Affluenza ai minimi, Referendum sulla Giustizia flop

La prima è andata, nettamente in buca. Nell’election-day non passano i 5 quesiti sulla riforma della Giustizia in quanto gli italiani hanno disertato le urne. Questo lo si temeva ma non si poteva pensare che l’affluenza fosse del 20,8% secondo il dato definitivo alla chiusura dei seggi (le ore 22 di domenica). Vincono i “Sì”: una vittoria di Pirro, per passare il Referendum aveva bisogno del 50%+1 dei votanti…

Per i referendum sulla Giustizia e sull’abolizione della legge Severino è nulla di fatto. Il dato registrato sull’affluenza, pari al 20,8%, chiude tutti gli spiragli sul raggiungimento del quorum richiesto (50%+1) e la netta vittoria dei “Sì” è puramente simbolica, una vittoria di Pirro. Sui cinque quesiti Radicali e Lega si sono battuti in una dura campagna referendaria, denunciando a più riprese il silenzio dei media. Quanto abbia contribuito la scarsa affluenza è difficile da stabilire ma basta fare il confronto con il referendum del 7 aprile 2016 sulle trivelle, che ebbe una affluenza del 23,54% alle 19, per poi non arrivare neanche al 33% a chiusura urne, per avere un quadro di quanto è poi accaduto con i quesiti sulla giustizia.

Un quadro tanto netto da far ritenere quasi superflua la necessità di attendere i primi exit poll condotti in uscita dai seggi per rendersi conto, ben prima della chiusura delle urne, che l’obiettivo di chi intendeva introdurre una serie di cambiamenti in materia di magistratura e di amministrazione della Giustizia non è stato centrato. Un dato che, oltretutto, accomuna questo referendum alle consultazioni referendarie che si sono svolte in Italia nell’ultima decina d’anni. Ma in fondo il flop sembrava annunciato da giorni. E temuto da tutti coloro che hanno spinto fino alla fine i 5 quesiti. Il referendum è stato inserito nel contesto di un election day, in contemporanea con le elezioni amministrative in 975 comuni, tra cui la grande Palermo, dove i problemi per la costituzione dei seggi e l’avvio delle votazioni non sono stati pochi, causa i forfait di scrutatori e presidenti di seggio. In ogni caso c’è comunque chi spera che il mancato raggiungimento del quorum non fermi l’iniziativa legislativa in corso in Parlamento.

        g.l.

Edited by, lunedì 13 giugno 2022, ore 7,38.    

 

 

 

 

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