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Capo d’Orlando: L’incidente mortale del febbraio 2012. Tre patteggiamenti ed un rito abbreviato all’udienza preliminare

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Tre patteggiamenti ed un rito abbreviato, per due sorelle di Capo d’Orlando e due giovani di Brolo, sono stati decisi dal Gup di Patti INES RIGOLI al termine dell’udienza preliminare relativa all’incidente stradale avvenuto la notte fra il 18 e il 19 febbraio 2012, in località Testa di Monaco a Capo d’Orlando nel quale, nell’impatto tra una Smart ed una Alfa Romeo (foto in alto) perse la vita GESSICA STEFANIA CAMPANINO (foto in basso), 23 anni, di Terme Vigliatore mentre rimase ferita, riportando la frattura degli arti inferiori e di cinque costole, l’amica MELANIA CRISTINA SALAMONE, adesso parte civile insieme ai familiari della vittima. Ecco tutti i particolari, l’articolo con diverso formato si trova anche su Gazzetta del Sud di oggi a firma del responsabile di questo sito…

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Mafia Nebrodi: Confiscati beni per 200 milioni di euro all’imprenditore di Capizzi Mario Giuseppe Scinardo

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Come riportato ieri con una Ansa, la Corte di Cassazione ha confermato la confisca dei beni, eseguita dalla Dia di Catania e di Messina, per circa 200 milioni di euro di valore (foto al centro ed in seconda foto alcuni degli immobili confiscati), riconducibili all’imprenditore di Capizzi MARIO GIUSEPPE SCINARDO (foto in alto), ritenuto organico a Cosa nostra e a SEBASTIANO RAMPULLA, di Mistretta, deceduto quattro anni fa. Ecco i particolari ed i retroscena attraverso l’articolo pubblicato su Gazzetta del Sud, nelle pagine di cronaca regionale, a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Capo d’Orlando: Gli auguri pasquali della classe II B dell’Istituto Comprensivo n. 2 “Giovanni Paolo II”

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Accogliendo una precisa richiesta degli stessi alunni pubblichiamo quanto da loro realizzato in occasione della Pasqua per fare gli auguri a corpo docente e genitori con i cartelli appositi (foto in alto e in basso) prima delle vacanze. Si tratta dei ragazzi (foto al centro) della classe II B dell’Istituto Comprensivo n. 2 “Giovanni Paolo II” di Capo d’Orlando…

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Torrenova: Grande partecipazione e tanta emozione per la Via Crucis vivente

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Grande partecipazione di gente e conseguenti emozioni ieri sera in piazza Autonomia a Torrenova per la rappresentazione della Via Crucis vivente (in alto tre scene nelle foto) organizzata dalla parrocchia di Maria SS. Addolorata, in collaborazione con il Comune, le associazioni e numerosi cittadini… 

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Acquedolci: L’incidente mortale dove persero la vita il maresciallo Zingales ed il figlio. 1 ottobre udienza preliminare, indagati Calogero Beringheli e Gaspare Sceusa

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In un primo tempo l’inchiesta era stata archiviata, poi la richiesta dell’avvocato MASSIMILIANO FABIO (foto in basso), legale della famiglia, è sfociata in una nuova perizia e nell’accertamento di presunte responsabilità che saranno al vaglio del Gip di Patti MARIA PINA SCOLARO nell’udienza preliminare fissata per l’1 ottobre. Il tutto in relazione all’incidente stradale, avvenuto la sera del 21 gennaio 2011 lungo la A20 Messina-Palermo, dopo la galleria “Scafa” in territorio di Capo d’Orlando, nel quale persero la vita il maresciallo dei carabinieri di Acquedolci SEBASTIANO ZINGALES ed il figlio GAETANO (foto in alto). Indagati sono l’attuale sindaco di Caronia CALOGERO BERINGHELI, al tempo commissario straordinario del Cas ed il tecnico GASPARE SCEUSA, dirigente dell’area tecnica del consorzio…

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Capo d’Orlando: Estorsione aggravata dal metodo mafioso. In appello condanna a 4 anni e 3 mesi per Giuseppe Letizia e a 6 anni e 2 mesi per Salvatore Giglia

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Pene rideterminate rispetto al giudizio di primo grado ma teorema accusatorio pienamente confermato con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. La Corte d’Appello di Messina ha condannato l’imprenditore di Capo d’Orlando GIUSEPPE LETIZIA (foto in alto), già titolare della “Saetta autoespurghi”, a 4 anni e 3 mesi di reclusione (rispetto ai 5 anni e 4 mesi subiti in primo grado) e a 6 anni e 2 mesi  (8 anni in primo grado) SALVATORE GIGLIA (foto in basso), ritenuto il referente, su Sinagra, del clan dei Bontempo Scavo, che sta scontando 16 anni e 6 mesi di carcere per la condanna riportata per l’operazione “Romanza-Icaro”. LETIZIA aveva già subito una condanna per violenza privata con l’aggravante mafiosa e gli furono sequestrati beni per quasi 2 milioni di euro. Vittima, nel procedimento, l’imprenditore orlandino SARINO GALIPO’, costituitosi parte civile. Ecco l’articolo pubblicato domenica 30 marzo su Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito…

