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Capo d’Orlando: L’incidente mortale di Testa di Monaco. Dopo i tre patteggiamenti per autocalunnia e concorso, arriva l’assoluzione per il conducente dell’Alfa Romeo

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Il giudice del tribunale di Patti INES RIGOLI ha assolto (il pm aveva chiesto la condanna a 5 anni e mezzo) GIUSEPPE GRAZIANO, di Brolo, difeso dagli avvocati DECIMO LO PRESTI e ANTONINO MUSCARA’. Il giovane era stato accusato di omicidio colposo e lesioni colpose essendo stato il conducente dell’Alfa Romeo che, nella notte fra il 18 e il 19 febbraio, in località Testa di Monaco a Capo d’Orlando, impattò con una Smart. Nel sinistro perse la vita la 23enne di Terme Vigliatore GESSICA CAMPANINO (foto in alto) e rimase ferita l’amica MELANIA CRISTINA SALAMONE. Ad aprile avevano patteggiato la pena, con le accuse di auto calunnia e concorso nella stessa, due sorelle di Capo d’Orlando ed un altro giovane di Brolo, che si trovavano a bordo dell’Alfa. Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Capizzi: La confisca dei beni per 3,5 milioni di euro all’imprenditore Giuseppe Farinella. Tutti i particolari dell’operazione della Dia

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Dopo il sequestro preventivo, ecco la confisca dei beni, per 3,5 milioni di euro che passano allo Stato, di proprietà o riconducibili a VINCENZO FARINELLA (nella foto), imprenditore di Capizzi, appartenente alla cosca mafiosa del Gruppo di Mistretta. La confisca, così come il sequestro precedente, è stata eseguita dalla Dia su provvedimento della Sezione Misure di prevenzione del tribunale di Messina. Farinella è stato arrestato e condannato a 4 anni e 9 mesi, in primo grado, nell’ambito dell’operazione “Montagna” scattata il 22 marzo 2007. Ecco l’articolo in merito pubblicato sulle pagine di cronaca regionale di Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Op. “Barbarossa”: Le estorsioni sui cantieri della A20. La Cassazione annulla quattro condanne con rinvio

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La Corte di Cassazione (nella foto il “palazzaccio” a Roma) ha annullato con rinvio quattro condanne sentenziate, dalla Corte d’Appello di Messina, nei confronti di altrettanti imputati coinvolti nell’operazione antimafia “BARBAROSSA”, scattata il 28 luglio 1999. Si tratta di GIUSEPPE MARINO GAMMAZZA e SEBASTIANO BONTEMPO, entrambi di Tortorici, GIUSEPPE PRESTI, di S.Stefano di Camastra e GAETANO LETIZIA, di S.Agata Militello. Per i quattro con l’annullamento ed il rinvio verrà celebrato un nuovo processo d’appello a Reggio Calabria. A inizio luglio la Suprema Corte, per un altro troncone, aveva deciso un annullamento senza rinvio (ANTONINO LAMONICA, di Caronia), due annullamenti con rinvii (parziali, PINO LO RE, di Caronia e SANTO SCIORTINO di Acquedolci) ed una condanna definitiva (SALVATORE PRIOLA, di Rocca di Capri Leone)…

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Capo d’Orlando: L’Antica Ruota, prosegue la grande stagione dei matrimoni in un luogo incantevole. Ed anche con il rito civile

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Prosegue la grande stagione dei matrimoni nella splendida location de L’ANTICA RUOTA di contrada Masseria, a Capo d’Orlando, uno dei nostri amici sponsor, un autentico incanto come si vede nelle foto in alto. E L’ANTICA RUOTA, come sta avvenendo, ospita i matrimoni pure con il rito civile…

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Sanità: In pensione il prof. Sabatino Carianni ma l’attività continua. Una carriera straordinaria con quasi 15.000 interventi, ricerche, meriti, attribuzioni e tantissimo altro

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Dal 31 agosto scorso il prof. SABATINO CARIANNI (nelle foto), primario di ortopedia di chiara fama, è in pensione e, non eserciterà più l’attività negli ospedali di S.Agata Militello, Patti e Mistretta. Ma nessun allarme: l’attività prosegue attraverso il Poliambulatorio CSC di via Piave a Capo d’Orlando e alla clinica “Carmona” di Messina, convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale. Il pensionamento di un luminare come il prof. CARIANNI non è uguale a quello di altri. Per questo Gl Press, per quanto possibile, ha cercato di ricostruire la straordinaria carriera del prof. CARIANNI attraverso le sue ricerche, le pubblicazioni, gli attestati ed i meriti ricevuti e con qualcosa come quasi 15.000 interventi chirurgici effettuati…

