
La Corte di Cassazione ha scarcerato l’ex presidente di Confindustria Sicilia ANTONELLO MONTANTE (foto in alto) che si era costituito, lo scorso 9 settembre, dopo l’ordine di carcerazione emesso a seguito di una condanna definitiva per corruzione e accesso abusivo allo Sdi. La pena, adesso, è da ricalcolare per essere eseguita. Il servizio sul link Sicilia News…
La Corte di Cassazione ha scarcerato l’ex presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante. A presentare ricorso agli Ermellini, contro il decreto di carcerazione firmato dalla Corte di Appello di Caltanissetta, era stato l’avvocato Giuseppe Panepinto dl foro di Caltanissetta.
L’ordine di carcerazione è sospeso e, nel frattempo, Montante ha potuto lasciare il carcere di Bollate, dove era recluso da tre settimane. Montante ha una condanna definitiva per corruzione e accesso abusivo allo Sdi. La pena da scontare deve essere ricalcolata in un processo bis a Caltanissetta.
Era tornato in carcere l’ex leader degli industriali siciliani, condannato definitivamente per corruzione e per alcuni episodi di spionaggio. L’imprenditore di Serradifalco (Caltanissetta), era stato condannato a 8 anni in appello con il rito abbreviato. La Corte di Cassazione ha però annullato l’accusa di associazione a delinquere e disposto un processo d’appello bis per il ricalcolo della pena.
In attesa proprio del nuovo conteggio, la Procura generale di Caltanissetta aveva emesso, lo scorso 9 settembre, un ordine di carcerazione: Montante doveva scontare 4 anni e 5 mesi di reclusione. L’imprenditore si era presentato spontaneamente al carcere di Bollate, a Milano, dove si era costituito.
Il mese scorso la Cassazione aveva depositato le motivazioni della decisione, confermando la condanna definitiva per corruzione. Insieme a Montante sono diventate irrevocabili anche le sentenze a carico dei poliziotti Marco De Angelis e Diego Di Simone, per i quali dovrà comunque celebrarsi un nuovo processo d’appello per ricalcolare le pene.
g.l.
Edited by, sabato 27 settembre 2025, ore 8,57.