S.Agata Militello, op. “Camelot”: La prescrizione per Contiguglia e Spitaleri chiude tutto

Tante prescrizioni, un’assoluzione piena (il sindaco BRUNO MANCUSO) e altre due prescrizioni che, di fatto, annullano la condanna riportata in primo grado. Cala il sipario definitivamente sull’operazione “CAMELOT”, l’inchiesta della Procura di Patti e della polizia, sfociata nel blitz del 15 febbraio 2014 sugli appalti pubblici a Sant’Agata Militello. La Corte d’Appello di Messina ha disposto il non luogo a procedere per l’ingegnere GIUSEPPE CONTIGUGLIA (foto in alto) e il geometra FRANCESCO SPITALERI. La vicenda giudiziaria con la ricostruzione e le motivazioni della sentenza di primo grado sono pubblicate in archivio, sul link Cronaca, cercando la data del 30 aprile 2022…

La Corte d’Appello di Messina (presidente Alfredo Sicuro, a latere De Rose e Lino), ha disposto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per due imputati condannati in primo grado, il 4 febbraio scorso, nel processo scaturito dall’operazione “Camelot”, sugli appalti pubblici a Sant’Agata Militello e scattata il 15 febbraio 2014.

La prescrizione riguarda l’imputazione a carico dell’ingegnere Giuseppe Contiguglia, al tempo dei fatti capo dell’Ufficio Tecnico comunale di Sant’Agata Militello, che era stato condannato in primo grado a 4 anni di reclusione come organizzatore dell’associazione a delinquere contestata dall’accusa e per il geometra Francesco Spitaleri, che rispondeva di calunnia nell’interrogatorio di garanzia ed era stato condannato a 2 anni.

La Corte d’Appello ha indicato in 90 giorni il termine di deposito delle motivazioni per cui, una volta acquisite, i legali delle difese, avvocato Massimiliano Fabio per Contiguglia e Alessandro Pruiti Ciarello per Spitaleri, valuteranno l’eventuale ricorso in Cassazione, avendo sollecitato in appello l’assoluzione o l’accertamento della prescrizione già in primo grado. La prescrizione era stata accertata con la stessa sentenza di primo grado per altri quattro imputati, ritenuti partecipi dell’associazione mentre il sindaco Bruno Mancuso era stato assolto per non avere commesso il fatto dall’accusa di esserne il promotore.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, martedì 29 novembre 2022, ore 10,05. 

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