
Gli agenti di polizia del Commissariato di Milazzo (foto in alto) hanno arrestato in flagranza un barcellonese di 26 anni accusato di resistenza a pubblico ufficiale e dopo un lungo inseguimento con una Volante. Il servizio…
Gli agenti di polizia del Commissariato di Milazzo hanno arrestato in flagranza un barcellonese di 26 anni accusato di resistenza a pubblico ufficiale. In particolare, ieri pomeriggio, due agenti di una Volante, impegnati in un posto di controllo nella zona di spiaggia di Ponente, hanno intimato l’alt ad un’autovettura che procedeva con andatura irregolare e repentini sbandamenti. Il conducente dell’auto, tuttavia, non si è fermato e, ignorando l’alt della pattuglia, ha accelerato, dandosi alla fuga. Gli agenti, azionati i dispositivi sonori, si sono messi all’inseguimento dell’auto per alcuni chilometri, fino a quando il mezzo in fuga è andato a sbattere violentemente contro una vettura parcheggiata.
La velocità dell’auto era talmente elevata che anche un secondo veicolo, parcheggiato nelle vicinanze, è stato danneggiato a seguito della forte collisione. La condotta del conducente dell’auto in fuga ha messo a rischio non solo la sua incolumità e quella dei poliziotti ma anche di tutti coloro che si trovavano a percorrere le strade in cui veniva posta in essere la folle corsa. Una volta fermato, alla richiesta degli agenti di sottoporsi al test tossicologico, il conducente ha opposto rifiuto; inoltre, sottoposto a controllo, è risultato sprovvisto di patente di guida, in quanto revocata per precedenti violazioni al Codice della Strada. Ulteriori accertamenti hanno permesso di accertare che lo stesso annovera contestazioni per guida sotto l’influenza di alcool e sostanze stupefacenti.
Il soggetto è stato quindi arrestato in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici. È stato anche sanzionato amministrativamente per le infrazioni al Codice della Strada commesse alla guida del veicolo durante la fuga. Il giovane è stato quindi condotto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, in attesa dell’udienza di convalida, davanti al Gip del Tribunale di Barcellona, che ha confermato la misura restrittiva.
g.l.
Edited by, martedì 4 novembre 2025, ore 9,19.