Sant’Agata Militello, op. “Camelot”: Tutto da rifare per il processo all’ingegnere Contiguglia dopo la prescrizione

La Seconda sezione della Corte di Cassazione ha revocato la sentenza già pronunciata dalla stessa Suprema Corte, quella dell’annullamento della pronuncia precedente della Corte d’Appello di Messina e rinvio ad altra sezione per un nuovo giudizio in ordine alla prescrizione del reato contestato. Tutto questo nell’ambito del ricorso straordinario presentato dall’avvocato MASSIMILIANO FABIO per la posizione dell’ingegnere GIUSEPPE CONTIGUGLIA (foto in alto), già capo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sant’Agata Militello. Il tutto nell’ambito dell’operazione “Camelot” per la quale Contiguglia era stato condannato a 4 anni in primo grado e con la condanna prescritta in appello ma l’avvocato Fabio aveva annunciato ricorso in Cassazione per chiederne l’assoluzione. Il servizio…

La Seconda sezione della Corte di Cassazione ha revocato la sentenza già pronunciata dalla stessa Suprema Corte, quella dell’annullamento della pronuncia precedente della Corte d’Appello di Messina e rinvio ad altra sezione per un nuovo giudizio in ordine alla prescrizione del reato contestato. Tutto questo nell’ambito del ricorso straordinario presentato dall’avvocato Massimiliano Fabio per la posizione dell’ingegnere Giuseppe Contiguglia, già capo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sant’Agata Militello.

Le vicende sono relative al processo scaturito dall’operazione “Camelot”, scattata il 15 febbraio 2014, sulla gestione degli appalti pubblici del Comune di Sant’Agata Militello. L’ingegnere Contiguglia fu condannato in primo grado, nel febbraio 2022, a 4 anni di reclusione, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno da liquidare al Comune stesso, costituitosi parte civile. La condanna riguardò l’imputazione per cui il funzionario era ritenuto organizzatore della contestata associazione a delinquere.

Il collegio del Tribunale di Patti mandò invece assolto il sindaco Bruno Mancuso per non avere commesso il fatto dall’accusa di essere il promotore dell’associazione, dichiarando il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per altri quattro componenti dell’Ufficio Tecnico comunali, ritenuti partecipi del reato associativo.

Quindi, il 28 novembre 2022, la Corte d’Appello di Messina (presidente Alfredo Sicuro, a latere De Rose e Lino), aveva disposto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, per l’ingegnere Contiguglia e per il geometra Francesco Spitaleri, che rispondeva di calunnia nell’interrogatorio di garanzia ed era stato condannato a 2 anni. Avverso detta sentenza, seppur favorevole con la prescrizione, l’avvocato Fabio aveva annunciato il ricorso in Cassazione per chiedere l’assoluzione dell’ingegnere Contiguglia.

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 13 maggio 2024, ore 12,16. 

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