Il boss dal carcere controllava i comuni di Moio Alcantara e Malvagna: 7 arrestati, tra cui sindaco e vice

Un autentico terremoto giudiziario ha sconvolto stamane due piccoli centri della zona ionica della provincia di Messina: Moio Alcantara e Malvagna. In una operazione, coordinata dalla Procura di Messina ed eseguita dal Gico della guardia di finanza, sono state arrestate 7 persone per infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni dei due centri. Tra di loro anche il sindaco di Moio BRUNO PENNISI ed il vice sindaco CLELIA PENNISI (solo omonimi). In manette anche LUCA GIUSEPPE ORLANDO, ex assessore di Malvagna…

MESSINA (Ansa) – Dava disposizioni dal carcere al padre e alla sorella per gli “affari di famiglia”. E’ l’accusa contestata dalla Procura di Messina a Carmelo Pennisi, ritenuto esponente di spicco del clan mafioso Cintorrino, che è tra i destinatari delle sette ordinanze cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Messina ed eseguite dal Gico della guardia di finanza del Comando provinciale della città dello Stretto. Gli ordini su appalti da gestire, ricostruisce l’accusa, diventavano esecutivi e operativi tramite suo padre Giuseppe Pennisi e, soprattutto, la sorella Clelia Pennisi, che è il vice sindaco di Moio Alcantara. I due sono stati arrestati, come il sindaco del paese del messinese, Bruno Pennisi, solo omonimo della sua vice e l’ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Malvagna, Luca Giuseppe Orlando. Ai domiciliari è stato posto un imprenditore di Santa Teresa Riva, Santo Rosario Ferraro, mentre in carcere è stato condotto il titolare di una ditta edile della provincia di Catania, Antonio D’Amico, di Bronte.

Il sindaco di Moio Alcantara arrestato

Secondo l’accusa “il sindaco di Moio Alcantara” accettava “denaro o la promessa di averne” e, inoltre, “favoriva vendite di materiale edile da parte di una società in cui vantava cointeressenze, turbando la procedura di gara relativa al recupero del tessuto urbano locale, a favore di un imprenditore di Santa Teresa Riva”. L’ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Malvagna, in carica fino all’ottobre del 2020, è accusato di avere, “abusando della sua qualità e dei suoi poteri”, indotto “il rappresentante di una ditta edile di Barcellona Pozzo di Gotto, aggiudicataria di lavori pubblici, a rifornirsi di materiale edile da una ditta di Randazzo, per agevolare l’associazione mafiosa” in cambio di “una dazione corruttiva”. Le indagini dei finanzieri di Messina, oltre a basarsi su attività tipiche di polizia giudiziaria, come intercettazioni, rilevamenti, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, si sono anche avvalse del contributo fornito da un importante collaboratore di giustizia.

Gli arrestati in carcere

D’Amico Antonio, nato a Bronte il 23 febbraio 1971

Orlando Luca Giuseppe, nato a Taormina il 28 agosto 1975

Pelleriti Giacomo, nato a Moio Alcantara il 30 aprile 1955

Pennisi Bruno, nato a Moio Alcantara il 29 maggio 1975

Pennisi Carmelo, nato a Messina il 31 gennaio 1981

Pennisi Clelia, nata a Messina il 16 febbraio 1980

Pennisi Giuseppe, nato a Moio Alcantara il 10 marzo 1958

Agli arresti domiciliari

Ferraro Santo Rosario, nato a Santa Teresa di Riva il 30 marzo 1969

Edited by, mercoledì 18 maggio 2022, ore 10,50. 

 

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