S.Agata di Militello: Cimitero al collasso, 18 bare in attesa di sepoltura (alcune dal 2025) – IL VIDEO

Emergenza loculi insostenibile al cimitero di Sant’Agata Militello: 16 feretri nella camera mortuaria e due nella chiesetta. Alcune salme aspettano dal 2025. Con l’aumento delle temperature l’aria è già irrespirabile. E la promessa del sindaco, BRUNO MANCUSO, di liberare i posti occupati da quasi un secolo resta sulla carta. Il servizio e il video in alto…

Di TERESA FRUSTERI

I numeri della crisi cimiteriale a Sant’Agata di Militello si tingono di contorni ancora più drammatici con l’arrivo dei primi caldi estivi. Ad oggi, sono ben 18 i feretri rimasti senza una degna sepoltura: sedici ammassati all’interno della camera mortuaria e altri due sistemati provvisoriamente persino all’interno della chiesetta del cimitero.

Una situazione strutturale ormai fuori controllo che non rappresenta più soltanto un blocco burocratico ma che sta velocemente diventando una vera e propria emergenza igienico-sanitaria sotto gli occhi di tutti. Con l’avanzare delle temperature di questi giorni, la situazione all’interno dei locali del cimitero è diventata insostenibile. Chi si reca a fare visita ai propri defunti segnala già la presenza di un forte e persistente cattivo odore che rende impossibile sostare nelle vicinanze della camera mortuaria e dei luoghi di deposito temporaneo.

Il timore della comunità è che, con il picco del caldo estivo ormai alle porte, la situazione possa precipitare, trasformando il dolore dei familiari in un serio problema di salute pubblica e di decoro ambientale. La crisi ha radici profonde: tra le bare in deposito, infatti, ve ne sono alcune la cui data di morte risale addirittura al 2025. Persone che aspettano da mesi che l’Amministrazione comunale trovi una soluzione logistica. Vedere i propri cari trattati come merce in deposito, costretti in un limbo che cancella il rispetto dovuto a chi non c’è più, è una ferita aperta per l’intera cittadinanza santagatese.

Oltre al dramma umano e sanitario, emerge la nota dolente della gestione amministrativa. Durante l’ultimo consiglio comunale, il sindaco Bruno Mancuso aveva provato a dare una risposta all’emergenza annunciando un piano d’urgenza: l’Amministrazione avrebbe liberato a breve 14 posti attualmente occupati dalle sepolture dei “centenari”, ovvero loculi storici dove riposano salme tumulate da quasi un secolo. Un intervento di estumulazione programmata che avrebbe dovuto garantire una boccata d’ossigeno immediata per accogliere i feretri in attesa. Tuttavia, ad oggi, quell’annuncio è rimasto soltanto una dichiarazione d’intenti verbale. I 14 posti dei centenari non sono ancora stati liberati e la macchina amministrativa appare immobile, mentre il numero delle salme in deposito continua a pesare come un macigno sul decoro del paese.

La comunità esige fatti, non parole. I cittadini di Sant’Agata di Militello non possono più aspettare i tempi della burocrazia o i rinvii della politica. Con diciotto salme al caldo e l’odore della decomposizione che inizia a farsi sentire, non c’è più spazio per i cronoprogrammi teorici. La cittadinanza pretende che alle promesse dell’aula consiliare seguano i fatti, prima che l’estate trasformi questa vergogna in un disastro sanitario definitivo.

Edited by, sabato 13 giugno 2026, ore 12,45. 

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