
Il Gup del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto EUGENIO FIORENTINO ha rinviato a giudizio SEBASTIANO PIRRI, 64 anni (foto in basso), accusato dell’omicidio volontario aggravato del figlio ANGELO, 41 anni (foto in alto), avvenuto a Giammoro, frazione di Pace del Mela, il 3 giugno 2025. Il processo, davanti alla Corte d’Assise di Messina, inizierà il prossimo 17 giugno. Il servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Il Gup del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto Eugenio Fiorentino ha rinviato a giudizio Sebastiano Pirri, 64 anni, accusato dell’omicidio volontario aggravato del figlio Angelo, 41 anni. Il processo, davanti alla Corte d’Assise di Messina, inizierà il prossimo 17 giugno.
L’imputato, difeso dall’avvocato Giuseppe Lo Presti, è accusato dell’omicidio avvenuto il 3 giugno dello scorso anno quando il corpo del figlio fu rinvenuto, tre giorni dopo, a Giammoro, frazione di Pace del Mela, in una stradina che costeggia i piloni della A20 Messina-Palermo.
Nell’udienza preliminare l’accusa è stata rappresentata dai pm Giuseppe Verzera e Veronica De Toni, rispettivamente Procuratore capo e sostituto procuratore di Barcellona. Tutti i familiari della vittima si sono costituiti parte civile con gli avvocati Filippo Barbera, Fabio Marchetta e Roberto Di Pietro ed anche il figlio minore, oggi di 16 anni, per il tramite della ex compagna del deceduto ed oggi unica esercente la responsabilità genitoriale.
Sebastiano Pirri in un primo momento fu indagato e poi colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. In sede di interrogatorio respinse le accuse a suo carico e spiegò che non aveva motivo per uccidere il figlio, dato che i loro rapporti erano buoni. Avrebbe anche ammesso che, in quel 3 giugno 2025, accompagnò il figlio Angelo a Pace del Mela dove avrebbe dovuto incontrare altre persone ma che non avrebbe visto di chi si trattava e non avrebbe partecipato a questo incontro. Secondo l’accusa Sebastiano Pirri dapprima avrebbe ucciso il figlio Angelo con un colpo di pistola alla nuca e poi avrebbe occultato il cadavere nel canale di scolo dove venne ritrovato. L’arresto del padre scattò il 9 luglio 2025 e l’uomo, da allora, si trova rinchiuso nel carcere di Messina Gazzi.
Edited by, martedì 14 aprile 2026, ore 15,18.