedi parecchie estorsioni ed alcuni omicidi.

      LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE, L’ “ORIGINALE”.

Registro Generale 50590-2010
REPUBBLICA   ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA   CORTE   SUPREMA   DI   CASSAZIONE PRIMA SEZIONE
RIUNITA IN PUBBLICA UDIENZA 17-10-2011   HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE SENTENZA SUL RICORSO PROPOSTO DA:

ABBATE FRANCESCO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 03/02/1969
Dif. cassazionista CALABRO’ FRANCESCO

ADORNO MICHELE nato a PALERMO il 03/04/1965
Dif. cassazionista FAVAZZO ANTONINO, Dif. cassazionista FILECCIA CRISTOFARO

ARCODIA PIGNARELLO GIUSEPPE nato a TORTORICI il 13/11/1971 Dif. cassazionista FAVAZZO ANTONINO

BONTEMPO SCAVO FRANCESCO nato a TORTORICI il 24/04/1962 Dif. cassazionista FAVAZZO ANTONINO VIA GHIBELLINA, Dif. cassazionista CIANCIO PARATORE FRANCESCO

CONTI TAGUALI CARMELO nato a TORTORICI il 29/06/1963, Dif. cassazionista FAVAZZO ANTONINO, Dif. cassazionista CIANCIO PARATORE FRANCESCO

MONTAGNO SERGIO nato a TORTORICI il 11/05/1963, Dif. cassazionista FAVAZZO ANTONINO, Dif. cassazionista CIANCIO PARATORE FRANCESCO

ALESCI SALVATORE GIUSEPPE nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 19/03/1953, Dif. cassazionista LO PRESTI GIUSEPPE

ALIQUO’ANTONINO nato a MONTALBANO ELICONA il 08/10/1940, Dif. cassazionista AUTRU RYOLO LUIGI, Dif. cassazionista AUTRU RYOLO TOMMASO, Dif. cassazionisla CALDERONE TOMMASO

LENZO SANTO nato a BROLO 1103/08/1954
Dif. CICERO MARIA RITA

MAROTTA SALVATORE nato a S.AGATA DI MILITELLO il 24/01/1942, Dif cassazionista CAMPO ANTONINO

MERLINO ANTONINO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 05/05/1968 Dif.  LO PRESTI GIUSEPPE, DOMINICI GIULIANO

MILONE FILIPPO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 25/10/1936, Dif. cassazionionista CALDERONE TOMMASO, LO PRESTI GIUSEPPE

MIRAGLIA FAGIANO ANTONIO  nato a SANTO STEFANO DI CAMASTRA il 17/01/1961, Dif. SERAFINO GIUSEPPE

MIRAGLIOTTA GIUSEPPE  nato a SANT’ANGELO DI BROLO l’11 giugno 1959, residente a S.AGATA MILITELLO, Dif. FAVAZZO ANTONINO, VENETO ARMANDO

MUNAFO’ NICOLA ALDO nato a TRIPI il 15/06/1968, RESIDENTE A MAZZARRA’ SANT’ANDREA, dif. TINDARO CELI

PEZZINO NICOLO’ nato a SANT’AGATA DI MILITELLO 28/03/1973, Dif. GEMELLI GAETANO

NICOMEDE GIUSEPPE, nato a NASO il 22/06/1968, Dif. CONDIPODERO MARCHETTA GIUSEPPE

OFRIA DOMENICO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO  07/11/1971, Dif. LO PRESTI GIUSEPPE, Dif. ARICO’ GIOVANNI

OFRIA SALVATORE nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 19/07/1964 Dif. Cassazionista ARlCO’ GIOVANNI, Dif. Cass.
CALDERONE TOMMASO

PINO VINCENZO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 05/02/1962, Dif. LO PRESTI GIUSEPPE

PISANO VINCENZO nato a NASO il 07/03/1960, residente a Capo d’Orlando, Dif. cassazionista CUCE’ MATTEO

