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S.Agata Militello: Op. “Camelot”, chiuse le indagini. Sono 20 gli indagati, tra di loro anche il senatore Bruno Mancuso e il deputato e sindaco di Caprileone Bernadette Grasso

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Sono venti gli indagati a conclusione delle indagini preliminari relative all’operazione “CAMELOT” (foto in alto il cartellone del blitz con le otto persone inizialmente raggiunte da provvedimenti cautelari) sulla gestione della fase progettuale di alcune opere pubbliche a S.Agata Militello e scattata il 15 febbraio scorso quando venne eseguita dalla Squadra Mobile di Messina. Ai 19 nomi già noti, si aggiunge adesso quello dell’on. BERNADETTE GRASSO (foto al centro) che, nella qualità di sindaco del Comune di Caprileone, è accusata per un presunto episodio di peculato. Nell’elenco degli indagati anche un altro esponente politico di spicco dell’hinterland: il senatore ed ex sindaco santagatese BRUNO MANCUSO (foto in basso). Ecco il dettagliato servizio, i nomi dei 20 indagati ed i retroscena. Nel contempo avvisiamo i nostri lettori che, tra alcuni giorni, inizieremo a pubblicare i passi più importanti nonché relative intercettazioni telefoniche ed ambientali contenute nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip di Patti MARIA PINA SCOLARO. Lo faremo con un apposito link che chiameremo “Camelot” sulla nostra schermata…

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S.Agata Militello: A rischio il seggio di Rita Fachile. Accolto il ricorso di Enrico Natale, il 28 gennaio 2015 la decisione del Tar di Catania

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La terza sezione del Tar di Catania ha accolto il ricorso, decidendo di entrare nel merito, presentato dal dott. ENRICO NATALE (foto in alto), assistito dall’avvocato ANTONIO CATALIOTO, che contesta l’attribuzione del seggio, al consiglio comunale di S.Agata Militello, alla candidata della lista del Pd RITA FACHILE (foto in basso), che ha preso il posto di MARCO DONATO LEMMA, esautorato da un provvedimento prefettizio. Secondo il ricorrente il seggio doveva essere attribuito alla lista “Sant’Agata domani” nella quale il dott. NATALE ha raccolto 159 preferenze, piuttosto che al Pd. L’udienza decisiva si svolgerà il 28 gennaio 2015 ed il seggio della FACHILE è a rischio. Intanto pubblichiamo una nota inviata dall’avvocato LUANA GINA NATOLI che assiste la dottoressa FACHILE… Leggi tutto…

S.Agata Militello: Usura aggravata e tentata estorsione. Condannato a 4 anni e 10 mesi Franco Caiolo

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Il collegio giudicante del tribunale di Patti ha condannato FRANCO CAIOLO (nella foto), di S.Agata Militello, alla pena di 4 anni e 10 mesi di reclusione. L’uomo è stato accusato di usura aggravata e tentata estorsione in danno di un piccolo imprenditore della zona, vicenda per la quale venne arrestato dai carabinieri nel settembre 2012…

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Mafia Nebrodi: Confiscati beni per 200 milioni di euro all’imprenditore di Capizzi Mario Giuseppe Scinardo

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Come riportato ieri con una Ansa, la Corte di Cassazione ha confermato la confisca dei beni, eseguita dalla Dia di Catania e di Messina, per circa 200 milioni di euro di valore (foto al centro ed in seconda foto alcuni degli immobili confiscati), riconducibili all’imprenditore di Capizzi MARIO GIUSEPPE SCINARDO (foto in alto), ritenuto organico a Cosa nostra e a SEBASTIANO RAMPULLA, di Mistretta, deceduto quattro anni fa. Ecco i particolari ed i retroscena attraverso l’articolo pubblicato su Gazzetta del Sud, nelle pagine di cronaca regionale, a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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Capo d’Orlando: Gli auguri pasquali della classe II B dell’Istituto Comprensivo n. 2 “Giovanni Paolo II”

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Accogliendo una precisa richiesta degli stessi alunni pubblichiamo quanto da loro realizzato in occasione della Pasqua per fare gli auguri a corpo docente e genitori con i cartelli appositi (foto in alto e in basso) prima delle vacanze. Si tratta dei ragazzi (foto al centro) della classe II B dell’Istituto Comprensivo n. 2 “Giovanni Paolo II” di Capo d’Orlando…

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Torrenova: Grande partecipazione e tanta emozione per la Via Crucis vivente

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Grande partecipazione di gente e conseguenti emozioni ieri sera in piazza Autonomia a Torrenova per la rappresentazione della Via Crucis vivente (in alto tre scene nelle foto) organizzata dalla parrocchia di Maria SS. Addolorata, in collaborazione con il Comune, le associazioni e numerosi cittadini… 

