Mafia Nebrodi: Op. “Tunnel”, 4 persone arrestate dai carabinieri, devono scontare le relative condanne

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Sono tornate in carcere, per scontare le relative condanne, quattro persone rimaste coinvolte nell’operazione antimafia “TUNNEL”, scattata l’11 febbraio 2004 ed eseguita dai carabinieri delle Compagnie di S.Stefano di Camastra e Randazzo contro capi e gregari componenti delle cosche, collegate alla malavita organizzata di Catania, che operavano tra Cesarò e San Teodoro, per il versante nebroideo, Bronte e Maniace per quello etneo. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Randazzo hanno arrestato, in esecuzione di una ordinanza di carcerazione emessa dalla Corte d’Appello di Catania, CLAUDIO REALE, 39 anni, ANTONINO SCIACCA, 63 anni, SIGNORINO SCIACCA, 35 anni e ANTONINO TRISCARI, 36 anni, tutti di Bronte ed alcuni di loro con chiare origini nebroidee (foto in alto in ordine di citazione da sinistra). Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud dell’edizione di domenica 23 novembre a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Capizzi: Sequestro di beni, per 50 milioni di euro, della Dia di Catania e Messina, a Giuseppe Scinardo (coinvolte anche la moglie e la figlia)

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La Dia di Catania e Messina ha eseguito una confisca di primo grado di beni per 50 milioni di euro riconducibili all’imprenditore GIUSEPPE SCINARDO, 76 anni, originario di Capizzi, ritenuto uomo di fiducia del capomafia di Mistretta SEBASTIANO RAMPULLA, deceduto alcuni anni fa.  Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania e riguarda società, ditte, numerosi immobili, vaste distese di terreno e svariati fabbricati. Coinvolte nel sequestro anche la moglie e la figlia di Scinardo. Nelle foto: in alto GIUSEPPE SCINARDO ed una fase del sequestro; in basso la conferenza stampa svoltasi stamane alla Dia di Catania, secondo da destra è il capo della sezione di Catania RENATO PANVINO, primo da dx è il tenente colonnello dei carabinieri LETTERIO ROMEO, capo della sezione Dia di Messina…

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Capizzi: La confisca dei beni per 3,5 milioni di euro all’imprenditore Giuseppe Farinella. Tutti i particolari dell’operazione della Dia

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Dopo il sequestro preventivo, ecco la confisca dei beni, per 3,5 milioni di euro che passano allo Stato, di proprietà o riconducibili a VINCENZO FARINELLA (nella foto), imprenditore di Capizzi, appartenente alla cosca mafiosa del Gruppo di Mistretta. La confisca, così come il sequestro precedente, è stata eseguita dalla Dia su provvedimento della Sezione Misure di prevenzione del tribunale di Messina. Farinella è stato arrestato e condannato a 4 anni e 9 mesi, in primo grado, nell’ambito dell’operazione “Montagna” scattata il 22 marzo 2007. Ecco l’articolo in merito pubblicato sulle pagine di cronaca regionale di Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Op. “Barbarossa”: Le estorsioni sui cantieri della A20. La Cassazione annulla quattro condanne con rinvio

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La Corte di Cassazione (nella foto il “palazzaccio” a Roma) ha annullato con rinvio quattro condanne sentenziate, dalla Corte d’Appello di Messina, nei confronti di altrettanti imputati coinvolti nell’operazione antimafia “BARBAROSSA”, scattata il 28 luglio 1999. Si tratta di GIUSEPPE MARINO GAMMAZZA e SEBASTIANO BONTEMPO, entrambi di Tortorici, GIUSEPPE PRESTI, di S.Stefano di Camastra e GAETANO LETIZIA, di S.Agata Militello. Per i quattro con l’annullamento ed il rinvio verrà celebrato un nuovo processo d’appello a Reggio Calabria. A inizio luglio la Suprema Corte, per un altro troncone, aveva deciso un annullamento senza rinvio (ANTONINO LAMONICA, di Caronia), due annullamenti con rinvii (parziali, PINO LO RE, di Caronia e SANTO SCIORTINO di Acquedolci) ed una condanna definitiva (SALVATORE PRIOLA, di Rocca di Capri Leone)…

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Capo d’Orlando: Il testamento con la presunta firma falsa del giornalista William Castro e la citazione a giudizio della moglie Simona Lenzo. Il settimanale Cronaca Vera affronta la vicenda

