Capo d’Orlando: Atti sessuali con il figlio minore e disabile, arrestata una 46enne dalla polizia

Una storia orrenda è accaduta a Capo d’Orlando almeno stando alla prima fase delle indagini. Una donna di 46 anni è stata arrestata dalla polizia (foto in alto il Commissariato) con l’accusa di atti sessuali su minore, nel dettaglio il figlio di 7 anni con disabilità. La donna è stata posta agli arresti domiciliari ed il figlio con la sorella (determinante per la scoperta di quanto sarebbe avvenuto) affidati al padre…

GIUSEPPE LAZZARO

La Procura della Repubblica di Patti, a seguito di denuncia presentata per presunti abusi sessuali perpetrati dalla madre sul figlio minore, ha avviato un’intensa attività investigativa. L’indagine scaturisce dalla denuncia presentata dal padre del minore a seguito del rinvenimento di una registrazione audio rilevata, sul telefono cellulare in uso alla figlia minore.

L’attività d’indagine (intercettazione telefoniche perquisizioni e sequestro) svolta dalla Squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. di Capo d’Orlando, dirette dalla Procura della Repubblica di Patti, permetteva di accertare l’esistenza, sull’apparecchio telefonico della figlia minore di una conversazione fra due voci l’una femminile di adulta (chiamata mamma) e l’altra di bimbo dove si comprendeva che la donna compiva atti sessuali con il figlio minore.

Nel pomeriggio del 4 agosto scorso personale della Squadra di polizia giudiziaria ha dato esecuzione nei confronti di P.C.F.M., 46 anni, all’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari emessa in pari data dal Gip del Tribunale di Patti su richiesta del sostituto procuratore di Patti Alice Parialò, per avere compiuto con il figlio minore, di 7 anni ed affetto da disabilità psico-motoria, atti sessuali consistiti nel reciproco toccamento di parti intime, in particolare della zona pubica. Segnatamente, la madre toccava il minore e a sua volta il piccolo su richiesta della madre compiva atti sessuali nei confronti della stessa.

Dopo le formalità di rito l’indagata veniva sottoposta al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione di residenza mentre i figli venivano prelevati dal padre, opportunamente informato del provvedimento disposto dal giudice.

Edited by, sabato 6 agosto 2022, ore 11,06. 

 

(Visited 1.679 times, 1 visits today)