Op. “Movie Direction”: Il pm chiede 4 anni di reclusione per il sindaco di Falcone Paratore. In caso di condanna sarà sospeso

Sta arrivando alla conclusione, davanti al collegio giudicante del Tribunale di Patti, il processo scaturito dall’operazione “MOVIE DIRECTION”, scattata nel maggio 2021 ed eseguita, sotto il coordinamento della Procura di Patti, dai carabinieri della Stazione di Falcone su ipotesi di appalti truccati. Il pm ANDREA APOLLONIO, nella requisitoria, ha chiesto la condanna, a 4 anni di reclusione, per l’allora e attuale sindaco di Falcone, ingegnere CARMELO PARATORE (foto in alto) che, in caso di condanna, sarà sospeso per gli effetti della legge-Severino. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Sta arrivando alla conclusione, davanti al collegio giudicante del Tribunale di Patti, il processo scaturito dall’operazione “Movie Direction”, che vide il rinvio a giudizio di quattro imputati il 30 luglio 2022 e con il dibattimento iniziato il 22 settembre sempre del 2022. Tra i quattro imputati spicca l’ingegnere Carmelo Paratore, allora e adesso sindaco di Falcone, dalla pubblica accusa considerato il “regista” in quanto gestiva la stazione appaltante per le gare degli affidamenti per le progettazioni finanziate dalla Regione Siciliana.

L’inchiesta, condotta dai carabinieri della Stazione di Falcone, è stata conclusa il 13 maggio 2021 con l’applicazione di misure cautelari e interdittive, per le presunte turbative d’asta che sarebbero state commesse, fino al 2021, nelle procedure di affidamento dei servizi tecnici relativi alla progettazione dei lavori di “Mitigazione del rischio di erosione costiera attraverso il ripascimento e rifiorimento delle scogliere esistenti antistanti il centro abitato a difesa del litorale di Falcone”.

Il dibattimento, andato anche per le lunghe, è arrivato adesso, dopo la conclusione delle escussioni dei testi, di accusa e difesa, alla requisitoria del pm che, in udienza, è il sostituto procuratore Andrea Apollonio che ha chiesto, al collegio del Tribunale di Patti, la condanna per tutti e quattro gli imputati. In particolare è stata chiesta la condanna, a 4 anni di reclusione, per l’ingegnere Carmelo Paratore, 70 anni, di Forza Italia, che all’epoca dei fatti si era autonominato responsabile dell’Area economica e finanziaria dello stesso Comune, che comprendeva anche l’Ufficio Tecnico. Il sindaco è difeso dall’avvocato Antonino Favazzo, del foro di Messina.

A seguire l’ex responsabile dell’area economica e finanziaria dello stesso Comune, Marisa Minghetti, 59 anni, di Falcone, difesa dagli avvocati Pinuccio Calabrò del foro di Barcellona e Tindaro Giusto del foro di Patti, per la quale è stata richiesta una condanna a 3 anni di reclusione.

Le ipotesi di reato prospettate dalla Procura riguardano casi di turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Nino Favazzo, Pinuccio Calabrò, Antonio Amata, Alberto Gullino, Patrizia Messina e Tino Giusto.

In caso di condanna, anche in primo grado, a seguito della legge- Severino, il sindaco Carmelo Paratore verrebbe subito sospeso dalla Prefetta di Messina Cosima Di Stani anche se amministrazione e consiglio rimarrebbero in carica.

Edited by, giovedì 5 marzo 2026, ore 10,18. 

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