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Anche il settimanale CRONACA VERA (in alto la pagina) si occupa della vicenda giudiziaria che vede accusata, di falsità in scrittura privata con la continuazione del reato, l’avvocato SIMONA LENZO (foto al centro), originaria di Palermo, residente a Naso in contrasa Santa Carrà, moglie del giornalista de La Sicilia WILLIAM CASTRO (foto in basso), deceduto la mattina del 26 dicembre 2011. Al centro della vicenda la presunta falsità delle firme apposte sui testamenti legati all’insegnante NUNZIATINA CANTALES, madre del giornalista e deceduta l’1 febbraio 2006 e del figlio WILLIAM. Ecco una descrizione della prima puntata del servizio di Cronaca Vera, quindi il riepilogo dei fatti, da noi trattati in giugno, secondo il prospetto dell’accusa; l’integrale della denuncia presentata da WALTER CASTRO, fratello maggiore del giornalista; i passi più salienti delle conclusioni della consulente TIZIANA ZACCARIA, incaricata dalla Procura…

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Op. “Gotha”: Il boss barcellonese Filippo Barresi condannato a 16 anni e 8 mesi

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Mano pesante del collegio giudicante del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che, con il rito abbreviato, ha condannato, a 16 anni e 8 mesi di reclusione, il boss barcellonese FILIPPO BARRESI (foto in alto), in questo caso accusato di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Gotha”, scattata il 24 giugno 2011. Barresi, dopo due anni e tre mesi di latitanza, era stato arrestato a fine gennaio 2013 a Milazzo. Risarcimenti previsti per le parti civili costituite: l’associazione Ance ed i Comuni di Barcellona e Montalbano Elicona…

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Torrenova: Estorsione, lesioni e rissa al night club “Dolce vita”. Otto persone di Tortorici condannate a 36 anni complessivi di reclusione

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Otto persone di Tortorici, per diversificati reati che vanno dall’estorsione alle lesioni sino alla rissa, sono state condannate a complessivi 36 anni e mezzo di reclusione dal tribunale di Patti, in merito ad episodi avvenuti presso il night club “Dolce vita” a Torrenova (foto in alto l’insegna), per un’altra vicenda poi chiuso dalla polizia nell’ottobre 2012. Nelle foto in basso, da sx, tre degli imputati che hanno subito le condanne più pesanti: SEBASTIANO TILENNI SCAGLIONE, LUCA LUPICA RINATO ed EMANUELE CALANNI FRACCONO, a suo tempo arrestati dai carabinieri. Ecco l’articolo in merito pubblicato su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Mafia Nebrodi: Confiscati beni per 200 milioni di euro all’imprenditore di Capizzi Mario Giuseppe Scinardo

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Come riportato ieri con una Ansa, la Corte di Cassazione ha confermato la confisca dei beni, eseguita dalla Dia di Catania e di Messina, per circa 200 milioni di euro di valore (foto al centro ed in seconda foto alcuni degli immobili confiscati), riconducibili all’imprenditore di Capizzi MARIO GIUSEPPE SCINARDO (foto in alto), ritenuto organico a Cosa nostra e a SEBASTIANO RAMPULLA, di Mistretta, deceduto quattro anni fa. Ecco i particolari ed i retroscena attraverso l’articolo pubblicato su Gazzetta del Sud, nelle pagine di cronaca regionale, a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Capo d’Orlando: Gli auguri pasquali della classe II B dell’Istituto Comprensivo n. 2 “Giovanni Paolo II”

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Accogliendo una precisa richiesta degli stessi alunni pubblichiamo quanto da loro realizzato in occasione della Pasqua per fare gli auguri a corpo docente e genitori con i cartelli appositi (foto in alto e in basso) prima delle vacanze. Si tratta dei ragazzi (foto al centro) della classe II B dell’Istituto Comprensivo n. 2 “Giovanni Paolo II” di Capo d’Orlando…

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Torrenova: Grande partecipazione e tanta emozione per la Via Crucis vivente

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Grande partecipazione di gente e conseguenti emozioni ieri sera in piazza Autonomia a Torrenova per la rappresentazione della Via Crucis vivente (in alto tre scene nelle foto) organizzata dalla parrocchia di Maria SS. Addolorata, in collaborazione con il Comune, le associazioni e numerosi cittadini… 

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