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Acquedolci: Il presunto voto di scambio alle elezioni del 2012. Nuovo fascicolo, indagati il sindaco Ciro Gallo, il presidente del consiglio Calogero Carcione e Salvatore Giambò

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Nuovo filone di indagine, si tratta del terzo, della Procura di Patti sul presunto voto di scambio che si sarebbe consumato, alle elezioni amministrative di Acquedolci del maggio 2012, vinte dal riconfermato sindaco CIRO GALLO. Lo stesso primo cittadino (foto in alto) è nuovamente indagato, nell’elenco anche il cittadino SALVATORE GIAMBO’ e, nuovo nome, il presidente del consiglio comunale CALOGERO CARCIONE (foto in basso). La ricostruzione della vicenda che vede altri sei indagati, tutte le accuse mosse, i presunti favori, il denaro ed i posti di lavoro promessi con nomi e cognomi come riportato nell’avviso di conclusione delle indagini e che ne autorizza la pubblicazione…

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Op. “Vivaio”: Sentenza d’appello. Confermato l’ergastolo per l’omicidio-Rottino. Decise 13 condanne e 3 assoluzioni

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La conferma di un ergastolo, 13 condanne, 3 assoluzioni e 5 prescrizioni. Questa la sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Messina nel processo di secondo grado relativo all’operazione “VIVAIO” (foto in alto il cartellone), scattata il 10 aprile 2008 con quindici persone arrestate dai carabinieri del Ros. Tra le condanne confermato l’ergastolo ad ALDO NICOLA MUNAFO’ (foto in basso a sx), accusato di essere l’autore materiale dell’omicidio di ANTONINO “NINI’” ROTTINO, ucciso a Mazzarrà Sant’Andrea la notte del 22 agosto 2006. Seppur ridotte condanne pesanti per TINDARO CALABRESE, ritenuto il capo del clan dei “Mazzarroti” (16 anni) e per il prof. SEBASTIANO “NELLO” GIAMBO’ (foto in basso a dx), condannato a 8 anni, ex sindaco di Mazzarrà e già presidente della Tirreno Ambiente…

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Mafia Nebrodi: Il sequestro dei beni per 3,5 milioni di euro. Vincenzo Farinella, l’imprenditore “riferimento dei clan”. Il quadro dell’op. “Montagna”

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Come già riportato ieri un nuovo sequestro di beni, ai danni di personaggi organici o gravitanti nell’ambito della criminalità organizzata provinciale, è stato eseguito dalla Dia che ha messo sotto chiave beni, per 3,5 milioni di euro, all’imprenditore VINCENZO FARINELLA (foto in alto), 51 anni, di Capizzi, già arrestato e condannato nell’ambito dell’operazione “MONTAGNA”. Sotto sequestro sono finite quote di società, una impresa, dodici automezzi, sette beni immobili e varie disponibilità bancarie e postali. Aggiungiamo adesso un paio di servizi in più in riferimento al ruolo dell’imprenditore (articolo pubblicato oggi su Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro, che dedica una pagina all’avvenimento in Primo Piano) diventato punto di riferimento dei clan ed il quadro dell’operazione “Montagna” il cui appello è in corso di svolgimento dopo la sentenza di primo grado emessa l’1 luglio 2012. Nella foto in basso la conferenza stampa svoltasi ieri mattina negli uffici della Direzione investigativa antimafia a Messina, da sx: il tenente colonnello della guardia di finanza DANILO NASTASI (vice capo della Dia di Messina); il tenente colonnello dei carabinieri LETTERIO ROMEO (capo della sezione Dia di Messina); il procuratore capo GUIDO LO FORTE; il sostituto procuratore della Dda di Messina VITO DI GIORGIO…

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Op. “Rinascita”: La ricostituzione del clan dei Bontempo Scavo. Sentenza della Cassazione: 5 condanne annullate con rinvio, 11 confermate

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Solamente la Gazzetta del Sud, in questo articolo pubblicato oggi sulle pagine di cronaca regionale a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro, tratta la vicenda relativa alla sentenza emessa dalla Cassazione che ha chiuso il procedimento scaturito dall’operazione “RINASCITA” (in alto il cartellone del blitz), scattata il 13 giugno 2008 ed eseguita dalla polizia del commissariato di Capo d’Orlando. Al tempo fu bloccata, con le indagini coordinate dalla Dda, la ricostituzione del clan dei BONTEMPO SCAVO sul territorio, in particolare sotto forma di estorsioni. La Suprema Corte ha reso definitive 11 condanne (per un paio di imputati bisognerà solo rideterminare la pena complessiva) mentre altre 5 sono state annullate con rinvio ad altra Corte d’Appello. In questo caso si tratta di MICHELE SIRAGUSANO, di S.Angelo di Brolo; RINA CALOGERA COSTANZO, di Tortorici; SALVATORE GIGLIA e GIUSEPPE SINAGRA, entrambi di Sinagra e ROSARIO BONTEMPO SCAVO, di Tortorici…

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