Op. “Nebrodi”: Torna agli arresti domiciliari l’ex sindaco di Tortorici Emanuele Galati Sardo

Torna agli arresti domiciliari, dopo oltre un anno, l’ex sindaco di Tortorici EMANUELE GALATI SARDO (foto in alto), imputato attualmente nell’ambito del maxi-processo scaturito dall’operazione “NEBRODI”, scattata il 15 gennaio 2020 quando l’ex primo cittadino venne arrestato la prima volta. Il provvedimento, emesso dal Tribunale del Riesame di Messina dopo la decisione della Cassazione sul ricorso della Procura, è stato eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Messina…

GIUSEPPE LAZZARO

I finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad una ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Messina che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del già sindaco del Comune di Tortorici, Emanuele Galati Sardo. L’odierna misura restrittiva è stata disposta a seguito di sentenza della Suprema Corte di Cassazione, in ordine all’accoglimento di un precedente ricorso proposto dalla Procura della Repubblica di Messina.

In particolare, il provvedimento eseguito si inserisce nell’ambito delle investigazioni di cui alla nota operazione “Nebrodi”, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina che, nel gennaio 2020, portò alla disarticolazione di due agguerrite e strutturate associazioni per delinquere di stampo mafioso, originarie della zona nebroidea: il gruppo mafioso dei Bontempo Scavo, capeggiato da Aurelio Salvatore Faranda ed il clan dei Batanesi, diretto da Sebastiano Bontempo, detto “il biondino” (oggi al carcere duro, il 41 bis).

Proprio a seguito della predetta operazione, peraltro, il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, su proposta del Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi (oggi Prefetto di Catania), il 18 dicembre 2020 disponeva lo scioglimento del Consiglio Comunale di Tortorici, per la documentata esistenza di sintomi inerenti l’infiltrazione mafiosa della macchina comunale. Con specifico riferimento alla posizione del Galati Sardo, le indagini avevano documentato come questi, come operatore e responsabile di un Centro di Assistenza Agricola con sede a Tortorici dal 2013 e sino alla nomina a sindaco, avvenuta con le elezioni amministrative del 28 aprile 2019, secondo ipotesi investigativa, pur non organico ai gruppi mafiosi dei Bontempo Scavo e dei Batanesi, avesse avallato la regolarità delle domande di pagamento dei contributi europei presentate dai vari sodali, di fatto favorendone l’illecito accrescimento economico. Emanuele Galati Sardo fu destinatario il 15 gennaio 2020 di un ordine di cattura ai domiciliari, nel successivo interrogatorio di garanzia, tuttavia, non più responsabile di un C.A.A., mostrava segni di ritenuta resipiscenza, talché veniva esclusa la possibilità di reiterazione del reato, accolte le istanze difensive e revocato il provvedimento di custodia cautelare. Tale pronunciamento veniva impugnato dalla Procura della Repubblica di Messina e, a valle di un complesso iter giudiziario, la vicenda veniva rimessa alle decisioni della Suprema Corte di Cassazione. Quest’ultima accoglieva il ricorso presentato dalla Procura di Messina, talché il competente Tribunale del Riesame dello Stretto confermava l’impugnata misura degli arresti domiciliari, oggi eseguita dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo PEF di Messina, rafforzandola con il divieto di comunicare con persone diverse da quelle con le quali l’imputato (Galati Sardo, per la “Nebrodi”, è sotto processo) conviva o dai quali sia assistito.

In tale complesso quadro rilievo centrale hanno assunto le dichiarazioni di due esponenti del clan dei Batanesi, imputati nello stesso procedimento e che, raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, decidevano di collaborare con l’Autorità Giudiziaria, divenendo collaboratori di giustizia. Si tratta di Giuseppe Marino Gammazza, detto “scarabocchio” e Carmelo Barbagiovanni, detto “u muzzuni”. In particolare, avuto riguardo alla posizione dell’ex sindaco Galati Sardo:

Il Marino Gammazza dichiarava di essere stato avvicinato dal Galati Sardo, inizialmente, in occasione delle elezioni comunali del 2014 con la richiesta di supportarlo nella competizione elettorale. Nell’occasione, tuttavia, il Galati Sardo perdeva le consultazioni elettorali ma uscendo a testa alta davanti al vittorioso e riconfermato sindaco Carmelo Rizzo Nervo. Successivamente, quindi, Emanuele Galati Sardo riproponeva la propria candidatura nelle elezioni del 2019, riuscendo a conquistare la più importante carica comunale e tale elezione venne sponsorizzata al Marino Gammazza direttamente dal fratello e dalla sorella di Sebastiano Bontempo, detto “il biondino”, carismatico capo del gruppo dei Batanesi. Parimenti, il pentito Carmelo Barbagiovanni descriveva l’ex sindaco come soggetto che, attesa la qualità di responsabile di C.A.A. all’epoca rivestita, risultasse aduso a favorire gli interessi criminali di tutti i soggetti comunque contigui alla famiglia dei Bontempo Scavo, confermando come il politico fosse legato da rapporti di affinità con la sorella del “biondino”, nonché come risolvesse le contingenti difficoltà scaturenti dalla gestione delle illecite pratiche volte all’illegittimo ottenimento di fondi comunitari. In aggiunta, confermava l’impegno dei membri più autorevoli della consorteria dei Batanesi in occasione della competizione elettorale che avevano visto il Galati Sardo vincere davanti al vice sindaco uscente Antonio Paterniti Mastrazzo e all’ex sindaco Maurilio Foti. In conclusione, con il provvedimento cautelare viene ulteriormente ribadita la “tetragona potenza malavitosa” delle strutture criminali oggetto delle investigazioni di cui all’operazione “Nebrodi”, definita monumentale dallo stesso organo giudicante e che, lo scorso 23 aprile, ha visto l’irrogazione, in abbreviato, seppur non definitiva, di oltre 50 anni di carcere per associazione mafiosa, nei confronti di sei partecipi, tra cui proprio Sebastiano Bontempo  “il biondino” ed i due collaboratori di giustizia.

Edited by, venerdì 21 maggio 2021, ore 18,30. 

 

 

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