Naso: Violenza sessuale sulle figlie minori, operaio condannato a 7 anni

Il collegio giudicante del Tribunale di Patti ha condannato, a 7 anni di reclusione, un operaio di Naso di 58 anni, accusato di violenza sessuale aggravata su minori, precisamente ai danni delle proprie figlie, al tempo dei fatti, che si sarebbero verificati in un arco di tempo tra il 2021 e il 2014, minori sotto i 14 anni. L’uomo venne arrestato il 22 novembre 2024 dai carabinieri. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Il collegio giudicante del Tribunale di Patti (presidente Monica Marino, a latere Ugo Domenico Molina e Carlo Varrasi) ha condannato, a 7 anni di reclusione, un operaio di Naso di 58 anni, accusato di violenza sessuale aggravata su minori, precisamente ai danni delle proprie figlie, al tempo dei fatti, che si sarebbero verificati in un arco di tempo tra il 2021 e il 2014, minori sotto i 14 anni.

Al termine della requisitoria il pm Roberta Ampolo aveva chiesto la pena di 12 anni e 4 mesi di reclusione. L’imputato, oltre al pagamento delle spese legali, è stato condannato al risarcimento danni alle parti civili costituitesi in giudizio e che sarà definito solo se la condanna sarà definitiva. L’imputato è difeso dall’avvocato Daniele Letizia che ha preannunciato ricorso in appello non appena le motivazioni della sentenza, attese entro novanta giorni, saranno depositate alla Cancelleria del tribunale di Patti.

Il 22 novembre 2024 erano stati i carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello a dare esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare agli arresti domiciliari. Sarebbero emerse responsabilità a carico dell’operaio su presunti atti sessuali – si tratterebbe di palpeggiamenti – ai danni delle due figlie. I fatti furono denunciati nell’ottobre 2024 dalla madre delle due ragazze ed ex convivente dell’indagato. Dalle indagini è emerso che l’uomo, per obbligare le figlie ad assecondare le sue richieste a sfondo sessuale, avrebbe tentato di circuirle lamentandosi che le mancava la compagna, nonché madre delle vittime, il tutto mentre palpeggiava le loro parti intime. L’avvocato Letizia ritiene invece che siano innumerevoli gli spunti perché il verdetto in appello possa cambiare visto che, in dibattimento, sarebbero emerse varie contraddizioni nelle testimonianze di chi aveva denunciato i fatti, non dimenticando altri elementi collegati al racconto delle figlie minori.

Edited by, giovedì 15 gennaio 2025, ore 14,02. 

 

 

 

(Visited 1.552 times, 1 visits today)