Naso: L’incidente in cui perse la vita la studentessa Emanuela Pruiti Ciarello. Due condanne e tre assoluzioni, provvisionale di 200.000 euro per la famiglia della vittima

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Due condanne per omicidio colposo e tre assoluzioni. Si è chiuso con questo verdetto il processo di primo grado per la morte della studentessa di Naso EMANUELA PRUITI CIARELLO (foto in alto), avvenuta nel pomeriggio del 4 settembre 2007, lungo la A20, poco prima dello svincolo di Milazzo, corsia di marcia Me-Pa. Il giudice monocratico del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto MARIA TINDARA CELI ha condannato ad 1 anno e 4 mesi di reclusione FELICE SIRACUSA e GASPARE SCEUSA, rispettivamente nelle qualità di direttore tecnico e di esercizio del consorzio autostradale e responsabile tecnico della A/20 Messina-Palermo. Provvisionale immediatamente esecutiva, di 200.000 euro, per la famiglia della ragazza, il dott. GIUSEPPE PRUITI CIARELLO e la moglie, costituitasi con l’assistenza dell’avvocato FRANCESCO CACCIOLA (foto sotto)…

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Piraino: La tragedia dove perse la vita l’assessore Ignazio Natoli. Chiesto il rinvio a giudizio per Achille Ioppolo, legale rappresentante di “Calanovella Mare”, accusato di omicidio colposo

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Il sostituto procuratore di Patti ROSANNA CASABONA, a conclusione delle indagini durate oltre due anni e mezzo, ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di ACHILLE IOPPOLO, imprenditore, legale rappresentante del villaggio turistico “Calanovella Mare”, posto fra la frazione di Gliaca del comune di Piraino e Gioiosa Marea. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo e per dieci paragrafi di accusa come risulta dalle tre pagine della richiesta. L’indagato è difeso dall’avvocato ALESSANDRO PRUITI CIARELLO. Chiederà la costituzione parte civile la famiglia di IGNAZIO NATOLI (foto in alto), l’imprenditore nel campo dell’elettricità e assessore comunale di Piraino, vittima di un incidente mortale sul lavoro, a Calanovella, nel pomeriggio del 22 giugno 2012…

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Patti: Bancarotta fraudolenta della ex Siaf. In appello 3 condanne, 2 assoluzioni e 2 prescrizioni. I fratelli Mollica: condannati a 4 anni Antonino e Pietro, assolto Domenico

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Tre condanne confermate, due assoluzioni, due prescrizioni. E’ stata questa la sentenza emessa ieri sera, dalla Corte d’Appello di Messina (foto in alto Palazzo Piacentini), per l’ultimo filone giudiziario legato alla Siaf, l’impresa edile di Patti dei fratelli ed imprenditori di Gioiosa Marea, ANTONINO, PIETRO e DOMENICO MOLLICA, dichiarata fallita nel 1995 con un buco di 19 miliardi delle vecchie lire. La sentenza di primo grado era stata emessa nel 2010. In Appello, l’accusa contestata era di bancarotta fraudolenta, condanna ridotta per Antonino e Pietro Mollica (da 5 anni e 6 mesi a 4 anni), assolto l’altro fratello Domenico. Condanna a 3 anni confermata per MARIA CASAMENTO, altro assolto TINDARO LUSCARI. Scattata la prescrizione per SALVATORE CALABRESE e LUCIA IGNAZZITTO, in primo grado condannati, rispettivamente, a 3 e 2 anni con la sospensione della pena…

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Brolo: Il paese degli scandali. Terra bruciata su Medievalia, sotto sequestro la Torre medievale. Indagati l’avvocato Nino Germanà e l’editore Antonino Armenio, i nomi di tutti gli altri soggetti sotto indagine

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Il paese degli scandali. Dopo “Appalti fantasma” (ancora in corso e con eclatanti novità che arriveranno quest’anno), un’altra inchiesta giudiziaria sconvolge Brolo. Ieri, come già riportato, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Messina hanno posto sotto sequestro la Torre Medievale (foto in alto) ed un immobile di proprietà dell’avvocato NINO GERMANA’ (foto al centro), rappresentante legale dell’associazione culturale “Pickwik”, operante nello stesso comune, in esecuzione di un’ordinanza di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, emessa dal Gip di Patti INES RIGOLI, su richiesta del sostituto procuratore ROSANNA CASABONA. Sono inoltre stati notificati gli avvisi di conclusione indagini e le informazioni di garanzia a 7 soggetti indagati per truffa aggravata e riciclaggio: tra di loro anche il noto editore ANTONINO ARMENIO (foto in basso sulla sinistra durante la presentazione di un libro) e altri soggetti dei quali riportiamo tutti i nomi. Al centro della vicenda la rassegna culturale MEDIEVALIA ed i contributi ottenuti, secondo l’accusa con false fatture…

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Capo d’Orlando: “Lascia che io pianga- L’ultima dama dell’Ordine Nero”. Libro della studentessa Desirè Mentesana

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“Lascia che io pianga- L’ultima dama dell’Ordine Nero”. Questo il titolo del libro (in alto la locandina) scritto da DESIRE’ MENTESANA (foto in basso), 21 anni, di Capo d’Orlando, studentessa in Scienze Internazionai e Diplomatiche presso l’Università di Bologna. Ecco una breve trama del libro e le note sulla giovane autrice…

