Acquedolci: Caso Latteri. La vedova denuncia la Procura di Patti al CSM

La signora ANGELINA MIRAGLIA, vedova di FEDERICO LATTERI (foto in alto), di Acquedolci, ha presentato una denuncia formale al Consiglio Superiore della Magistratura contro la Procura di Patti, ritenendo ingiustificata l’archiviazione dell’indagine sulla morte del marito avvenuta il 24 luglio 2022 sul lungomare di Sant’Agata Militello nello scontro tra la sua bici e un’auto condotta da ROSA SCILIBERTO, di Torrenova, la cui posizione è stata archiviata. Secondo la Procura, il decesso sarebbe stato causato da un infarto avvenuto prima dell’incidente. Il servizio…

TERESA FRUSTERI

La signora Angelina Miraglia, vedova di Federico Latteri, ha presentato una denuncia formale al Consiglio Superiore della Magistratura (in alto il comunicato stampa a firma della denunciante) contro la Procura di Patti, ritenendo ingiustificata l’archiviazione dell’indagine sulla morte del marito. Secondo la Procura, il decesso sarebbe stato causato da un infarto avvenuto prima dell’incidente.

Tuttavia, questa versione è stata smentita dal prof. Massimiliano Maresi, luminare nel campo dell’anatomia patologica, incaricato dalla famiglia per una consulenza tecnica. La consulenza si è svolta dinanzi al dottor Andò, medico legale della Procura di Patti.

Dall’esame dei vetrini e della documentazione, il prof. Maresi ha rilevato l’assenza di qualsiasi segno di malore, confermando che la morte è riconducibile esclusivamente alle lesioni causate dal sinistro stradale.

Nel tentativo di collaborare per accertare la verità, la famiglia ha anche formalmente chiesto alla Procura di nominare un anatomopatologo di parte, affinché esamini i vetrini in piena trasparenza, confermando o smentendo quanto già emerso dalla consulenza indipendente.

“Ci sono elementi oggettivi e scientifici che non possono essere ignorati. Chiediamo giustizia e trasparenza”, ha dichiarato la signora Miraglia. La famiglia ha quindi denunciato la Procura al CSM, chiedendo un intervento per valutare la correttezza dell’operato e sollecitare la riapertura delle indagini.

La signora Miraglia ha inoltre sottolineato che vi siano state negligenze nel trattamento del caso e ha aggiunto: “Non ci fermeremo finché non avremo una verità piena, certa e assoluta. Tutti i cittadini hanno diritto alla verità: a noi questo diritto è stato negato, nonostante quanto emerso dalla consulenza del prof. Maresi”.

LA VICENDA

Il dipendente comunale e ciclista amatoriale di Acquedolci Federico Latteri, a 52 anni, morì il 24 luglio 2022 all’ospedale di Sant’Agata Militello dopo lo scontro tra la sua bici e l’auto guidata da una donna, Rosa Sciliberto, di Torrenova. L’impatto avvenne sulla strada di collegamento per Torrenova sul lungomare di Sant’Agata Militello (foto sotto i rilievi sul luogo).

Per la Procura di Patti Federico Latteri ebbe un infarto subito prima dell’impatto con l’auto e così, un anno dopo, venne archiviata l’inchiesta sulla conducente che era stata accusata di omicidio colposo. L’esito dell’indagine della Procura di Patti si basava su due accertamenti chiave: la perizia tecnica sull’incidente affidata all’ingegnere Cucinotta, che concludeva che l’auto aveva invaso la carreggiata opposta e la perizia medico legale del dott. Giovanni Andò, che parlava di infarto del 52enne. Il Gip del Tribunale di Patti, Andrea La Spada, accogliendo la richiesta di archiviazione della Procura, fece cadere l’ipotesi di responsabilità per la Sciliberto, difesa dall’avvocato Massimiliano Fabio. Per gli inquirenti e il giudice prevalse l’accertamento medico. Una conclusione che la moglie di Federico Latteri non ha mai accettato sostenendo che non c’è traccia di infarto nelle analisi svolte allora all’ospedale santagatese sul marito il quale, vigile e cosciente, dopo l’incidente, attese quasi mezzora l’arrivo dell’ambulanza del 118 e anche i medici che erano lì presenti per caso e si fermarono per prestare i soccorsi non riscontrarono alcun infarto.

Edited by, giovedì 29 maggio 2025, ore 9,48. 

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