
Esattamente sei anni fa, il 15 gennaio 2020, scattava l’operazione “Nebrodi” sulle presunte truffe agricole perpetrate dalla criminalità organizzata. Uno degli allora arrestati, CALOGERO BARBAGIOVANNI (foto in alto), di Tortorici, è stato condannato in primo grado a 15 anni e 6 mesi, a 11 anni e 8 mesi in appello, con annullamento della pena in Cassazione e rinvio per un processo d’appello bis ancora da fissare. Nel frattempo l’imputato, difeso dagli avvocati LUCA CIANFERONI e SALVATORE CIPRIANO, è stato scarcerato dalla Corte d’Appello di Messina. Il servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Stamane, a seguito dell’accoglimento dell’istanza presentata dagli avvocati Salvatore Cipriano (foto sotto), del foro di Patti e Luca Cianferoni, del foro di Roma, sulla perdita di efficacia della misura della custodia cautelare in carcere disposta dal Gip del Tribunale di Messina, Calogero Barbagiovanni, di Tortorici, è stato scarcerato e rimesso in libertà.

Il provvedimento, emesso dalla Corte d’Appello di Messina, segue l’accoglimento del ricorso in Cassazione presentato sempre dai due legali nell’ambito dell’operazione “Nebrodi”, scattata esattamente sei anni fa, il 15 gennaio 2020, dove il Barbagiovanni era stato condannato dapprima a 15 anni e 6 mesi da Tribunale Collegiale di Patti e poi, con la riduzione, a 11 anni e 8 mesi dalla Corte di Appello di Messina a seguito di varie assoluzioni rispetto ai capi di imputazione originariamente contestati.
Resta fermo che, dopo l’accoglimento con rinvio decretato dalla Corte di Cassazione in merito alla contestata partecipazione del Barbagiovanni al clan mafioso dei “Batanesi”, si resta in attesa della celebrazione del processo di appello bis davanti altra sezione della Corte di Appello di Messina.
Edited by, martedì 15 gennaio 2026, ore 11,49.