Capizzi: Una folla immensa per l’ultimo saluto a Giuseppe. Venerdì la fiaccolata

Una folla immensa ha preso parte oggi pomeriggio ai funerali di GIUSEPPE DI DIO, lo studente di 16 anni di Capizzi, ucciso con un colpo di pistola sabato notte scorso davanti ad un bar del paese in via Roma (foto in alto l’uscita della bara dopo la funzione). Forti le parole del Vescovo della diocesi di Patti, mons. GUGLIELMNO GIOMBANCO che ha celebrato le esequie funebri. Venerdì sera fiaccolata organizzata dall’amministrazione comunale. Il servizio…

Si sono celebrati oggi pomeriggio i funerali di Giuseppe Di Dio, lo studente di 16 anni di Capizzi, ucciso per sbaglio con un colpo di pistola sabato notte scorso davanti ad un bar del paese in via Roma. Le esequie funebri si sono tenute nel Santuario di San Giacomo e sono state officiate dal Vescovo della diocesi di Patti, mons. Guglielmo Giombanco con accanto l’Arciprete di Capizzi Antonio Cipriano.

La bara bianca davanti all’altare. In fondo i compagni di scuola di Giuseppe dell’Istituto Alberghiero di Troina

Grande è stato il cordoglio di tutta la comunità che si è stretta attorno alla famiglia del giovane ucciso e con il sindaco Leonardo Principato Trosso che ha proclamato il lutto cittadino.

Il Santuario era gremito di fedeli, amici e conoscenti, molti dei quali giovanissimi e con in prima i compagni di scuola di Giuseppe che frequentava la classe III dell’Istituto Alberghiero di Troina.

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, la Prefetta di Messina Cosima Di Stani e il colonnello Lucio Arcidiacono, comandante provinciale dei carabinieri di Messina.

«Di questa tragedia sappiate cogliere l’invito ad amare la vita – ha detto il Vescovo durante l’omelia -. Coltivate sogni sani nei vostri cuori, fuggite le scelte mediocri. Abbiate la forza e il coraggio di dire di no a proposte che promettono tutto ma vi tolgono tutto, impedendovi di essere felici. Non permettete a nessuno di rubarvi la gioia della vita». L’alto presule ha chiesto azioni incisive per dare tranquillità alla gente. “Caro Giuseppe – ha concluso il Vescovo originario di Piedimonte Etneo – ti chiediamo perdono se non siamo stati capaci di impedire questa tragedia».

Al termine della funzione la bara bianca è sfilata tra due ali di folla commossa fuori dal Santuario e, in alto, sono stati liberati tanti palloncini bianchi. Presente anche la banda musicale della quale Giuseppe faceva parte suonando il flauto traverso (foto sotto come la banda ha ricordato il suo musicista nella propria sede).

La comunità, profondamente segnata dalla tragedia, si ritroverà domani pomeriggio per una fiaccolata organizzata dall’amministrazione comunale. Il corteo partirà alle ore 18,30 da piazzale Tre Croci, percorrerà via Roma, luogo del delitto e si concluderà in piazza San Giacomo.

            g.l.

Edited by, giovedì 6 novembre 2025, ore 20,54. 

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