Patti: Bancarotta fraudolenta della ex Siaf. In appello 3 condanne, 2 assoluzioni e 2 prescrizioni. I fratelli Mollica: condannati a 4 anni Antonino e Pietro, assolto Domenico

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Tre condanne confermate, due assoluzioni, due prescrizioni. E’ stata questa la sentenza emessa ieri sera, dalla Corte d’Appello di Messina (foto in alto Palazzo Piacentini), per l’ultimo filone giudiziario legato alla Siaf, l’impresa edile di Patti dei fratelli ed imprenditori di Gioiosa Marea, ANTONINO, PIETRO e DOMENICO MOLLICA, dichiarata fallita nel 1995 con un buco di 19 miliardi delle vecchie lire. La sentenza di primo grado era stata emessa nel 2010. In Appello, l’accusa contestata era di bancarotta fraudolenta, condanna ridotta per Antonino e Pietro Mollica (da 5 anni e 6 mesi a 4 anni), assolto l’altro fratello Domenico. Condanna a 3 anni confermata per MARIA CASAMENTO, altro assolto TINDARO LUSCARI. Scattata la prescrizione per SALVATORE CALABRESE e LUCIA IGNAZZITTO, in primo grado condannati, rispettivamente, a 3 e 2 anni con la sospensione della pena…

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Brolo: Il paese degli scandali. Terra bruciata su Medievalia, sotto sequestro la Torre medievale. Indagati l’avvocato Nino Germanà e l’editore Antonino Armenio, i nomi di tutti gli altri soggetti sotto indagine

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Il paese degli scandali. Dopo “Appalti fantasma” (ancora in corso e con eclatanti novità che arriveranno quest’anno), un’altra inchiesta giudiziaria sconvolge Brolo. Ieri, come già riportato, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Messina hanno posto sotto sequestro la Torre Medievale (foto in alto) ed un immobile di proprietà dell’avvocato NINO GERMANA’ (foto al centro), rappresentante legale dell’associazione culturale “Pickwik”, operante nello stesso comune, in esecuzione di un’ordinanza di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, emessa dal Gip di Patti INES RIGOLI, su richiesta del sostituto procuratore ROSANNA CASABONA. Sono inoltre stati notificati gli avvisi di conclusione indagini e le informazioni di garanzia a 7 soggetti indagati per truffa aggravata e riciclaggio: tra di loro anche il noto editore ANTONINO ARMENIO (foto in basso sulla sinistra durante la presentazione di un libro) e altri soggetti dei quali riportiamo tutti i nomi. Al centro della vicenda la rassegna culturale MEDIEVALIA ed i contributi ottenuti, secondo l’accusa con false fatture…

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Pettineo: L’ammanco alle casse del comune. Dopo l’arresto e la condanna con il patteggiamento, scatta il sequestro dei beni per l’ex ragioniere capo Francesco Votrico

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Un anno fa l’arresto, a giugno scorso il patteggiamento con una condanna a 5 anni che sta scontando nel carcere di Giarre, adesso il sequestro dei beni. Nel giro di dodici mesi la giustizia ha dato risposte immediate alla vicenda scoperta al comune di Pettineo dove venne arrestato l’allora responsabile dell’Area economica e finanziaria, FRANCESCO VOTRICO (foto in alto), accusato di peculato e falso, per avere firmato 73 mandati di pagamento, per opere o lavori mai eseguiti, al fine di distrarre le somme (il totale dell’ammanco accertato fu di 384.000 euro) per girarlo sul conto personale e del figlio SALVATORE (foto in basso), anch’egli arrestato in quella occasione. Adesso si è passati al sequestro dei beni eseguito dai carabinieri: sotto chiave sono finiti tre immobili e sei terreni per un valore complessivo di 518.184,50 euro…

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Cesarò: L’omicidio dell’allevatore Giuseppe Conti Taguali. Sono quattro gli indagati, la competenza è della Procura ordinaria e non della Dda

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Arriva una possibile svolta nelle indagini sull’omicidio del macellaio ed allevatore GIUSEPPE CONTI TAGUALI, nato a Bronte, originario di Tortorici, residente a San Teodoro, ucciso nella tarda serata del 7 luglio dello scorso anno a Cesarò. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di S.Stefano di Camastra, al comando del capitano GIUSEPPE D’AVENI (foto in alto), hanno effettuato, nell’ultimo giorno del 2014, diverse perquisizioni a Cesarò e San Teodoro nelle abitazioni di quattro persone del luogo che adesso sono indagate per concorso in omicidio. Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Op. “Gotha 4″: I 29 imputati giudicati con l’abbreviato. Mano pesante del giudice Urbani contro le nuove leve della criminalità organizzata barcellonese: inflitte 25 condanne per oltre 182 anni di carcere, decise 4 assoluzioni

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25 condanne per oltre 182 anni di carcere e 4 assoluzioni. Questa la pesante sentenza, emessa dal Gup di Messina DANIELA URBANI, nei confronti dei 29 imputati che hanno scelto il rito abbreviato e coinvolti nell’operazione “GOTHA 4” (foto in alto il cartellone), scattata il 10 luglio 2013 contro le nuove leve della criminalità organizzata barcellonese ed eseguita, sotto il coordinamento della Dda, dai carabinieri del Ros. Il 2 luglio scorso i pm GIUSEPPE VERZERA, ANGELO CAVALLO e VITO DI GIORGIO, avevano chiesto condanne per 232 anni a conclusione della requisitoria…

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Op. “Gotha-Pozzo 2″: Sentenza di primo grado per l’ordinario. Inflitti 4 ergastoli, dieci altre condanne per 111 anni di carcere

