
A seguito dei gravi disagi provocati dalla prolungata emergenza idrica che da mesi interessa diverse contrade di Sant’Agata di Militello, il consigliere comunale di minoranza GIUSEPPE PULEO (foto in alto) ha presentato una dettagliata interrogazione rivolta al sindaco BRUNO MANCUSO, chiedendo chiarimenti sul mancato esonero dal pagamento del canone idrico per i cittadini rimasti senza acqua o impossibilitati a utilizzarla in modo adeguato. Il servizio…
TERESA FRUSTERI
A seguito dei gravi disagi provocati dalla prolungata emergenza idrica che da mesi interessa diverse contrade di Sant’Agata di Militello, il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Puleo ha presentato una dettagliata interrogazione rivolta al sindaco Bruno Mancuso, alla presidente del consiglio comunale Monica Brancatelli e alla segretaria generale Maria Gabriella Crimi, chiedendo chiarimenti sul mancato esonero dal pagamento del canone idrico per i cittadini rimasti senza acqua o impossibilitati a utilizzarla in modo adeguato.
Il consigliere di opposizione ricorda che: il 4 febbraio 2025 la minoranza consiliare ha protocollato una mozione per ottenere l’esenzione dal pagamento della quota/canone idrico per il periodo di disservizio; il 25 febbraio il Consiglio comunale ha approvato la proposta all’unanimità, con interventi favorevoli dei consiglieri Poma e Vitale. In quella stessa seduta, il vice sindaco Pedalà, intervenendo in rappresentanza dell’Amministrazione, aveva espresso la volontà politica di non far pagare i cittadini penalizzati dall’emergenza.
“Nonostante ciò – sottolinea Puleo – ai residenti delle contrade maggiormente colpite dalla mancata erogazione o dalla non potabilità dell’acqua, è stata comunque notificata la bolletta relativa al saldo 2024 e all’acconto 2025.
Alla luce di quanto accaduto, il consigliere Puleo chiede al sindaco e all’assessore al Bilancio di spiegare:
Per quale motivo non sia stata applicata l’esenzione dal pagamento del canone idrico, così come richiesto nella mozione approvata dal Consiglio comunale; perché non siano stati predisposti gli atti necessari – in collaborazione con gli uffici competenti – per garantire l’esonero ai cittadini che hanno subito il disservizio; se l’Amministrazione intenda intervenire con urgenza per rispettare l’indirizzo votato dal Consiglio e assicurare finalmente l’esonero; se è stato trasmesso agli uffici l’atto di indirizzo indispensabile per dare seguito alla volontà unanime dell’Assise civica.
L’interrogazione mette in luce non solo un problema amministrativo ma anche una questione di giustizia nei confronti dei cittadini, molti dei quali hanno affrontato lunghi periodi senza acqua o con un servizio gravemente compromesso. Puleo ribadisce che il consiglio si è espresso in maniera chiara e condivisa: chi non ha usufruito del servizio non può essere chiamato a pagare. Da qui la richiesta di un’azione immediata e concreta da parte dell’Amministrazione. Il caso è destinato a far discutere, in attesa della risposta ufficiale in aula.
Edited by, lunedì 17 novembre 2025, ore 10,30.