Tuodi

Op. “Vivaio”: Sentenza d’appello. Confermato l’ergastolo per l’omicidio-Rottino. Decise 13 condanne e 3 assoluzioni

operazione-vivaio-quadro

 

 

 

 

13509982    nello-mafia-mazzarra

 

 

 

 

 

 

 

 

La conferma di un ergastolo, 13 condanne, 3 assoluzioni e 5 prescrizioni. Questa la sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Messina nel processo di secondo grado relativo all’operazione “VIVAIO” (foto in alto il cartellone), scattata il 10 aprile 2008 con quindici persone arrestate dai carabinieri del Ros. Tra le condanne confermato l’ergastolo ad ALDO NICOLA MUNAFO’ (foto in basso a sx), accusato di essere l’autore materiale dell’omicidio di ANTONINO “NINI’” ROTTINO, ucciso a Mazzarrà Sant’Andrea la notte del 22 agosto 2006. Seppur ridotte condanne pesanti per TINDARO CALABRESE, ritenuto il capo del clan dei “Mazzarroti” (16 anni) e per il prof. SEBASTIANO “NELLO” GIAMBO’ (foto in basso a dx), condannato a 8 anni, ex sindaco di Mazzarrà e già presidente della Tirreno Ambiente…

Leggi tutto…

Mafia Nebrodi: Il sequestro dei beni per 3,5 milioni di euro. Vincenzo Farinella, l’imprenditore “riferimento dei clan”. Il quadro dell’op. “Montagna”

p1020804

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12498729664838a284b3d

 

 

 

 

 

 

 

 

Come già riportato ieri un nuovo sequestro di beni, ai danni di personaggi organici o gravitanti nell’ambito della criminalità organizzata provinciale, è stato eseguito dalla Dia che ha messo sotto chiave beni, per 3,5 milioni di euro, all’imprenditore VINCENZO FARINELLA (foto in alto), 51 anni, di Capizzi, già arrestato e condannato nell’ambito dell’operazione “MONTAGNA”. Sotto sequestro sono finite quote di società, una impresa, dodici automezzi, sette beni immobili e varie disponibilità bancarie e postali. Aggiungiamo adesso un paio di servizi in più in riferimento al ruolo dell’imprenditore (articolo pubblicato oggi su Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro, che dedica una pagina all’avvenimento in Primo Piano) diventato punto di riferimento dei clan ed il quadro dell’operazione “Montagna” il cui appello è in corso di svolgimento dopo la sentenza di primo grado emessa l’1 luglio 2012. Nella foto in basso la conferenza stampa svoltasi ieri mattina negli uffici della Direzione investigativa antimafia a Messina, da sx: il tenente colonnello della guardia di finanza DANILO NASTASI (vice capo della Dia di Messina); il tenente colonnello dei carabinieri LETTERIO ROMEO (capo della sezione Dia di Messina); il procuratore capo GUIDO LO FORTE; il sostituto procuratore della Dda di Messina VITO DI GIORGIO…

Leggi tutto…

Op. “Rinascita”: La ricostituzione del clan dei Bontempo Scavo. Sentenza della Cassazione: 5 condanne annullate con rinvio, 11 confermate

op-rinascita-il-quadro1

 

 

 

 

 

 

 

Solamente la Gazzetta del Sud, in questo articolo pubblicato oggi sulle pagine di cronaca regionale a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro, tratta la vicenda relativa alla sentenza emessa dalla Cassazione che ha chiuso il procedimento scaturito dall’operazione “RINASCITA” (in alto il cartellone del blitz), scattata il 13 giugno 2008 ed eseguita dalla polizia del commissariato di Capo d’Orlando. Al tempo fu bloccata, con le indagini coordinate dalla Dda, la ricostituzione del clan dei BONTEMPO SCAVO sul territorio, in particolare sotto forma di estorsioni. La Suprema Corte ha reso definitive 11 condanne (per un paio di imputati bisognerà solo rideterminare la pena complessiva) mentre altre 5 sono state annullate con rinvio ad altra Corte d’Appello. In questo caso si tratta di MICHELE SIRAGUSANO, di S.Angelo di Brolo; RINA CALOGERA COSTANZO, di Tortorici; SALVATORE GIGLIA e GIUSEPPE SINAGRA, entrambi di Sinagra e ROSARIO BONTEMPO SCAVO, di Tortorici…

