Ficarra: 300 firme per dire “no” alla privatizzazione dell’acqua

Trecento firme, in una petizione popolare, per dire “no” alla privatizzazione dell’acqua sono state raccolte dal gruppo consiliare di minoranza “Ficarra Bene Comune” (foto in alto in un dibattito sull’argomento). Il consiglio comunale aveva già dato disco verde, adesso si chiede la revoca della delibera. Il servizio…

Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Il gruppo consiliare di minoranza “Ficarra Bene Comune”, facendo fede all’impegno assunto a conclusione di una pubblica assemblea svoltasi il 2 luglio scorso, ha depositato all’ufficio protocollo del comune le firme raccolte sulla petizione popolare lanciata, ai sensi dell’articolo 13 dello Statuto comunale, per chiedere al consiglio comunale che lo aveva adottato con i voti di maggioranza, di annullare l’adesione alla società Messinacque spa, per la privatizzazione dell’acquedotto. La petizione, che riporta le firme di 300 cittadini, chiede con forza che sia riesaminata la decisione del consiglio comunale con la contestuale revoca, in auto tutela, della delibera in questione “sancendo in maniera definitiva ed inequivocabile – spiegano i consiglieri di minoranza Nino Pizzino, Mela Marraffa e Patrizia Sciacca – che la gestione dell’acqua deve restare pubblica ed in capo all’Ente Comune”. Adesso è compito della giunta comunale, guidata dal sindaco Basilio Ridolfo, assumere le decisioni previste dallo Statuto comunale e, se dall’amministrazione non dovesse arrivare alcuna decisione, la responsabilità passa, nuovamente, al consiglio comunale e al presidente Vittorio Lorenzo Tumeo. Il gruppo di opposizione ficarrese è stato uno dei primi, in provincia di Messina, a contrastare le delibere per la privatizzazione dell’acqua. Ficarra, come altri comuni della provincia di Messina e siciliani, ha adottato la delibera per evitare la scure del commissariamento regionale ma le cose sono cambiate successivamente e, al contrario, dall’inizio della scorsa estate in poi, diversi consigli comunali hanno votato un deciso “no” alla privatizzazione del prezioso liquido. “L’acqua – commenta in conclusione il capogruppo di “Ficarra Bene Comune” Nino Pizzino – è un bene pubblico e non “usabile” da interessi privati”.

Edited by, martedì 7 novembre 2023, ore 9,07. 

 

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