PRESTIMONE CALOGERO nato a CAPO D’ORLANDO  il 18/05/1957 Dif. CUCE’ MATTEO, Dif. Cassazionista, Dif. cassazionista VENETO ARMANDO

RESTIFO PILATO ORAZIO nato a SANT’AGATA DI MILITELLO il 12/09/1969

ANELLO RUGGERO nato a PALERMO il 07/08/1959
Dif. cassazionista RAO MAURIZIO

ARMENIO CARMELO ANTONINO nato a BROLO il 03/04/1956 Dif. cassazionista OCCHIUTO CARMELO, Dif. cassazionista FAVAZZO ANTONINO

ASPA GIOVANNI nato a MERI’ il 24/06/1962, Dif. cassazionista PICCIOTTO CARMELO

BARRESI ANTONINO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 13/04/1962, Dif. cassazionista CALDERONE TOMMASO, Dif. cassazionista CALABRO’ GIUSEPPE

BISOGNANO CARMELO nato a MAZZARRA’ SANT’ANDREA il 23/08/1965, Dif. cassazionista REPICI FABIO GAETANO

CONTIGUGLIA ANTONINO nato a UCRIA il 27/04/1957
Dif. cassazionista CALDERONE TOMMASO

DE PASQUALE TINDARO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 15/01/1962 Dif. cassazionista CALDERONE TOMMASO
BARRESI FILIPPO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 14/11/1955, Dif. cassazionista AUTRU RYOLO TOMMASO, Dif. cassazionista AUTRU RYOLO LAURA

BELLINVIA ANTONINO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 08/08/1954, Dif. cassazionista LO PRESTI GIUSEPPE

BONTEMPO SCAVO ANTONINO nato a BRONTE il 14/12/1964, residente a Tortorici, Dif. cassazionista SCILLIA CARMELO, Dif. cassazionista PRUIT1 CIARELLO ALESSANDRO

BONTEMPO SCAVO CESARE nato a TORTORICI il 05/09/1963 Dif. cassazionista MORCELLA MANLIO, Dif. cassazionista FARANDA CLAUDIO

BONTEMPO SCAVO VINCENZO nato a TORTORICI il 06/01/1959, Dif. cassazionista FARANDA CLAUDIO

MIGNACCAVINCENZINO nato a PATTI il 26/11/1967, residente a Montalbano Elicona, Dif. cassazionista MORCELLA MANLIO

BONTEMPO SCAVO MARIO nato a TORTORICI il 22/05/1970
Dif. cassazionista PIZZUTO FRANCESCO

BONTEMPO SCAVO ROSARIO nato a TORTORICI il 08/06/1970
Dif. cassazionista OCCHIUTO CARMELO

CONDIPODERO MARCHETTA GIUSEPPE nato a PIRAINO il 30/01/1958, residente a Brolo, Dif. cassazionista OCCHIUTO CARMELO, Dif. cassazionista GERACE ARMANDO

ROCCHETTA CALOGERO nato a TORTORICI il 15/08/1970
Dif. cassazionista OCCHIUTO CARMELO

BONTEMPO SCAVO SEBASTIANO, Classe 1964, nato a TORTORICI il 11/02/1964, Dif. cassazionista ROSSO NUNZIO
BONTEMPO SCAVO SEBASTIANO classe 1952 nato a TORTORICI il 21/02/1952 Dif. cassazionista FARANDA CLAUDIO
BONTEMPO SEBASTIANO CL. 69 nato a TORTORICI 1101/06/1969, Dif. Cassazionista SERAFINO GIUSEPPE e PRUITI CIARELLO ALESSANDRO

CONTI MICA SEBASTIANO nato a TORTORICI  il 27/03/1970,Dif. SERAFINO GIUSEPPE

BONTEMPO SEBASTIANO CL.72 nato a TORTORICI  il 15/01/1972 Dif. cassazionisla PRUITI CIARELLO ALESSANDRO