Leggi tutto…

Caronia: Confiscati i beni per 25 milioni di euro all’imprenditore Antonino Lamonica. Particolari e retroscena con le dichiarazioni del pentito Carmelo Bisognano

cid_ii_14344a57b41771dd

 

 

 

 

 

 

 

11

 

 

 

 

 

 

 

 

21

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come già riportato ieri il tribunale di Messina ha confiscato i beni, per un valore di 25 milioni di euro, all’imprenditore di Caronia ANTONINO LAMONICA (foto in alto), sospettato di contiguità con la criminalità organizzata nell’ambito della sua attività lavorativa. In precedenza c’era stato il sequestro da parte della Dia (nelle altre due foto). Ecco i particolari ed i retroscena con le dichiarazioni del pentito CARMELO BISOGNANO, ex capo del clan dei “Mazzarroti”, che hanno disegnato il ruolo che avrebbe rivestito l’imprenditore caroniense per l’affidamento di pubblici appalti e quanto doveva dividere con i referenti di Cosa nostra sul territorio compreso tra Acquedolci, Caronia e S.Stefano di Camastra. Al LAMONICA, a luglio condannato a 3 anni e 6 mesi in appello per l’operazione “Barbarossa”, è stato anche applicato l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per due anni. Ecco l’articolo in merito pubblicato, in questo 31 dicembre, sulle pagine di cronaca regionale di Gazzetta del Sud, a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

Leggi tutto…

Op. “Luna”: Lo spaccio di droga a Sant’Angelo di Brolo. Inflitte 9 condanne, disposta una prescrizione

tribunale-patti

 

 

 

 

 

 

 

Si è conclusa con nove condanne ed una prescrizione davanti al collegio giudicante del tribunale di Patti, l’ultima tranche del processo scaturito dall’operazione “LUNA”, eseguita dai carabinieri della compagnia di Patti e delle Stazioni territoriali competenti, all’alba del 18 luglio 2007. Il blitz portò alla scoperta di un vasto traffico di droga che, partendo dall’Olanda, finiva nell’hinterland nebroideo avendo la piazza dello spaccio di Sant’Angelo di Brolo quale principale punto di riferimento. Non solo: nell’ordinanza di custodia cautelare vennero accertati anche episodi di spaccio di banconote false, atti intimidatori e danneggiamenti ai danni di amministratori e consiglieri comunali al tempo in carica a Sant’Angelo. Ecco tutto il dettaglio della sentenza… 

Leggi tutto…

Op. “Gotha-Pozzo 2″: Sequestrati i beni (5 milioni di euro), preludio alla confisca, all’imprenditore di Gioiosa Marea Tindaro Marino, condannato a 8 anni per associazione mafiosa

gotha-marino-tindaro

 

 

 

 

 

img_0372

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sequestro dei beni (foto in basso d’archivio una fase), che preludono alla confisca, per un valore di 5 milioni di euro, di proprietà o riconducibili, all’imprenditore di Gioiosa Marea TINDARO MARINO (foto in alto), arrestato il 24 giugno 2011 nell’ambito dell’operazione “Gotha-Pozzo 2″ e condannato a 8 anni con l’accusa di associazione mafiosa ed i suoi legami con il clan dei “Mazzarroti”. Interessati al provvedimento, eseguito dai carabinieri del Ros, anche la moglie dell’imprenditore, VINCENZA CONTENTA MAGISTRO, la figlia ANNA MARINO e SALVATORE BUZZANCA, di Patti…

Leggi tutto…

La fine della latitanza dei fratelli Mignacca (2. servizio): L’arresto dei 7 favoreggiatori, 4 sono di Tortorici. Una lunga catena di omicidi, anche per questioni d’onore

arrestati-favoreggiamento

 

 

