S.Agata Militello: Aggravamento della misura cautelare, torna agli arresti domiciliari istruttore di palestra

Gli agenti del Commissariato di P.S. di Sant’Agata di Militello (foto in alto) hanno arrestato e posto ai domiciliari il maestro FRANCESCO ZINGALES, 66 anni, dando esecuzione ad un aggravamento della misura cautelare a carico dell’istruttore di karate, disposta dall’Autorità giudiziaria. L’uomo, condannato con il rito abbreviato in primo grado a 3 anni e 8 mesi di reclusione, avrebbe violato i termini della misura alla quale era stato sottoposto. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Avrebbe violato la misura interdittiva a cui era stato sottoposto dopo la vicenda giudiziaria che lo aveva visto accusato di aver palpeggiato nelle parti intime una giovane che frequentava la sua palestra, la Sporting Island a Sant’Agata Militello, alla quale si era offerto di praticare un massaggio, pur non essendo abilitato alla professione di massaggiatore. Per questo gli agenti del Commissariato di P.S. di Sant’Agata di Militello hanno arrestato il maestro Francesco Zingales, 66 anni, dando esecuzione ad un aggravamento della misura cautelare a carico dell’istruttore di karate, disposta dall’Autorità giudiziaria.

Il maestro Zingales, nel dicembre 2024, dopo l’accusa formulata dalla Procura di Patti per violenza sessuale ed esercizio abusivo della professione, era stato sottoposto alla misura cautelare dei domiciliari con dispositivo elettronico di controllo. Inoltre gli era stata inibita l’attività di istruttore di karate, massaggiatore e di ogni attività all’interno della struttura dove si sarebbero verificate le condotte contestate dagli inquirenti. Nel febbraio del 2025 era stato alleggerito il trattamento cautelare con l’applicazione dell’obbligo di dimora, pur mantenendo intatta la misura interdittiva, mentre lo scorso 20 giugno, al termine di giudizio con il rito abbreviato, il Gup del Tribunale di Patti Ugo Domenico Molina, lo ha condannato in primo grado a 3 anni e 8 mesi di reclusione. Sentenza oggetto di ricorso in appello da parte del difensore dell’imputato, l’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello, presentato pochi giorni fa.

I controlli effettuati dal Commissariato di Pubblica Sicurezza santagatese, guidato dal vice questore Giuseppe Ambrogio, avrebbero, però, fatto emergere come il 66enne, avrebbe continuato a frequentare la palestra e a porre in essere le attività di istruttore, malgrado il divieto imposto. Le segnalazioni delle presunte violazioni, condivise dalla Procura della Repubblica di Patti, sono state attenzionate dal Gip del Tribunale di Patti che ha disposto l’aggravamento della misura cautelare. Dopo le formalità di rito Francesco Zingales è stato condotto al proprio domicilio in regime di arresti domiciliari con l’applicazione del controllo elettronico.

LA VICENDA

All’alba del 12 dicembre 2024 gli agenti di polizia del Commissariato di Sant’Agata Militello diedero esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Patti, Eugenio Aliquò, su richiesta della Procura di Patti, nei confronti del maestro Francesco Zingales con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazza di 21 anni che frequentava la palestra, la Sporting Island e, allo stesso, venne contestato anche il reato di esercizio abusivo della professione di massaggiatore fisioterapista.

La giovane donna, nel mese di novembre 2024, aveva presentato denuncia-querela presso il Commissariato di polizia di Sant’Agata Militello sostenendo di avere subito pesanti atti sessuali dal gestore di quella palestra che, fra l’altro, si professava massaggiatore-fisioterapista. La ragazza riferiva di avere accusato un dolore al braccio sinistro a seguito di un allenamento in palestra e di aver comunicato la situazione al maestro che la informava poi di avere riportato con tutta probabilità una contrattura e le proponeva di effettuare dei massaggi nella zona cervicale, alla spalla ed ai glutei, da eseguirsi nell’apposita sala massaggi della palestra. Una volta rimasti soli nella sala massaggi l’imputato, secondo l’accusa, dopo avere chiuso la porta a chiave, avrebbe fatto spogliare la ragazza e l’avrebbe fatta distendere sul lettino, invece di eseguire dei normali massaggi decontratturanti nelle zone specificatamente indicate come doloranti dalla donna, avrebbe effettuato ripetuti ed insistenti palpeggiamenti nelle parti intime, approfittando della comprensibile sorpresa della giovane e della sua inesperienza, in ogni caso senza fornire alcuna spiegazione e senza acquisire in alcun modo il suo consenso. La 21enne, esterrefatta dall’anomala condotta del Zingales, non sarebbe stata in grado di reagire immediatamente e, solo dopo qualche giorno, anche confortata dai familiari, decise di incontrare nuovamente il maestro, anche al fine di chiedergli spiegazioni sul comportamento tenuto; nell’occasione la ragazza aveva usato l’accortezza di registrarne le dichiarazioni, ovviamente ad insaputa dell’uomo. Dall’ascolto della registrazione, acquisita al procedimento, emergeva come il massaggio fosse stato realmente praticato con modalità del tutto anomale, in zone completamente diverse da quelle effettivamente indicate come doloranti dalla ragazza; l’imputato, fra l’altro, ammetteva espressamente di aver “sbagliato” nel non averla avvisata preventivamente sul particolare tipo di massaggi effettuati, di “essersi dimenticato” di trattare la zona (braccio sinistro e spalla) che gli era stata specificatamente segnalata come dolorante e di “essere stato poco professionale”.

Edited by, sabato 8 novembre 2025, ore 13,00. 

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