GALATI GIORDANO VINCENZO nato a TORTORICI il 18/05/1969 Dif. cassazionista SILVESTRO SALVATORE e PRUITI CIARELLO ALESSANDRO

CALABRO’CARMELO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 25/07/1954, dif. SILVESTRO SALVATORE

CALDERONE MARIO GIULIO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 04/03/1957 Dif. cassazionista LO PRESTI GIUSEPPE

CAURI MASSIMILIANO nato a MILAZZO il 12/12/1970
Dif cassazionista PIZZUTO FRANCESCO

CANNIZZO FRANCESCO  nato a Caronia il 26 aprile 1960, residente a Capo d’Orlando, dif. Cassazionista OCCHIUTO CARMELO e AUTRU RYOLO TOMMASO

CARCIONE SERGIO ANTONINO nato a TORTORICI  il 08/10/1967 Dif. cassazionista SERAFINO GIUSEPPE

CIPRIANO GIUSEPPE nato a BROLO il 30/05/1943 Dif cassazionista ERO MARIA RITA

CONSOLI AGOSTINO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 21/08/1970 Dif.CICERO MARIA RITA

CONTI TAGUALI GIUSEPPE nato a TORTORICI  il 06/07/1966 Dif.cassazionista FAVAZZO ANTONINO e AUTRU RYOLO TOMMASO

CORPINA ANTONIO nato a ACQUEDOLCI  il 01/01/1964 Dif. cassazionista DI PIETRO VITTORIO

CRASCI’VINCENZO nato a CUNDERDIN  in AUSTRALIA il 26/10/1959, residente a Rocca di Caprileone, dif. Cassazionista PITARI PIETRO, CUCE’ MATTEO

CRINO’ CARMELO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 16/07/1947 Dif. cassazionista CUCE’ MATTEO e MAGISTRO DOMENICO

CUTRUPIA SEBASTIANO SILVESTRO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 31/12/1960,Dif. LO PRESTI GIUSEPPE,
Dif. cassazionista DOMINICI GIULIANO

FLORIO TOMMASO nato a SANT’AGATA DI MILITELLO il 13/02/1957 Dif cassazionista SERAFINO GIUSEPPE

FUMIA ENRICO nato a MAZZARRA’ SANT’ANDREA il 18/02/1966, dif. Cassazionista CELI TINDARO

GALATI BIAGIO nato a TORTORICI  il18/07/1971 Dif. cassazionistaCUSMANO FILIPPO

GALATI GIORDANO CALOGERO nato a TORTORICI  il 23/05/1965 Dif. CIGALA CARLO

GALATI GIORDANO DANIELE nato a TORTORICI il 04/01/1972 Dif. FAVA DANIELA e Dif. cassazionista COLONNA UGO

GALATI RANDO VINCENZO nato a TORTORICI il 05/11/1960 Dif. cassazionista CUCE’ MATTEO ed EARES ANDREA

GRILLO FRANCESCO  nato a CASTROREALE il 16/04/1966, Dif. cassazionista LO PRESTI GIUSEPPE

GULLOTTI GIUSEPPE nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 10/10/1960 Dif. cassazionista AUTRU RYOLO TOMMASO e BERTOLONE FRANCESCO

GULLOTTI SALVATORE nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 08/07/1967 Dif. cassazionista AUTRU RYOLO TOMMASO e AUTRU RYOLO LUIGI

ILARDO GIOVANNI  nato a CATANIA il 01/01/1950, Dif. cassazionista RIZZO GIUSEPPE

IMBESI SALVATORE nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 10/03/1963 Dif. cassazionisla GENOVESE ANTONIO e FRENI GIOVAMBATTISTA

IOPPOLO GIUSEPPE  nato a FICARRA il 26/09/1961 Dif. cassazionista GULLINO ALBERTO

LAURENDINO BERNARDO nato a PALERMO il 27/10/1965, residente a Tortorici, Dif. cassazionista AUTRU RYOLO LUIGI