Una rete di insospettabili fiancheggiatori ha coperto, in questi anni, la latitanza dei fratelli VINCENZINO e CALOGERO MIGNACCA, terminata domenica in un casolare di Lentini. Ieri mattina i carabinieri del Ros hanno arrestato sei persone, quattro a Tortorici e tutti in una unica frazione, quella di Marù. Quasi tutti incensurati, arrestato anche un ex carabiniere ausiliario. Foto in alto, da sx, gli arrestati (risoluzione di Giulio Schiavo): CARMELO BONTEMPO VENTRE (di Randazzo); GIUSEPPE GALATI SANSONE (di Tortorici); OSCAR GALATI SANSONE (figlio di Giuseppe); SEBASTIANO GALATI SANSONE (fratello di Giuseppe e zio di Oscar); SALVATORE LA FORNARA (di Randazzo ma originario di Tortorici); SEBASTIANO TILENNI SCAGLIONE (di Tortorici, fidanzato con la figlia di CESARE BONTEMPO SCAVO, al carcere duro da 12 anni) e GIUSEPPE CANIGLIA (di Lentini, figlio del proprietario del casolare dove i Mignacca si rifiugiavano). In un altro servizio tutti gli omicidi per i quali i MIGNACCA sono rimasti coinvolti: da quelli di MAURIZIO IOPPOLO, GIUSEPPE GUIDARA, CALOGERO MANIACI BRASONE sino a VINCENZO BARTOLONE, ucciso per avere messo gli occhi addosso all’allora fidanzata e futura moglie di VINCENZINO MIGNACCA. Ecco i due articoli in merito pubblicati oggi su Gazzetta del Sud uno a firma e l’altro con sigla del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

Leggi tutto…

La fine della latitanza dei fratelli Mignacca (1. servizio): Retroscena e particolari sul blitz di Lentini con l’arresto di Calogero ed il suicidio di Vincenzino. Ritrovato un arsenale a disposizione dei ricercati

mignacca-vincenzino   

                                                                

 

 

 

 

 

 

 

 mignacca-calogero-carmelo-22-08-19722

 

 

 

 

 

 

 

1471785_589156381149711_1375323044_n1 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto-armi-sequestrate2 

 

 

 

 

 

 

 

Sono stati illustrati ieri mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi al Comando Provinciale dei carabinieri di Messina (foto in alto in terza fila, da dx i sostituti procuratori della Dda ANGELO CAVALLO e VITO DI GIORGIO, quindi il colonnello SPAGNOL, comandante provinciale dell’Arma), i particolari sul blitz di domenica a Lentini che ha messo fine alla latitanza dei fratelli MIGNACCA con VINCENZINO (foto in alto) che si è suicidato sparandosi alla testa e CALOGERO (foto in alto in seconda fila) che è stato arrestato dai carabinieri del Gis di Livorno. Oltre ai fiancheggiatori arrestati (segue altro servizio), ritrovato un arsenale (foto in basso) con pistole, fucili e munizioni. In questi due primi servizi i particolari sul blitz ed il profilo dei fratelli MIGNACCA…

Leggi tutto…

Capo d’Orlando: Ricordo dell’avvocato Francesco Portale a quattro anni dalla scomparsa

ciccio-portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questo 9 novembre ricorre il quarto anniversario della scomparsa di un personaggio qualificato e che ha lasciato una impronta profonda, sia a livello legale, come docente e come politico: l’avvocato FRANCESCO PORTALE (nella foto), simbolo di due comunità, la Naso dove era cresciuto e la Capo d’Orlando dove si affermò. Ecco un ricordo…

Leggi tutto…

S.Agata Militello: Cordoglio per la scomparsa dell’ex consigliere comunale Giuseppe Carmiciano

05112013823

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo una lunga malattia è deceduto ieri GIUSEPPE CARMICIANO (nella foto), che aveva 67 anni. Maresciallo in quiescenza della Polizia Stradale, era stato consigliere comunale dal 1999 al 2003 e tra i fautori per la realizzazione della rete del metano…

Leggi tutto…