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Pettineo: L’ammanco alle casse del comune. Dopo l’arresto e la condanna con il patteggiamento, scatta il sequestro dei beni per l’ex ragioniere capo Francesco Votrico

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Un anno fa l’arresto, a giugno scorso il patteggiamento con una condanna a 5 anni che sta scontando nel carcere di Giarre, adesso il sequestro dei beni. Nel giro di dodici mesi la giustizia ha dato risposte immediate alla vicenda scoperta al comune di Pettineo dove venne arrestato l’allora responsabile dell’Area economica e finanziaria, FRANCESCO VOTRICO (foto in alto), accusato di peculato e falso, per avere firmato 73 mandati di pagamento, per opere o lavori mai eseguiti, al fine di distrarre le somme (il totale dell’ammanco accertato fu di 384.000 euro) per girarlo sul conto personale e del figlio SALVATORE (foto in basso), anch’egli arrestato in quella occasione. Adesso si è passati al sequestro dei beni eseguito dai carabinieri: sotto chiave sono finiti tre immobili e sei terreni per un valore complessivo di 518.184,50 euro…

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Tortorici: Op. “Terreni in comune”. Il TdR rigetta tutti i ricorsi, il consigliere comunale Sebastiano Armeli e la cognata restano agli arresti domiciliari

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Regge il teorema accusatorio dell’operazione “TERRENI IN COMUNE”, scattata l’1 dicembre scorso fra Tortorici e Capo d’Orlando nell’ambito di una inchiesta, portata avanti dalla guardia di finanza della Tenenza di Capo d’Orlando e dai carabinieri della Compagnia di Patti, su presunte truffe ai danni dell’Agea. Infatti il Tribunale del Riesame di Messina ha rigettato i ricorsi presentati, poco prima di Natale, dai legali della difesa ed ha confermato i cinque provvedimenti ristrettivi firmati, nell’ordinanza di custodia cautelare, dal gip di Patti INES RIGOLI. Tra gli altri confermati, quindi, gli arresti domiciliari per il medico veterinario SEBASTIANO ARMELI (foto in alto), consigliere comunale di Tortorici e la cognata ANTONIA STRANGIO (foto in basso), originaria di Locri. Sono trenta gli indagati. Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Cesarò: L’omicidio dell’allevatore Giuseppe Conti Taguali. Sono quattro gli indagati, la competenza è della Procura ordinaria e non della Dda

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Arriva una possibile svolta nelle indagini sull’omicidio del macellaio ed allevatore GIUSEPPE CONTI TAGUALI, nato a Bronte, originario di Tortorici, residente a San Teodoro, ucciso nella tarda serata del 7 luglio dello scorso anno a Cesarò. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di S.Stefano di Camastra, al comando del capitano GIUSEPPE D’AVENI (foto in alto), hanno effettuato, nell’ultimo giorno del 2014, diverse perquisizioni a Cesarò e San Teodoro nelle abitazioni di quattro persone del luogo che adesso sono indagate per concorso in omicidio. Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Op. “Gotha 4″: I 29 imputati giudicati con l’abbreviato. Mano pesante del giudice Urbani contro le nuove leve della criminalità organizzata barcellonese: inflitte 25 condanne per oltre 182 anni di carcere, decise 4 assoluzioni

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25 condanne per oltre 182 anni di carcere e 4 assoluzioni. Questa la pesante sentenza, emessa dal Gup di Messina DANIELA URBANI, nei confronti dei 29 imputati che hanno scelto il rito abbreviato e coinvolti nell’operazione “GOTHA 4” (foto in alto il cartellone), scattata il 10 luglio 2013 contro le nuove leve della criminalità organizzata barcellonese ed eseguita, sotto il coordinamento della Dda, dai carabinieri del Ros. Il 2 luglio scorso i pm GIUSEPPE VERZERA, ANGELO CAVALLO e VITO DI GIORGIO, avevano chiesto condanne per 232 anni a conclusione della requisitoria…

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Op. “Gotha-Pozzo 2″: Sentenza di primo grado per l’ordinario. Inflitti 4 ergastoli, dieci altre condanne per 111 anni di carcere

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Quattro ergastoli, dieci altre condanne per complessivi 111 anni di carcere. Questa la sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Messina a carico di tredici imputati, giudicati con il rito ordinario, relativa all’operazione “GOTHA-POZZO 2” (in alto il cartellone del blitz), scattata il 24 giugno 2011. Quattro ergastoli riguardano i cinque casi di sparizione e omicidi avvenuti dal 1993 al 1997, determinante la collaborazione dei pentiti CARMELO BISOGNANO, ALFIO GIUSEPPE CASTRO e SANTO GULLO (a loro volta condannati ma con la diminuente proveniente dalla collaborazione). Tra le pene inflitti, oltre ai quattro carcere a vita, 14 anni per il capo del clan dei “Mazzarroti” TINDARO CALABRESE e 16 anni per il barcellonese GIUSEPPE ISGRO’. Ecco il quadro della sentenza ed i fatti, quindi in coda la sentenza d’appello, emessa a ottobre per lo stesso blitz, riguardante gli imputati giudicati con il rito abbreviato…

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