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Quattro ergastoli, dieci altre condanne per complessivi 111 anni di carcere. Questa la sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Messina a carico di tredici imputati, giudicati con il rito ordinario, relativa all’operazione “GOTHA-POZZO 2” (in alto il cartellone del blitz), scattata il 24 giugno 2011. Quattro ergastoli riguardano i cinque casi di sparizione e omicidi avvenuti dal 1993 al 1997, determinante la collaborazione dei pentiti CARMELO BISOGNANO, ALFIO GIUSEPPE CASTRO e SANTO GULLO (a loro volta condannati ma con la diminuente proveniente dalla collaborazione). Tra le pene inflitti, oltre ai quattro carcere a vita, 14 anni per il capo del clan dei “Mazzarroti” TINDARO CALABRESE e 16 anni per il barcellonese GIUSEPPE ISGRO’. Ecco il quadro della sentenza ed i fatti, quindi in coda la sentenza d’appello, emessa a ottobre per lo stesso blitz, riguardante gli imputati giudicati con il rito abbreviato…

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S.Agata Militello: Raccolta e smaltimento rifiuti nella Ato 1. Diciotto persone rinviate a giudizio

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Il Gup del tribunale di Patti SANDRO POTESTIO ha rinviato a giudizio 18 persone nell’ambito di una vasta indagine inerente il periodo 2005/2008 con nell’occhio del ciclone l’Ato Messina 1 che ha gestito, dalla costituzione nel 2004 e fino al 30 settembre 2013, la raccolta dei rifiuti in 33 comuni dei Nebrodi con S.Agata Militello centro capofila. Il giudice ha rinviato a giudizio tutte le diciotto persone che, nell’ottobre 2013, erano state raggiunte da avviso di garanzia con gli amministratori dell’Ato 1, i vertici delle ditte che componevano la società consortile Nebrodi Ambiente costituita da Cns di Bologna, Fasteco, Messina Ambiente ed Enia, che si occupavano della gestione del servizio di raccolta. Ecco i dettagli ed i nomi di tutti i diciotto rinviati a giudizio…

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S.Agata Militello: Le intimidazioni contro la funzionaria comunale Adriana Scaglione. Condannati il dipendente in pensione Franco Morgano a 2 anni e 5 mesi e Francesco Abbate a 3 anni

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Il giudice del tribunale di Patti UGO DOMENICO MOLINA ha condannato a 2 anni e 5 mesi di reclusione il dipendente comunale di S.Agata Militello, adesso in pensione, FRANCO MORGANO (foto in alto) ed a 3 anni FRANCESCO ABBATE, del luogo. I due sono stati ritenuti responsabili, rispettivamente come mandante ed esecutore, di una serie di atti intimidatori rivolti ed eseguiti contro la funzionaria comunale ADRIANA SCAGLIONE e, per ripicca, nei confronti del marito di questa. La coppia si è costituita parte civile al dibattimento insieme alle famiglie ASTONE-BALSAMO. Al centro della vicenda le frizioni sorte, nel 2006, tra la funzionaria, all’epoca capo gabinetto del sindaco del tempo BRUNO MANCUSO ed il MORGANO il quale era già stato condannato a 10 mesi per un altro fatto…

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Mazzarrà Sant’Andrea: L’inchiesta sul sequestro della discarica. Emessi dalla Procura altri 5 avvisi di garanzia, nell’elenco anche il prof. Sebastiano Giambò, condannato per l’op. “Vivaio”

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Novità nell’ambito delle indagini, portate avanti dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, sfociate nel sequestro, il 3 novembre scorso, della discarica per i rifiuti di Mazzarrà Sant’Andrea (foto in alto). Dopo i tre emessi allora, oggi sono stati spiccati altri cinque avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti soggetti accusati di associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale. Tra di loro l’avviso è stato notificato anche il prof. SEBASTIANO GIAMBO’ (foto in basso), detto Nello, condannato a 8 anni nel processo relativo all’operazione antimafia “Vivaio”…

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Capo d’Orlando: Confiscata la villa di Francesco Cannizzo in contrada Marcaudo

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E’ rientrata ieri pomeriggio la protesta della famiglia CANNIZZO a seguito della confisca della loro villa in contrada Marcaudo a Capo d’Orlando che passa allo Stato che ha assegnato l’immobile al Comune paladino. Smontati e portati via mobili e suppellettili, MARIA ANTONIA CALIO’ e le figlie ELISA, PAMELA e ROBERTA, in attesa di un nuovo alloggio, a spese del Comune saranno ospitate in un bed&breakfast sulla via Trazzera Marina. Comunque la signora Caliò e la figlia Pamela hanno iniziato lo sciopero della fame, l’altra figlia Elisa ha sospeso delle cure mediche in corso. La confisca è stato l’ultimo atto di una vicenda partita nel 2006 con il sequestro dei beni al capo della famiglia, FRANCESCO CANNIZZO, condannato definitivamente all’ergastolo per associazione mafiosa e omicidio per l’operazione “Mare Nostrum” e a 16 anni e 8 mesi per la “Due Sicilie”. Ecco la ricostruzione della vicenda ed il profilo di Francesco Cannizzo (foto in basso). Nelle altre foto, dall’alto in basso: la villa confiscata con gli striscioni esposti ieri mattina dai familiari; davanti all’abitazione, durante lo smontaggio dei mobili, da sx: il dirigente del commissariato di polizia di Capo d’Orlando GIULIANO BRUNO, l’assistente sociale del Comune LUCIA BONTEMPO, la comandante della Polizia Municipale MARIA TERESA CASTANO, l’agente ausiliario LEONINO. Si intravede, sulla sx, uno dei due componenti dell’Agenzia dei Beni confiscati della criminalità organizzata presente sul posto…

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