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Capo d’Orlando: Il testamento con la presunta firma falsa del giornalista William Castro e la citazione a giudizio della moglie Simona Lenzo. Il settimanale Cronaca Vera affronta la vicenda

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Anche il settimanale CRONACA VERA (in alto la pagina) si occupa della vicenda giudiziaria che vede accusata, di falsità in scrittura privata con la continuazione del reato, l’avvocato SIMONA LENZO (foto al centro), originaria di Palermo, residente a Naso in contrasa Santa Carrà, moglie del giornalista de La Sicilia WILLIAM CASTRO (foto in basso), deceduto la mattina del 26 dicembre 2011. Al centro della vicenda la presunta falsità delle firme apposte sui testamenti legati all’insegnante NUNZIATINA CANTALES, madre del giornalista e deceduta l’1 febbraio 2006 e del figlio WILLIAM. Ecco una descrizione della prima puntata del servizio di Cronaca Vera, quindi il riepilogo dei fatti, da noi trattati in giugno, secondo il prospetto dell’accusa; l’integrale della denuncia presentata da WALTER CASTRO, fratello maggiore del giornalista; i passi più salienti delle conclusioni della consulente TIZIANA ZACCARIA, incaricata dalla Procura…

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Op. “Gotha”: Il boss barcellonese Filippo Barresi condannato a 16 anni e 8 mesi

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Mano pesante del collegio giudicante del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che, con il rito abbreviato, ha condannato, a 16 anni e 8 mesi di reclusione, il boss barcellonese FILIPPO BARRESI (foto in alto), in questo caso accusato di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Gotha”, scattata il 24 giugno 2011. Barresi, dopo due anni e tre mesi di latitanza, era stato arrestato a fine gennaio 2013 a Milazzo. Risarcimenti previsti per le parti civili costituite: l’associazione Ance ed i Comuni di Barcellona e Montalbano Elicona…

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Op. “Pozzo”: In appello quattro conferme e due riduzioni di pena. 18 anni di carcere per i boss Carmelo D’Amico e Tindaro Calabrese

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La Corte d’Appello di Messina, in una delle tranche dell’operazione antimafia “POZZO”, scattata il 30 gennaio 2009, ha confermato quattro condanne e ridotto due pene dopo il giudizio di primo grado del marzo 2013 per i sei imputati (nella foto). Confermati 18 anni di carcere per i boss CARMELO D’AMICO, considerato il capo del braccio armato dei “Barcellonesi” e TINDARO CALABRESE, ritenuto il capo della cosca dei “Mazzarroti” dopo la scissione. Entrambi sono ristretti al carcere duro da tempo…

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Torrenova: Estorsione, lesioni e rissa al night club “Dolce vita”. Otto persone di Tortorici condannate a 36 anni complessivi di reclusione

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Otto persone di Tortorici, per diversificati reati che vanno dall’estorsione alle lesioni sino alla rissa, sono state condannate a complessivi 36 anni e mezzo di reclusione dal tribunale di Patti, in merito ad episodi avvenuti presso il night club “Dolce vita” a Torrenova (foto in alto l’insegna), per un’altra vicenda poi chiuso dalla polizia nell’ottobre 2012. Nelle foto in basso, da sx, tre degli imputati che hanno subito le condanne più pesanti: SEBASTIANO TILENNI SCAGLIONE, LUCA LUPICA RINATO ed EMANUELE CALANNI FRACCONO, a suo tempo arrestati dai carabinieri. Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Op. “Sistema 2″: Le estorsioni dei “Barcellonesi” e dei “Mazzarroti”. Condannati a 12 anni Carmelo D’Amico e Tindaro Calabrese

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Il collegio giudicante del tribunale di Barcellona ha condannato CARMELO D’AMICO (foto in alto), ritenuto il capo del “braccio armato” del clan dei “Barcellonesi” e TINDARO CALABRESE (foto in basso), considerato il capo della cosca dei “Mazzarroti”, entrambi da tempo ristretti al regime del carcere duro (41 bis) e condannati a 12 anni di reclusione ciascuno nell’ambito dell’operazione “SISTEMA 2”. Condanna ad 1 anno e 2 mesi invece, con la sospensione della pena, per BIAGIO RAFFA, geometra della “Demoter”, accusato di favoreggiamento. Al centro delle indagini, portate avanti dalla Dda di Messina con il pm GIUSEPPE VERZERA, le presunte estorsioni che sarebbero state praticate per la realizzazione del Parco Corolla a Milazzo, il litorale di Villafranca Tirrena e per i lavori di metanizzazione a S.Lucia del Mela…

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