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Capo d’Orlando: Estorsione aggravata dal metodo mafioso. In appello condanna a 4 anni e 3 mesi per Giuseppe Letizia e a 6 anni e 2 mesi per Salvatore Giglia

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Pene rideterminate rispetto al giudizio di primo grado ma teorema accusatorio pienamente confermato con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. La Corte d’Appello di Messina ha condannato l’imprenditore di Capo d’Orlando GIUSEPPE LETIZIA (foto in alto), già titolare della “Saetta autoespurghi”, a 4 anni e 3 mesi di reclusione (rispetto ai 5 anni e 4 mesi subiti in primo grado) e a 6 anni e 2 mesi  (8 anni in primo grado) SALVATORE GIGLIA (foto in basso), ritenuto il referente, su Sinagra, del clan dei Bontempo Scavo, che sta scontando 16 anni e 6 mesi di carcere per la condanna riportata per l’operazione “Romanza-Icaro”. LETIZIA aveva già subito una condanna per violenza privata con l’aggravante mafiosa e gli furono sequestrati beni per quasi 2 milioni di euro. Vittima, nel procedimento, l’imprenditore orlandino SARINO GALIPO’, costituitosi parte civile. Ecco l’articolo pubblicato domenica 30 marzo su Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito…

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Op. “Vivaio”: Sentenza d’appello. Confermato l’ergastolo per l’omicidio-Rottino. Decise 13 condanne e 3 assoluzioni

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La conferma di un ergastolo, 13 condanne, 3 assoluzioni e 5 prescrizioni. Questa la sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Messina nel processo di secondo grado relativo all’operazione “VIVAIO” (foto in alto il cartellone), scattata il 10 aprile 2008 con quindici persone arrestate dai carabinieri del Ros. Tra le condanne confermato l’ergastolo ad ALDO NICOLA MUNAFO’ (foto in basso a sx), accusato di essere l’autore materiale dell’omicidio di ANTONINO “NINI’” ROTTINO, ucciso a Mazzarrà Sant’Andrea la notte del 22 agosto 2006. Seppur ridotte condanne pesanti per TINDARO CALABRESE, ritenuto il capo del clan dei “Mazzarroti” (16 anni) e per il prof. SEBASTIANO “NELLO” GIAMBO’ (foto in basso a dx), condannato a 8 anni, ex sindaco di Mazzarrà e già presidente della Tirreno Ambiente…

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Op. “Rinascita”: La ricostituzione del clan dei Bontempo Scavo. Sentenza della Cassazione: 5 condanne annullate con rinvio, 11 confermate

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Solamente la Gazzetta del Sud, in questo articolo pubblicato oggi sulle pagine di cronaca regionale a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro, tratta la vicenda relativa alla sentenza emessa dalla Cassazione che ha chiuso il procedimento scaturito dall’operazione “RINASCITA” (in alto il cartellone del blitz), scattata il 13 giugno 2008 ed eseguita dalla polizia del commissariato di Capo d’Orlando. Al tempo fu bloccata, con le indagini coordinate dalla Dda, la ricostituzione del clan dei BONTEMPO SCAVO sul territorio, in particolare sotto forma di estorsioni. La Suprema Corte ha reso definitive 11 condanne (per un paio di imputati bisognerà solo rideterminare la pena complessiva) mentre altre 5 sono state annullate con rinvio ad altra Corte d’Appello. In questo caso si tratta di MICHELE SIRAGUSANO, di S.Angelo di Brolo; RINA CALOGERA COSTANZO, di Tortorici; SALVATORE GIGLIA e GIUSEPPE SINAGRA, entrambi di Sinagra e ROSARIO BONTEMPO SCAVO, di Tortorici…

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Caronia: Confiscati i beni per 25 milioni di euro all’imprenditore Antonino Lamonica. Particolari e retroscena con le dichiarazioni del pentito Carmelo Bisognano

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Come già riportato ieri il tribunale di Messina ha confiscato i beni, per un valore di 25 milioni di euro, all’imprenditore di Caronia ANTONINO LAMONICA (foto in alto), sospettato di contiguità con la criminalità organizzata nell’ambito della sua attività lavorativa. In precedenza c’era stato il sequestro da parte della Dia (nelle altre due foto). Ecco i particolari ed i retroscena con le dichiarazioni del pentito CARMELO BISOGNANO, ex capo del clan dei “Mazzarroti”, che hanno disegnato il ruolo che avrebbe rivestito l’imprenditore caroniense per l’affidamento di pubblici appalti e quanto doveva dividere con i referenti di Cosa nostra sul territorio compreso tra Acquedolci, Caronia e S.Stefano di Camastra. Al LAMONICA, a luglio condannato a 3 anni e 6 mesi in appello per l’operazione “Barbarossa”, è stato anche applicato l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per due anni. Ecco l’articolo in merito pubblicato, in questo 31 dicembre, sulle pagine di cronaca regionale di Gazzetta del Sud, a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro…

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