Il seggio conteso all’Ars: Genovese (spera)-Laccoto (trema), proroga di 90 giorni

Il CGA di Palermo ha prorogato il termine di espletamento delle operazioni di verificazione di ulteriori 90 giorni. Questo, in sintesi, il contenuto dell’ordinanza inerente il contraddittorio elettorale per un seggio all’Ars tra il ricorrente LUIGI GENOVESE (deputato nella legislatura 2017/22) e l’attuale parlamentare e sindaco di Brolo GIUSEPPE LACCOTO. Spera Genovese (foto in alto a sx), trema Laccoto (foto in alto a dx). Il servizio…

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo ha prorogato il termine di espletamento delle operazioni di verificazione di ulteriori 90 giorni. Questo, in sintesi, il contenuto dell’ordinanza inerente il contraddittorio elettorale per un seggio all’Ars tra il ricorrente Luigi Genovese (deputato nella legislatura 2017/22) e l’attuale parlamentare e sindaco di Brolo Giuseppe Laccoto.

Genovese jr., rappresentato dall’avvocato Marcello Scurria, con il suo ricorso, è opposto alla Regione Siciliana, formalizzato nei confronti di Giuseppe Laccoto, rappresentato dagli avvocati Natale Bonfiglio, Massimo Luciani e Piermassimo Chirulli.

L’ex deputato all’Ars ha chiesto la riforma della sentenza del Tar di Palermo del 7 marzo 2023 con la quale, nel contesto delle elezioni regionali del 25 settembre 2022, era stato ribadito di correggere il risultato elettorale della lista n. 13 “Prima L’Italia – Lega Salvini Premier” e della lista n. 17 “Noi per la Sicilia Popolari e Autonomisti” e che venisse proclamato eletto al posto dell’on. Laccoto. Il Tar dichiarò inammissibile il ricorso principale ed improcedibile il ricorso incidentale.

La questione ora è al vaglio del Cga ed entrambe le parti hanno chiesto di individuare in modo specifico l’entità dei voti che sono stati attribuiti. Iniziate le operazioni di verificazione, com’è scritto nell’ordinanza, il confronto dei dati elettorali deve essere condotto sulla base delle tabelle di scrutinio custodite presso l’Ufficio Centrale Circoscrizionale di Messina. All’esito delle operazioni, prosegue l’ordinanza, i relativi esiti dovranno essere confrontati con il numero complessivo di voti riportato da ciascuna lista secondo quanto risultante presso l’Ufficio Centrale Elettorale Regionale, verificarne l’eventuale coerenza, incongruenza o mera erroneità materiale di trasmissione del dato complessivo. In caso di discrasia o di mancata sovrapponibilità dei dati numerici di voto, risultanti all’esito dell’operazione di verifica, l’organo verificatore individuerà la ragione della mancata coincidenza dei dati, limitandosi a indicarne soltanto le ragioni in caso di persistente incoerenza, in ogni caso escluso un obbligo di verifica delle schede. Prospettata istanza di proroga dei termini per l’esecuzione della verificazione, ritenendola adeguatamente motivata e, quindi, meritevole di accoglimento nella misura di 90 giorni anzichè 60, in ragione della complessità delle operazioni di verificazione, il Cga ha invitato il verificatore a proseguire le operazioni, prorogando il termine di espletamento dell’incarico di ulteriori 90 giorni.

LA VICENDA

Il pronunciamento negativo del Tar, l’8 marzo 2023, aveva confermato il seggio all’Ars per l’on. Giuseppe Laccoto che, alle elezioni regionali del 25 settembre 2022, aveva ottenuto 4.790 preferenze nella lista “Lega-Prima l’Italia”, eletto a discapito di Luigi Genovese che invece aveva ottenuto 9.233 preferenze nella lista “Noi per la Sicilia Popolari e Autonomisti”. Secondo Genovese, deputato nella scorsa legislatura, assistito dagli avvocati Marcello Scurria e Francesca Andò, nel corso delle operazioni di scrutinio, in alcune sezioni del collegio di Messina, non sarebbero stati riconosciuti 108 voti alla sua lista, “Noi per la Sicilia Popolari e Autonomisti”, a vantaggio della lista della Lega e del candidato Laccoto che ottenne poi il seggio.

Il candidato messinese, sulla scorta delle presunte irregolarità rilevate nei verbali di 33 sezioni delle 776 della provincia di Messina, aveva chiesto all’Ufficio di Controllo Elettorale di Messina di riesaminare i verbali e correggere l’attribuzione dei voti, considerando questi presunti errori come determinanti per l’assegnazione dei seggi alle liste partecipanti. Dopo il diniego opposto dall’ufficio, Genovese jr. ha proposto il ricorso al Tribunale amministrativo regionale per ottenere la correzione, nella circoscrizione di Messina, del risultato elettorale in favore della lista n. 17, con conseguente sua proclamazione a deputato regionale, in luogo di Giuseppe Laccoto. Il Tar, invece, l’8 marzo scorso, aveva dichiarato “inammissibile il ricorso principale e improcedibile il ricorso incidentale”. Da qui l’ulteriore ricorso al Cga.

             Giuseppe Lazzaro

Edited by, mercoledì 10 luglio 2024, ore 12,35. 

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