Torrenova: Estorsione, lesioni e rissa al night club “Dolce vita”. Otto persone di Tortorici condannate a 36 anni complessivi di reclusione

dolce-vita-640x4081

 

 

 

 

 

 

 

tilenni-scaglione-sebastiano   lupica-rinato-luca                                           emanuele-calanni-fraccono

 

 

 

 

Otto persone di Tortorici, per diversificati reati che vanno dall’estorsione alle lesioni sino alla rissa, sono state condannate a complessivi 36 anni e mezzo di reclusione dal tribunale di Patti, in merito ad episodi avvenuti presso il night club “Dolce vita” a Torrenova (foto in alto l’insegna), per un’altra vicenda poi chiuso dalla polizia nell’ottobre 2012. Nelle foto in basso, da sx, tre degli imputati che hanno subito le condanne più pesanti: SEBASTIANO TILENNI SCAGLIONE, LUCA LUPICA RINATO ed EMANUELE CALANNI FRACCONO, a suo tempo arrestati dai carabinieri. Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

Leggi tutto…

S.Agata Militello: Usura aggravata e tentata estorsione. Condannato a 4 anni e 10 mesi Franco Caiolo

caiolo-franco

 

 

 

 

 

 

 

 

Il collegio giudicante del tribunale di Patti ha condannato FRANCO CAIOLO (nella foto), di S.Agata Militello, alla pena di 4 anni e 10 mesi di reclusione. L’uomo è stato accusato di usura aggravata e tentata estorsione in danno di un piccolo imprenditore della zona, vicenda per la quale venne arrestato dai carabinieri nel settembre 2012…

Leggi tutto…

Mafia Nebrodi: Confiscati beni per 200 milioni di euro all’imprenditore di Capizzi Mario Giuseppe Scinardo

scinardo-mario-giuseppe-225x300

 

 

 

 

 

 

 

 

confisca-scinardo-01

 

 

 

 

 

 

 

 

 

confisca-scinardo-02

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come riportato ieri con una Ansa, la Corte di Cassazione ha confermato la confisca dei beni, eseguita dalla Dia di Catania e di Messina, per circa 200 milioni di euro di valore (foto al centro ed in seconda foto alcuni degli immobili confiscati), riconducibili all’imprenditore di Capizzi MARIO GIUSEPPE SCINARDO (foto in alto), ritenuto organico a Cosa nostra e a SEBASTIANO RAMPULLA, di Mistretta, deceduto quattro anni fa. Ecco i particolari ed i retroscena attraverso l’articolo pubblicato su Gazzetta del Sud, nelle pagine di cronaca regionale, a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

Leggi tutto…

Capo d’Orlando: Gli auguri pasquali della classe II B dell’Istituto Comprensivo n. 2 “Giovanni Paolo II”

10259513_779146825436320_2021571879_n

 

 

 

 

 

 

 

 

10259545_779146845436318_7526400_n1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10264465_779146778769658_738522169_n1

Accogliendo una precisa richiesta degli stessi alunni pubblichiamo quanto da loro realizzato in occasione della Pasqua per fare gli auguri a corpo docente e genitori con i cartelli appositi (foto in alto e in basso) prima delle vacanze. Si tratta dei ragazzi (foto al centro) della classe II B dell’Istituto Comprensivo n. 2 “Giovanni Paolo II” di Capo d’Orlando…

Leggi tutto…

Torrenova: Grande partecipazione e tanta emozione per la Via Crucis vivente

foto_via_crucis_2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto_via_crucis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grande partecipazione di gente e conseguenti emozioni ieri sera in piazza Autonomia a Torrenova per la rappresentazione della Via Crucis vivente (in alto tre scene nelle foto) organizzata dalla parrocchia di Maria SS. Addolorata, in collaborazione con il Comune, le associazioni e numerosi cittadini… 

Leggi tutto…

Capo d’Orlando: Estorsione aggravata dal metodo mafioso. In appello condanna a 4 anni e 3 mesi per Giuseppe Letizia e a 6 anni e 2 mesi per Salvatore Giglia

pippo-letizia

 

 

 

 

 

 

 

 

giglia-salvatore

 

 

 

 

 

 

Pene rideterminate rispetto al giudizio di primo grado ma teorema accusatorio pienamente confermato con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. La Corte d’Appello di Messina ha condannato l’imprenditore di Capo d’Orlando GIUSEPPE LETIZIA (foto in alto), già titolare della “Saetta autoespurghi”, a 4 anni e 3 mesi di reclusione (rispetto ai 5 anni e 4 mesi subiti in primo grado) e a 6 anni e 2 mesi  (8 anni in primo grado) SALVATORE GIGLIA (foto in basso), ritenuto il referente, su Sinagra, del clan dei Bontempo Scavo, che sta scontando 16 anni e 6 mesi di carcere per la condanna riportata per l’operazione “Romanza-Icaro”. LETIZIA aveva già subito una condanna per violenza privata con l’aggravante mafiosa e gli furono sequestrati beni per quasi 2 milioni di euro. Vittima, nel procedimento, l’imprenditore orlandino SARINO GALIPO’, costituitosi parte civile. Ecco l’articolo pubblicato domenica 30 marzo su Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito…