LEARDO LUIGI  nato a MESSINA il 10/04/1955, dif. Cassazionista PRUITI CIARELLO ALESSANDRO

RIZZO SPURNA DECIMO nato a TORTORICI  il 24/09/1971 Dif. d’ufficio FAVA DANIELA

RIZZO SPURNA GIUSEPPE nato a TORTORICI  il 11/04/1968 Dif . STRACUZZI OTTAVIO

SANFILIPPO TABO’ CLAUDIO VALENTINO nato a TORTORICI il 18/03/1970 Dif. Cassazionista AUTRU RYOLO LUIGI e FAVAZZO ANTONINO

SIRACUSA NUNZIATO nato a TERME VAGLIATORE  il 24/10/1970 Dif. Cassazionista CELI TINDARO

SPINNATO GIOACCHINO nato a TUSA il 31/10/1952, Dif  cassazionista DI PIETRO VITTORIO e SPINNATO PEPP1NO

STROSCIO GAETANO nato a FALCONE il 04/07/1938 Dif cassazionista AUTRU RYOLO TOMMASO e AQUINO LEONE ELIO

TORRE PAOLO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 22/01/1953, Dif. cassazionista CALABRO’ FRANCESCO

TORRE SALVATORE nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 04/01/1971 Dif. cassazionista CONDIPODERO MARCHETTA

BARBAGIOVANNI CARMELO  nato a TORTORICI il 21/01/1971 Dif. cassazionista PRUITI CIARELLO ALESSANDRO

ARTINO IGNAZIO GIUSEPPE nato a SAN TEODORO il 26/02/1953 Dif. cassazionista AUTRU RYOLO LUIGI e LO PRESTI GIUSEPPE. (ma ARTINO, che era residente a Mazzarrà Sant’Andrea, è stato ucciso, nello stesso comune, il 12 aprile 2011)

BONTEMPO GINO, Dif. cassazionista SERAFINO GIUSEPPE

CALCO’GIOVANNI  nato a TORTORICI  il 10/02/1960, Dif. cassazionista PRUITI CIARELLO ALESSANDRO

GALATI RANDO ALDO nato a TORTORICI il 02/08/1961

GALATI RANDO ANTONINO nalo a TORTORICI  il 28/06/1961

LEONE DOMENICO  nato a CATANIA il 15/06/1966, dif. Cassazionista SESTORLI DANIELA

AVVERSO LA: SENTENZA DEL : CORTE ASSISE APPELLO
DI: MESSINA NUM. REG.: 3/2008 IN DATA : 28/11/2009
VEDI AFT ALL’INTERNO ANCHE IN RIFERIMENTO A CAPI IMPUTAZIONE. DATE DI COMMESSO REATO E POSIZIONE GIURIDICA IMPUTATI. IN GRADO DI APPELLO DALL’ALTRA DEL : CORTE ASSISE DI   MESSINA NUM. REG: 19/1998 IN DATA : 26/07/2006
OMISSIS LA CORTE SUDDETTA;

(SONO RIUNITI I PROCEDIMENTI N. R.G.50590/10 E R.G. 47874/10) LA CORTE SCIOGLIENDO LA RISERVA DI CUI ALL’UDIENZA DEL 5/10/2011 COSÃŒ DECIDE:

