
Il Gip del Tribunale di Messina ha convalidato l’arresto ed emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di GIUSEPPE CARMELA BIANCHINO, 50 anni, di Taormina e del compagno GAETANO URFALINO, 39 anni, pregiudicato di Palagonia, accusati di omicidio e occultamento di cadavere. La coppia è accusata di avere ucciso e occultato il cadavere del pensionato di Giardini Naxos GIUSEPPE FLORIO (foto in alto), trasportato da Taormina, dopo 35 km di tragitto, a Castiglione di Sicilia dove è stato rinvenuto da un passante. Le indagini, coordinate dalle Procure di Messina e Catania, sono condotte dai carabinieri delle Compagnie di Taormina e Randazzo. Il servizio sul link Sicilia News e con il video diffuso dai carabinieri…
GIUSEPPE LAZZARO
Il Gip del Tribunale di Messina ha convalidato l’arresto nei confronti di Giuseppa Carmela Bianchino, 50 anni, di Taormina e del compagno Gaetano Urfalino, 39 anni, pregiudicato di Palagonia, accusati di omicidio e occultamento di cadavere. Nel contempo il giudice ha emesso, nei loro confronti, una ordinanza di custodia cautelare in carcere e ha disposto la remissione in libertà di Stefania Bergamasco, 53 anni, di Sesto San Giovanni (Milano), inizialmente accusata di occultamento di cadavere e ospite della coppia adesso in carcere.
Il video diffuso dai carabinieri
I due indagati sono accusati di avere ucciso a Taormina il pensionato incensurato di 66 anni Giuseppe Florio, di Giardini Naxos, vedovo, e di avere poi avvolto il cadavere con delle lenzuola e dei sacchi di plastica per abbandonarlo nelle campagne di Castiglione di Sicilia, dove è stato trovato da un passante.
Secondo quanto emerso dai carabinieri delle Compagnie di Taormina e di Randazzo che conducono le indagini congiuntamente (Castiglione di Sicilia ricade nella competenza della Compagnia di Randazzo), Florio sarebbe stato ucciso, con colpi di martello e coltellate, in un’abitazione che era solito frequentare: una casa di edilizia popolare della frazione Trappitello a Taormina dove, pare, trovasse conforto alla sua solitudine. Ad ucciderlo, secondo la ricostruzione di due Procure, quella di Catania e quella di Messina, sarebbero stati, appunto, Giuseppa Carmela Bianchino e Gaetano Urfalino.
A scatenare la furia omicida, secondo l’accusa, sarebbe stata la contestazione della vittima che si sarebbe accorto di prelievi fatti dal suo conto corrente utilizzando il suo bancomat, che aveva smarrito da alcune settimane, e la richiesta di restituzione dei soldi. Per tentare di inquinare le prove, facendolo trovare nelle campagne di Castiglione di Sicilia, a 35 km di distanza da Taormina, il cadavere è stato avvolto in lenzuola e sacchi di plastica. Ma quanto fatto dalla coppia, compresa la sistemazione della salma nel cofano di un’auto, è stato ripreso da telecamere di sorveglianza. La visione dei video ha impresso un’ulteriore svolta alle indagini dei carabinieri che hanno sottoposto a fermo i due, adesso in carcere.
Edited by, venerdì 1 maggio 2026, ore 11,46.