Leggi tutto…

Op. “Vivaio”: Sentenza d’appello. Confermato l’ergastolo per l’omicidio-Rottino. Decise 13 condanne e 3 assoluzioni

operazione-vivaio-quadro

 

 

 

 

13509982    nello-mafia-mazzarra

 

 

 

 

 

 

 

 

La conferma di un ergastolo, 13 condanne, 3 assoluzioni e 5 prescrizioni. Questa la sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Messina nel processo di secondo grado relativo all’operazione “VIVAIO” (foto in alto il cartellone), scattata il 10 aprile 2008 con quindici persone arrestate dai carabinieri del Ros. Tra le condanne confermato l’ergastolo ad ALDO NICOLA MUNAFO’ (foto in basso a sx), accusato di essere l’autore materiale dell’omicidio di ANTONINO “NINI’” ROTTINO, ucciso a Mazzarrà Sant’Andrea la notte del 22 agosto 2006. Seppur ridotte condanne pesanti per TINDARO CALABRESE, ritenuto il capo del clan dei “Mazzarroti” (16 anni) e per il prof. SEBASTIANO “NELLO” GIAMBO’ (foto in basso a dx), condannato a 8 anni, ex sindaco di Mazzarrà e già presidente della Tirreno Ambiente…

Leggi tutto…

Op. “Rinascita”: La ricostituzione del clan dei Bontempo Scavo. Sentenza della Cassazione: 5 condanne annullate con rinvio, 11 confermate

op-rinascita-il-quadro1

 

 

 

 

 

 

 

Solamente la Gazzetta del Sud, in questo articolo pubblicato oggi sulle pagine di cronaca regionale a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro, tratta la vicenda relativa alla sentenza emessa dalla Cassazione che ha chiuso il procedimento scaturito dall’operazione “RINASCITA” (in alto il cartellone del blitz), scattata il 13 giugno 2008 ed eseguita dalla polizia del commissariato di Capo d’Orlando. Al tempo fu bloccata, con le indagini coordinate dalla Dda, la ricostituzione del clan dei BONTEMPO SCAVO sul territorio, in particolare sotto forma di estorsioni. La Suprema Corte ha reso definitive 11 condanne (per un paio di imputati bisognerà solo rideterminare la pena complessiva) mentre altre 5 sono state annullate con rinvio ad altra Corte d’Appello. In questo caso si tratta di MICHELE SIRAGUSANO, di S.Angelo di Brolo; RINA CALOGERA COSTANZO, di Tortorici; SALVATORE GIGLIA e GIUSEPPE SINAGRA, entrambi di Sinagra e ROSARIO BONTEMPO SCAVO, di Tortorici…

Leggi tutto…

Caronia: Confiscati i beni per 25 milioni di euro all’imprenditore Antonino Lamonica. Particolari e retroscena con le dichiarazioni del pentito Carmelo Bisognano

cid_ii_14344a57b41771dd

 

 

 

 

 

 

 

11

 

 

 

 

 

 

 

 

21

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come già riportato ieri il tribunale di Messina ha confiscato i beni, per un valore di 25 milioni di euro, all’imprenditore di Caronia ANTONINO LAMONICA (foto in alto), sospettato di contiguità con la criminalità organizzata nell’ambito della sua attività lavorativa. In precedenza c’era stato il sequestro da parte della Dia (nelle altre due foto). Ecco i particolari ed i retroscena con le dichiarazioni del pentito CARMELO BISOGNANO, ex capo del clan dei “Mazzarroti”, che hanno disegnato il ruolo che avrebbe rivestito l’imprenditore caroniense per l’affidamento di pubblici appalti e quanto doveva dividere con i referenti di Cosa nostra sul territorio compreso tra Acquedolci, Caronia e S.Stefano di Camastra. Al LAMONICA, a luglio condannato a 3 anni e 6 mesi in appello per l’operazione “Barbarossa”, è stato anche applicato l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per due anni. Ecco l’articolo in merito pubblicato, in questo 31 dicembre, sulle pagine di cronaca regionale di Gazzetta del Sud, a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

Leggi tutto…

Op. “Luna”: Lo spaccio di droga a Sant’Angelo di Brolo. Inflitte 9 condanne, disposta una prescrizione

tribunale-patti

 

 

 

 

 

 

 

Si è conclusa con nove condanne ed una prescrizione davanti al collegio giudicante del tribunale di Patti, l’ultima tranche del processo scaturito dall’operazione “LUNA”, eseguita dai carabinieri della compagnia di Patti e delle Stazioni territoriali competenti, all’alba del 18 luglio 2007. Il blitz portò alla scoperta di un vasto traffico di droga che, partendo dall’Olanda, finiva nell’hinterland nebroideo avendo la piazza dello spaccio di Sant’Angelo di Brolo quale principale punto di riferimento. Non solo: nell’ordinanza di custodia cautelare vennero accertati anche episodi di spaccio di banconote false, atti intimidatori e danneggiamenti ai danni di amministratori e consiglieri comunali al tempo in carica a Sant’Angelo. Ecco tutto il dettaglio della sentenza… 

Leggi tutto…