ANNULLA SENZA RINVIO LA SENTENZA IMPUGNATA:
NEI CONFRONTI DI ADORNO MICHELE PERCHÉ IL REATO È ESTINTO PER PRESCRIZIONE;
NEI CONFRONTI DI ANELLO RUGGERO LIMITATAMENTE Al REATI DI CUI Al CAPI 1, 204. 291 PERCHÉ ESTINTI PER PRESCRIZIONE ED ELIMINA LA PENA DI ANNI 7 E MESI 8 DI RECLUSIONE ED EURO 566,66 DI MULTA.
RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO: NEI CONFRONTI DI BARRESI FILIPPO LIMITATAMENTE ALLA ENTITÀ DELLA PENA CHE PREVIA APPLICAZIONE DELLA DIMINUENTE DEL RITO ABBREVIATO DETERMINA IN ANNI 3 E MESI 4 DI RECLUSIONE;
RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO NEI CONFRONTI DI BONTEMPO SCAVO ANTONINO LIMITATAMENTE ALLA ENTITÀ DELLA PENA CHE PREVIA APPLICAZIONE DELLA DIMINUENTE DEL RITO ABBREVIATO DETERMINA IN ANNI 5 DI RECLUSIONE;
RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO, NEI CONFRONTI DI BONTEMPO SCAVO ROSARIO LIMITATAMENTE AL REATO DI CUI AL CAPO 246 PERCHÉ ESTINTO PER PRESCRIZIONE ED ELIMINA LA PENA DI ANNI 6 DI RECLUSIONE ED EURO 700 DI MULTA;
RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO. NEI CONFRONTI DI BONTEMPO SCAVO SEBASTIANO ( ‘52) LIMITATAMENTE AL REATO DI CUI AL CAPO 246 PERCHÉ ESTINTO PER PRESCRIZIONE ED ELIMINA LA PENA DI ANNI 6 DI RECLUSIONE ED EURO 700 DI MULTA;
RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO. NEI CONFRONTI DI BONTEMPO SEBASTIANO {‘69) LIMITATAMENTE AL REATO DI CUI AL CAPO 261 PER NON AVER COMMESSO IL FATTO ED ELIMINA LA PENA DI ANNI 7 E MESI 6 DI RECLUSIONE ED EURO 1.500 DI MULTA;
RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO NEI CONFRONTI DI CALABRO’ CARMELO LIMITATAMENTE AL REATO ASSOCIATIVO FINO ALLA FINE DEL 1987 PERCHÉ ESTINTO PER PRESCRIZIONE ED ELIMINA LA PENA DI ANNI 4 DI RECLUSIONE; RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO NEI CONFRONTI DI CONSOLI AGOSTINO IN RELAZIONE AL REATO ASSOCIATIVO PERCHÉ ESTINTO PER PRESCRIZIONE;
NEI CONFRONTI DI CONTI TAGUALI GIUSEPPE LIMITATAMENTE ALLA ENTITÀ DELLA PENA CHE PREVIA APPLICAZIONE DELLA DIMINUENTE DEL RITO ABBREVIATO RIDETERMINA IN ANNI 3 MESI 1 E GIORNI 10 DI RECLUSIONE; RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO; NEI CONFRONTI DI CONTIGUGLIA ANTONINO LIMITATAMENTE AL REATO DI CUI AL CAPO 194 PER NON AVER COMMESSO IL FATTO ED ELIMINA LA PENA DI ANNI 3 E MESI 8 DI RECLUSIONE ED EURO 533,33 DI MULTA;
RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO NEI CONFRONTI DI CORPINA ANTONIO IN RELAZIONE AL REATO ASSOCIATIVO PERCHÉ ESTINTO PER PRESCRIZIONE;
NEI CONFRONTI DI CUTRUPIA SEBASTIANO SILVESTRO LIMITATAMENTE AL REATO ASSOCIATIVO FINO ALLA FINE DEL 1987 PERCHÉ ESTINTO PER PRESCRIZIONE ED ELIMINA LA PENA DI ANNI 4 DI RECLUSIONE;
RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO NEI CONFRONTI DI GALATI BIAGIO LIMITATAMENTE ALLA ENTITÀ DELLA PENA CHE PREVIA APPLICAZIONE DELLA DIMINUENTE DEL RITO ABBREVIATO DETERMINA IN ANNI 3 E MESI 8 DI RECLUSIONE;
RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO; NEI CONFRONTI DI GALATI RANDO VINCENZO IN RELAZIONE Al REATI DI CUI AI CAPI 1. 208. 209 PERCHÉ ESTINTI PER PRESCRIZIONE;
NEI CONFRONTI DI IMBESI SALVATORE LIMITATAMENTE AL REATO DI CUI AL CAPO 194 PERCHE’ ESTINTO PER PRESCRIZIONE ED ELIMINA LA PENA DI ANNI 7 DI RECLUSIONE ED EURO 1.000 DI MULTA.
RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO NEI CONFRONTI DI LENZO SANTO IN ORDINE AL REATO ASSOCIATIVO PERCHÉ ESTINTO PER PRESCRIZIONE;
NEI CONFRONTI DI MAROTTA SALVATORE IN ORDINE Al REATI DI CUI AI CAPI 1, 224. 239, 253. 254 PERCHÉ ESTINTI PER PRESCRIZIONE;
NEI CONFRONTI DI MIRAGLIOTTA GIUSEPPE LIMITATAMENTE AI REATI DI CUI Al CAPI 216. 218. 225. 360 PERCHÉ ESTINTI PER PRESCRIZIONE ED ELIMINA LA PENA DI ANNI 15 DI RECLUSIONE ED EURO 2.266 DI MULTA;
RIGETTA NEL RESTO IL RICORSO. NEI CONFRONTI DI PEZZINO NICOLÒ IN RELAZIONE Al REATI DI CUI AI CAPI 224, 239. 253. 254 PERCHÉ ESTINTI PER PRESCRIZIONE.
DICHIARA INAMMISSIBILE IL RICORSO PROPOSTO DAL PROCURATORE GENERALE NEI CONFRONTI DI LEONE DOMENICO, MIGNACCA VINCENZINO. GULLOTTI GIUSEPPE, ARTINO IGNAZIO GIUSEPPE, BONTEMPO GINO, CALCÃ’ GIOVANNI, BARBAGIOVANNI CARMELO, GALATI RANDO ALDO E GALATI RANDO ANTONINO.
DICHIARA INAMMISSIBILI I RICORSI PROPOSTI DA ABBATE FRANCESCO, ALESCI SALVATORE GIUSEPPE, BELLINVIA ANTONINO, BONTEMPO SCAVO MARIO, BONTEMPO SCAVO SEBASTIANO (‘64), CAURI MASSIMILIANO, CIPRIANO GIUSEPPE, CONDIPODERO MARCHETTA GIUSEPPE, CONTI MICA SEBASTIANO, FLORIO TOMMASO, FUMIA ENRICO, GALATI GIORDANO CALOGERO, GALATI GIORDANO DANIELE, GRILLO FRANCESCO, GULLOTTI GIUSEPPE, ILARDO GIOVANNI, MIRAGLIA FAGIANO ANTONINO, RESTIFO PILATO ORAZIO, RIZZO SPURNA DECIMO, RIZZO SPURNA GIUSEPPE, SIRACUSA NUNZIATO, SPINNATO GIOACCHINO, TORRE PAOLO E TORRE SALVATORE E CONDANNA I SUDDETTI RICORRENTI AL PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI E, CIASCUNO, AL VERSAMENTO DELLA SOMMA DI EURO 1.000 ALLA CASSA DELLE AMMENDE.
