S.Agata Militello: Assunzioni e ricorsi al Tar, tanti dubbi e incertezze

Le dinamiche interne al Comune di Sant’Agata Militello (foto in alto il sindaco BRUNO MANCUSO con la giunta) tornano a sollevare interrogativi, questa volta legate alle recenti assunzioni avvenute mentre l’ente opera ancora sotto il rigido vincolo del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Una fase amministrativa delicata, in cui ogni scelta sul personale dovrebbe essere supportata da autorizzazioni puntuali e da un quadro normativo coerente con le prescrizioni del risanamento. Al Tar potrebbero essere presentati i ricorsi su recenti due assunzioni: un funzionario amministrativo e il nuovo comandante della Polizia Locale. Il servizio…

TERESA FRUSTERI

Le dinamiche interne al Comune di Sant’Agata Militello tornano a sollevare interrogativi, questa volta legate alle recenti assunzioni avvenute mentre l’ente opera ancora sotto il rigido vincolo del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Una fase amministrativa delicata, in cui ogni scelta sul personale dovrebbe essere supportata da autorizzazioni puntuali e da un quadro normativo coerente con le prescrizioni del risanamento.

Negli ultimi mesi l’amministrazione ha portato a termine due procedure concorsuali per la categoria D, che hanno portato all’ingresso di un funzionario amministrativo e del nuovo comandante della Polizia Locale, Interdonato. Tuttavia, i due concorsi non avrebbero chiuso definitivamente il capitolo: alcuni candidati esclusi avrebbero infatti presentato ricorsi al Tar, contestando presunti vizi procedurali. Una situazione che potrebbe aprire un fronte giudiziario in un momento già complesso per l’ente.

Nonostante le difficoltà dei settori tecnici, l’amministrazione ha scelto di bandire un nuovo concorso – ancora per la categoria D – ma nuovamente in area amministrativa. Una decisione che, secondo diversi osservatori, potrebbe non rispecchiare le priorità operative dell’ente in questa fase. Resta però il nodo principale: il Comune potrebbe procedere legittimamente con queste assunzioni nonostante il Piano di riequilibrio e l’accesso al Fondo di rotazione?

Secondo alcuni esperti di finanza locale, prima di avviare nuovi ingressi sarebbe necessario verificare: se il Comune disponga della capacità assunzionale prevista dalla normativa; se il Piano di riequilibrio approvato consenta tali assunzioni; se siano stati acquisiti i pareri necessari del Ministero dell’Interno; se la Corte dei Conti sia stata coinvolta o informata in modo adeguato. Sono questi i punti che resterebbero poco chiari e che solleverebbero dubbi sulla compatibilità delle scelte dell’ente con il quadro normativo vigente.

Intanto, i ricorsi pendenti e l’apertura di un nuovo concorso sembrano aumentare la pressione su un Comune ancora impegnato nel tentativo di ristabilire stabilità e ordine nei conti. In un contesto come quello di Sant’Agata, dove l’ente opera sotto vincoli stringenti e con l’assistenza del Fondo di rotazione, la trasparenza non sarebbe solo un requisito formale ma il fulcro della credibilità istituzionale. Ogni concorso, ogni assunzione e ogni procedura dovrebbe essere motivata con chiarezza e accompagnata dagli atti che ne attestino la piena legittimità. Il rapporto con gli organi di controllo – dal Ministero dell’Interno alla Corte dei Conti – costituisce un asse centrale dell’azione amministrativa: un vincolo ma anche una garanzia. Qualsiasi scelta non pienamente tracciata rischierebbe di compromettere la fiducia dei cittadini e l’intero percorso di risanamento. È in questo equilibrio delicato che si gioca il futuro dell’ente. Perché in un momento in cui ogni euro deve essere rendicontato e ogni atto vagliato dagli organi competenti, la correttezza amministrativa non è soltanto un dovere: è l’unica strada per ristabilire equilibrio, trasparenza e fiducia nella gestione pubblica.

Edited by, martedì 18 novembre 2025, ore 11,16. 

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