
Si costituisce a Capo d’Orlando la sezione locale del comitato “Sì Separa” in vista delle imminenti consultazioni referendarie sul tema della separazione delle carriere fra magistratura giudicante e magistratura requirente. Il servizio…
Si costituisce a Capo d’Orlando la sezione locale del comitato “Sì Separa” in vista delle imminenti consultazioni referendarie sul tema della separazione delle carriere fra magistratura giudicante e magistratura requirente.
Il comitato “Sì Separa”, lanciato dalla Fondazione Einaudi, è il principale comitato nazionale che sostiene il SÌ alla riforma. Fra i fondatori figurano personalità di grande rilievo e dal posizionamento politico trasversale, fra cui Pierluigi Battista (giornalista), Andrea Cangini (ex parlamentare), Anna Paola Concia (ex parlamentare), Alessandro De Nicola (avvocato ed economista), Antonino Di Pietro (ex magistrato ed ex parlamentare), Ernesto Galli Della Loggia (giornalista), Riccardo Puglisi (economista), Claudio Velardi (giornalista) e Nicolò Zanon (già vice presidente della Corte Costituzionale).
I fondatori del comitato locale sono: Daniele Conti Nibali, Giuseppe Germanà, Edoardo Lipari, Luigi Pirrotti e Nino Ricciardello. I referenti locali del comitato nazionale sono Andrea Pruiti Ciarello (fondatore e tesoriere nazionale), Valter Militi, Vincenzo Palumbo, Pippo Rao, Enrico Trantino, Dario Valmori.
Il comitato ricorda che l’obiettivo della riforma è costruire una giustizia più terza, più responsabile e più credibile agli occhi degli italiani. E infatti, ricorda ancora il comitato, se il processo penale deve svolgersi “nel contraddittorio fra le parti, in condizioni di parità, davanti a un giudice terzo e imparziale” (come già oggi sancito dalla Costituzione all’articolo 111), e se il modello di tale processo è quello accusatorio, come oggi è dopo la riforma del 1988 con cui si è abbandonato il precedente modello inquisitorio, allora le modifiche alla Costituzione oggi in discussione rappresentano un tassello indispensabile per realizzare quanto voluto dal legislatore costituente e da quello ordinario. Il sistema che si vuole superare, al contrario, spesso mette a rischio l’effettività dei princìpi appena ricordati, fortemente compromessi dal fatto che la parte che nel processo penale rappresenta l’accusa (il pubblico ministero, che in quanto “parte” è non-imparziale per definizione) ha rapporti di colleganza con chi nello stesso processo deve giudicare da posizione terza e imparziale, a differenza degli avvocati chiamati a rappresentare chi da quell’accusa deve difendersi.
Chi sostiene le ragioni del NO spesso paventa che con l’approvazione della riforma i magistrati dell’accusa saranno sotto il controllo della politica. In verità ciò cui la riforma mira è l’esatto opposto: e infatti rimane assolutamente invariato il principio costituzionale per cui i magistrati (tutti: inquirenti e giudicanti) si autogovernano per mezzo dei Consigli Superiori, unici titolari anche del potere disciplinare, e godono della massima autonomia e indipendenza dal potere del Governo di turno. E, paradossalmente (in realtà non troppo), è proprio nell’autogoverno della magistratura che risiede la più grande fonte di politicizzazione dell’intero sistema giustizia: ciò che mina dal profondo l’indipendenza dalla politica sono proprio le pressioni che i singoli giudici possono subire da questa o quella corrente interna alla magistratura. Non è questa la sede per approfondire, ma ai più basterà ricordare lo scandalo “Palamara” per avere un minimo di contezza circa queste dinamiche. La riforma mira a scardinare anche questo meccanismo di politicizzazione interna della magistratura, introducendo il sistema del sorteggio per la composizione dei Consigli Superiori.
Il comitato “Si Separa” di Capo d’Orlando sarà attivo sul territorio per diffondere le ragioni del SÌ e per promuovere momenti di confronto con la cittadinanza e con chi sostiene posizioni contrarie.
Per facilitare il contatto con i cittadini e con i mezzi di informazione, il comitato “Sì Separa” di Capo d’Orlando ha attivato l’indirizzo e-mail dedicato sisepara.capodorlando@gmail.com e la pagina ufficiale su Facebook “Sì Separa – Capo d’Orlando”.
Comunicato stampa
Edited by, venerdì 23 gennaio 2026, ore 11,57.