San Filippo del Mela: Arrestato 65enne accusato di avere sfregiato con l’acido il viso della cugina della moglie

A tre settimane dai fatti i carabinieri della Stazione di San Filippo del Mela hanno arrestato un 66enne di Barcellona accusato di avere sfregiato il viso, gettandole dell’acido, la sera di Pasqua una donna di 66 anni, costretta al ricovero al Policlinico di Messina. L’uomo ha colpito la donna che è la cugina della moglie e accusandola di essere la responsabile della rottura coniugale. Il servizio…

I carabinieri della Stazione di San Filippo del Mela hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un 65enne barcellonese, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del delitto di lesioni personali aggravate, commesso in pregiudizio di una donna di 66 anni.

Il provvedimento restrittivo scaturisce dagli esiti delle indagini svolte dai carabinieri della Compagnia di Milazzo, a seguito delle lesioni subite da una donna di San Filippo del Mela che, la sera di Pasqua, era stata attinta al volto da un liquido corrosivo gettato da un uomo che le aveva procurato gravi lesioni, motivo per il quale era stata trasportata al Policlinico di Messina per le cure del caso. Dal complesso delle indagini svolte dai militari dell’Arma, segnatamente alle dichiarazioni rese dalla vittima e dalle dichiarazioni di alcuni testimoni, era emersa una marcata ostilità dell’indagato nei confronti della donna, alla quale egli addebitava la rottura della propria relazione con la moglie, cugina della vittima.

Nel corso delle successive indagini i carabinieri procedevano alla perquisizione dell’abitazione dell’indagato all’esito della quale hanno sequestrato gli indumenti indossati dall’uomo poiché, in particolare le scarpe, presentavano evidenti segni di deterioramento riconducibili a contatto con sostanza corrosiva. Inoltre, dalla visione e dalle analisi dei filmati estrapolati da un sistema di videosorveglianza installato in prossimità del luogo dove era stato consumato il delitto, è stata accertata la presenza dell’indagato proprio nell’arco temporale in cui era avvenuta l’aggressione. Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti il Gip ha ritenuto sussistente la premeditazione del delitto ed ha pertanto disposto a carico a carico dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

            Giuseppe Lazzaro

Edited by, sabato 29 aprile 2023, ore 12,43. 

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