RIGETTA I RICORSI DI ALIQUO’ ANTONINO, ARCODIA PIGNARELLO GIUSEPPE, ARMENIO CARMELO ANTONINO, ASPA GIOVANNI, BARRESI ANTONINO, BISOGNANO CARMELO, BONTEMPO SCAVO CESARE, BONTEMPO SCAVO FRANCESCO, BONTEMPO SCAVO VINCENZO, BONTEMPO SEBASTIANO (‘72), CALDERONE MARIO GIULIO, CANNIZZO FRANCESCO, CARCIONE SERGIO ANTONINO, CONTI TAGUALI CARMELO, CRASCI’ VINCENZO, CRINO’ CARMELO, DE PASQUALE TINDARO, GALATI GIORDANO VINCENZO, GULLOTTI SALVATORE, IOPPOLO GIUSEPPE, LAURENDINO BERNARDO, LEARDO LUIGI, MERLINO ANTONINO, MIGNACCA VINCENZINO, MILONE FILIPPO, MONTAGNO SERGIO, MUNAFÒ NICOLA ALDO, NICOMEDE GIUSEPPE, OFRIA DOMENICO, OFRIA SALVATORE, PINO VINCENZO, PISANO VINCENZO, PRESTIMONE CALOGERO, ROCCHETTA CALOGERO, SANFILIPPO TABÓ CLAUDIO VALENTINO, STROSCIO GAETANO E CONDANNA I RICORRENTI AL PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI.
CONFERMA LE STATUIZIONI CIVILI DELL’IMPUGNATA SENTENZA E PER L’FFETTO CONDANNA I RICORRENTI ARMENIO CARMELO ANTONINO, BONTEMPO SCAVO VINCENZO, CANNIZZO FRANCESCO E CIPRIANO GIUSEPPE ALLA RIFUSIONE DELLE SPESE SOSTENUTE NEL PRESENTE GIUDIZIO DALLA PARTE CIVILE LOMBARDO FACCIALE GIUSEPPE CHE LIQUIDA NELLA SOMMA DI EURO 5.200 OLTRE SPESE GENERALI IVA E CPA COME PER LEGGE. CONDANNA IL RICORRENTE MIRAGLIOTTA GIUSEPPE ALLA RIFUSIONE DELLE SPESE SOSTENUTE NEL PRESENTE GIUDIZIO DALLA PARTE CIVILE CORDICI CALOGERO CHE LIQUIDA NELLA SOMMA DI EURO 4.700 OLTRE SPESE GENERALI IVA E CPA COME PER LEGGE. CONDANNA TUTTI GLI IMPUTATI RICORRENTI ALLA RIFUSIONE DELLE SPESE SOSTENUTE NEL PRESENTE GIUDIZIO DALLE PARTI CIVILI, MINISTERO DELL’INTERNO E PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, CHE LIQUIDA PER CIASCUNA PARTE CIVILE NELLA SOMMA DI EURO 1.600 OLTRE SPESE GENERALI IVA E CPA COME PER LEGGE. CONDANNA I RICORRENTI ADORNO MICHELE. ANELLO RUGGERO. BONTEMPO SCAVO ANTONINO, BONTEMPO SCAVO CESARE, BONTEMPO SCAVO MARIO, BONTEMPO SCAVO SEBASTIANO (‘52), BONTEMPO SCAVO VINCENZO, BONTEMPO SEBASTIANO (‘69), CANNIZZO FRANCESCO, CARCIONE SERGIO ANTONINO, CIPRIANO GIUSEPPE, CONTI TAGUALI GIUSEPPE, CRASCI’ VINCENZO, FLORIO TOMMASO, MAROTTA SALVATORE, MIGNACCA VINCENZINO, MIRAGLIOTTA GIUSEPPE, RIZZO SPURNA GIUSEPPE, ALLA RIFUSIONE DELLE SPESE SOSTENUTE NEL PRESENTE GIUDIZIO DALLA PARTE CIVILE COMUNE CAPO D’ORLANDO CHE LIQUIDA NELLA SOMMA DI EURO 2.900, OLTRE SPESE GENERALI IVA E CPA
COME PER LEGGE. CONDANNA TUTTI GLI IMPUTATI RICORRENTI ALLA RIFUSIONE DELLE SPESE SOSTENUTE NEL PRESENTE GIUDIZIO DALLE PARTI CIVILI COMUNE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO, COMUNE DI PATTI, A.C.I.O., A.C.I.B.. A.C.I A.P.. CHE LIQUIDA A FAVORE DI CIASCUNA PARTE CIVILE NELLA SOMMA DI EURO 5.000, OLTRE SPESE GENERALI IVA E CPA COME PER LEGGE.
PER ESTRATTO CONFORME ALL’ORIGINALE
            (IL CANCELLIERE)

        Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 21 ottobre 2011, ore 10,15.

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