Capo d’Orlando: Maria SS. di Porto Salvo riportata in mare. Cronaca di un intenso Ferragosto

Il ritorno in mare (non avveniva dal 2017) di MARIA SS. DI PORTO SALVO, la festa, un movimento stimato in diecimila persone, i fuochi sparati, per ordine delle Autorità di P.S. al Monte della Madonna in barba alla inutile polemica sollevata dal gruppo di minoranza consiliare e che ha fatto ridere tutta la provincia (fuochi sparati, tanto per non andare lontano, anche a Brolo e Gioiosa Marea). Il resoconto del Ferragosto a Capo d’Orlando con il servizio, l’intervista (in alto) all’Arciprete NELLO TRISCARI e, in basso, il rèportage fotografico di NATALE ARASI…

Oltre al 22 ottobre, per la festa patronale di Maria Santissima, il giorno di Ferragosto, che la Chiesa dedica a Maria Santissima Assunta, è l’altro giorno più importante per Capo d’Orlando con la festa di Maria Santissima di Porto Salvo, protettrice dei pescatori. Le condizioni del mare, seppur non eccellenti per un po’ di corrente, hanno permesso il ritorno della processione a mare come non accadeva dal 2017 in quanto nel 2018 e nel 2019 non si svolse per le cattive condizioni del Tirreno e nel 2020 e nel 2021 ci fu l’annullamento per la pandemia da Covid. Il programma di questa intensa giornata è stato organizzato dall’Arciprete NELLO TRISCARI, dal Comitato e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

Alla vigilia, il 14, c’è stata l’uscita della statua di Maria SS. di Porto Salvo (l’11 sera era stata portata a Cristo Re dalla sua sede della chiesa di Porto Salvo in piazza Merendino) e relativa processione attraverso via Del Fanciullo, lungomare Andrea Doria, Strada Provinciale 147 dal Faro, sosta al rifugio I Canaleddi dove è stata accolta per la recita della Coroncina del Triduo di Maria SS. di Porto Salvo con l’inno “La Madonnina del mare” e sino a San Gregorio con ingresso nella omonima chiesa.

Per Ferragosto, alle 16, è stata celebrata da padre Nello Triscari la Santa Messa nella chiesa di San Gregorio. Al termine processione di Maria SS. di Porto Salvo sino al Capriccio, ritorno e, all’altezza della piazzetta Melitta Damiano – tra la gelateria “Sapore di sale” e il ristorante “Da Matteo” –, imbarco, sull’imbarcazione “Antonio I”, guidata dal capitano Pippo Corso della marineria di Sant’Agata Militello, per la processione a mare con questo percorso: Testa di Monaco-Ponte Naso e ritorno-San Gregorio-lungomare Andrea Doria-lungomare Ligabue-camping “Santarosa” e ritorno-lungomare Ligabue-lungomare Andrea Doria e sbarco sotto il Monte della Madonna a fianco del ristorante “Lido Del Sole”.

Quindi processione a piedi attraverso: la strada sino al Faro, lungomare Andrea Doria, virata a sinistra all’angolo dell’hotel “Il Mulino”, via Roma, girata all’altezza dell’ufficio postale a sinistra sulla via via Piave, piazza Matteotti e ingresso nella chiesa di Cristo Re dove padre Giampaolo Gugliotta, originario di Capo d’Orlando dove ha vissuto sino alla conclusione degli studi liceali e oggi vice parroco ad Aosta, ha officiato la Santa Messa conclusiva

Le processioni sono state seguite dalla banda musicale dell’Associazione “Città di Capo d’Orlando” diretta dal maestro Giuseppe Sirna. Sono tornate le bancarelle per la fiera posizionate sul lungomare Andrea Doria tra piazza Caracciolo e l’hotel “Il Mulino”.

E’ stato stimato un movimento di almeno diecimila persone e, al parcheggio di piazza Trifilò, c’era auto incolonnate su due o tre file. Alle 23,30 la conclusione della festa con lo sparo dei giuochi pirotecnici offerti dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Ingrillì. Per ordine delle autorità di P.S. i fuochi non stati sparati non dal lungomare ma dal Monte della Madonna. E così la inutile polemica sollevata dal gruppo di minoranza consiliare “CambiAmo Capo” è andata a vuoto oltre che a fare ridere tutta la provincia. Solo per restare in zona i fuochi sono stati sparati, intorno allo stesso orario, anche a Brolo e Gioiosa Marea ma senza sterili polemiche.

LE FOTO DI NATALE ARASI

Una fase della processione

Maria SS. di Porto Salvo con padre Nello, il presidente Rosario Raneri e i componenti dell’associazione I Canaleddi

Padre Nello Triscari durante la messa pomeridiana nella chiesa di San Gregorio

Spiaggia al centro durante la navigazione

Le Autorità sull’imbarcazione, da sx: il luogotenente Innocenzo Guarino comandante la Stazione dei carabinieri; il comandante dell’Ufficio Locale Marittimo Sarli; il vice comandante della Tenenza della guardia di finanza; padre Nello Triscari; la comandante della polizia municipale Maria Teresa Castano; il sindaco Franco Ingrillì e il presidente del consiglio comunale Christian Gierotto

Padre Nello con il capitano Pippo Corso, comandante dell’imbarcazione “Antonio I”

I pescatori dilettanti Basilio Mentesana e Giuseppe Caruso, miracolosamente scampati dopo 36 ore in mare il 12 giugno 2000, portano Maria SS. di Porto Salvo dopo lo sbarco

Padre Nello con i soli 8 musicisti della banda ammessi sull’imbarcazione

L’ingresso di Maria SS. di Porto Salvo nella chiesa di Cristo Re

Padre Giampaolo Gugliotta celebra la Santa Messa conclusiva

Da sx: gli assessori Salvatore Cirilla e Carmelo Galipò con Melo Caserta, responsabile dei Portatori della Madonna di Capo d’Orlando

        Giuseppe Lazzaro

Edited by, martedì 16 agosto 2022, ore 11,00. 

 

 

 

 

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