SALUTE&BENESSERE: LA DIETA DELLA FELICITA’

Cosa è la serotonina e il collegamento con la dieta della felicità. Argomento ex novo e tutto da scoprire quello proposto questa settimana, nella rubrica “Salute&Benessere”, dalla dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale. Il servizio…

La serotonina è una molecola che agisce come neurotrasmettitore e ormone ed è presente in molti tessuti tra cui il cervello, il tratto gastrointestinale, i polmoni, i reni e le piastrine.

La serotonina è indicata come ormone del buonumore perché i suoi livelli cerebrali sono implicati nella regolazione di importanti funzioni come: umore, sonno, appetito, emozioni.

L’aumento della disponibilità cerebrale di serotonina porta buonumore, riduce l’ansia e l’aggressività e allevia il mal di testa; ecco perché i farmaci che aumentano la disponibilità di serotonina cerebrale vengono ampiamente utilizzati nella cura della depressione, dell’emicrania e dei disturbi del comportamento alimentare.

Tuttavia, questi farmaci possono avere effetti collaterali significativi e prima di ricorrervi, vale la pena attuare strategie legate ad un sano stile di vita che permettano di aumentare i livelli di serotonina.

Dieta ed esercizio fisico, soprattutto all’aperto, possono infatti aumentarli. Diversi vegetali (ananas, banane, kiwi, prugne, e pomodori) contengono concentrazioni elevate di serotonina che però non può attraversare la barriera emato-encefalica.

Ecco perché per ottenere un aumento della serotonina cerebrale bisogna consumare cibi ricchi del suo precursore, un amminoacido chiamato triptofano, che passa la barriera emato-encefalica.

Studi eseguiti negli anni ’70 hanno dimostrato che quando alle persone venivano somministrate diete carenti di triptofano, il loro umore ne soffriva e diventavano irritabili, arrabbiati e depressi.

Uova, tacchino, salmone, formaggi, arachidi, semi di sesamo, frutta a guscio, sono ricchi di triptofano. Tuttavia poiché il triptofano compete con gli altri amminoacidi contenuti nelle proteine per il trasporto attraverso la barriera emato-encefalica nel cervello, un trucco per permettergli di raggiungere il cervello è quello di mescolare cibi ad alto contenuto di triptofano con i carboidrati. I carboidrati stimolano l’insulina che promuove l’ingresso di amminoacidi nelle cellule muscolari, ad eccezione del triptofano che si troverà quindi in prima linea per accedere al cervello.

Dalla nostra alimentazione dipende anche la composizione del microbiota intestinale che a sua volta influenza la produzione di serotonina intestinale. Quest’ultima regola la motilità intestinale e il metabolismo, agendo nel fegato e nel tessuto adiposo, e collega i centri emotivi e cognitivi del cervello con la funzione dell’intestino.

La serotonina funge anche da precursore della melatonina, importante ormone regolatore del ritmo sonno-veglia. Questo è il motivo per cui il consumo di diete ad alto contenuto di cibi ricchi di triptofano possono migliorare la qualità e la durata del sonno.

L’attività fisica costante è riconosciuta come un ottimo modo per migliorare il tono dell’umore e prevenire le malattie mentali, oltre che potenziare la forma fisica.

La corsa per esempio migliora la struttura e la funzione del sistema nervoso e il fatto di esporsi alla luce mentre si corre costituisce una terapia antidepressiva, in quanto favorisce la sintesi della serotonina.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

ISABELLA SALVIA

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 5 settembre 2025, ore 18,03. 

(Visited 178 times, 2 visits today)